Il Bitcoin si è mantenuto saldamente al di sopra dei 64.000 dollari, nonostante le oscillazioni intraday tra i 63.900 e i 64.706 dollari. I modesti rialzi di prezzo hanno provocato pesanti perdite per chi ha venduto allo scoperto, generando 148 milioni di dollari di liquidazioni di posizioni corte su un totale di 216 milioni di dollari nell’intero mercato delle criptovalute.
Il Bitcoin si mantiene a 64.000 dollari mentre Polymarket riduce le probabilità relative a CLARITY al 15%

Punti chiave
- Mercoledì il Bitcoin si è mantenuto sopra i 64.000 dollari, chiudendo con un rialzo dell’1,1% nonostante la volatilità delle contrattazioni intraday.
- I dati di Coinglass hanno mostrato che le liquidazioni di mercato hanno raggiunto i 216 milioni di dollari, con le posizioni corte che hanno subito una perdita di 148 milioni di dollari.
- Polymarket ha abbassato al 15% le probabilità di approvazione del CLARITY Act nel 2026, poiché i ritardi del Senato rinviano i negoziati a settembre.
Volatilità dei prezzi intraday e livelli di resistenza
Mercoledì, il bitcoin si è ostinatamente mantenuto al di sopra della soglia dei 64.000 dollari, sebbene lo slancio rialzista più ampio sia rimasto contenuto a causa dell’intensificarsi delle tensioni politiche in vista dell’imminente voto sul CLARITY Act. Nonostante un brusco picco della volatilità nelle ultime 24 ore, i dati di mercato indicano che la principale criptovaluta è comunque riuscita a tracciare una leggera traiettoria al rialzo rispetto al suo intervallo di consolidamento del 4 agosto, compreso tra i 63.000 e i 63.600 dollari.
I dati di mercato mostrano che, sebbene sia sceso sotto i 64.000 dollari diverse volte durante la sessione, ha rapidamente riconquistato tale soglia, segnalando una forte pressione di acquisto. Tuttavia, è emerso un limite massimo ormai familiare: ogni rialzo si è arrestato non appena il bitcoin ha superato i 64.400 dollari.
Questo andamento è proseguito fino alle 8:30 EST, quando il prezzo è sceso da 64.466 dollari al minimo giornaliero di 63.900 dollari in poco più di un’ora. Un forte rimbalzo ha annullato il calo e ha spinto il bitcoin a un picco di 64.706 dollari. Alle 12:53 p.m. EST, il bitcoin veniva scambiato a poco meno di 64.600 dollari — un guadagno giornaliero dell’1,1% che ha portato la sua capitalizzazione di mercato a sfiorare i 1,3 trilioni di dollari. Per il secondo giorno consecutivo, anche i guadagni più modesti si sono rivelati devastanti per chi ha venduto allo scoperto. I dati di Coinglass mostrano che, dei quasi 52 milioni di dollari in posizioni con leva su bitcoin, le liquidazioni delle posizioni corte hanno rappresentato 45 milioni di dollari. Nel più ampio mercato delle criptovalute, le liquidazioni hanno raggiunto circa 216 milioni di dollari, con le posizioni corte che hanno costituito 148 milioni di dollari del totale.
Gli analisti considerano il CLARITY Act un catalizzatore chiave per il bitcoin quest’anno, ma a meno di 48 ore dall’inizio della pausa estiva del Congresso, l’approvazione da parte di un Senato statunitense diviso appare sempre più improbabile. Notizie diffuse martedì in tarda serata indicavano che il leader della maggioranza al Senato John Thune avesse intenzione di presentare una mozione di chiusura del dibattito, anche se notizie successive hanno segnalato che i democratici al Senato intendono bloccare la mossa. Alla fine, l’ordine del giorno del Senato del 5 agosto ha omesso completamente il CLARITY Act, evidenziando la mancanza di un consenso bipartisan.

Ciononostante, i sostenitori più convinti si rifiutano di dare per fallita l’iniziativa. Il vicepresidente di Coinbase, Ryan VanGrack, ha sottolineato che un insuccesso nell’attuale sessione legislativa non mette fine al disegno di legge, indicando settembre come una valida finestra alternativa per l’approvazione. Facendo eco a tale tenacia, la senatrice Cynthia Lummis, una delle principali artefici legislative della misura, ha mantenuto una visione ottimistica sulla sua traiettoria finale, pur ammettendo che i negoziati ad alto rischio probabilmente si protrarranno per tutto il fine settimana.
I mercati delle previsioni sono molto meno ottimisti. Gli utenti di Polymarket attribuiscono ora al CLARITY Act solo il 15% di probabilità di diventare legge quest’anno, in calo di 12 punti percentuali rispetto al 27% di lunedì.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












