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Il Bitcoin era l'asset. Ora le istituzioni stanno costruendo il proprio modello attorno ad esso

Le istituzioni stanno superando la questione se possedere o meno bitcoin per concentrarsi su come finanziarlo, detenere e utilizzarlo. Una nuova nota di ricerca afferma che questo cambiamento potrebbe plasmare la prossima fase di adozione del bitcoin.

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Il Bitcoin era l'asset. Ora le istituzioni stanno costruendo il proprio modello attorno ad esso

Punti chiave

  • TD Cowen rileva un crescente interesse per i prodotti finanziari basati sul bitcoin.
  • Blackrock ha descritto gli ETF e l’autocustodia come elementi complementari.
  • La privacy e la sicurezza stanno emergendo come questioni rilevanti per gli investitori istituzionali.

Il bitcoin diventa la base per nuove forme di finanziamento

Il bitcoin sta diventando il fondamento di una gamma più ampia di prodotti finanziari, secondo quanto riportato da TD Cowen in merito alla Bitcoin Treasuries Conference tenutasi il 28 settembre a New York. TD Cowen è una divisione di TD Securities. Il suo analista azionario Lance Vitanza, CFA, ha esaminato le discussioni relative alla formazione di capitale, alle garanzie e alle strutture di finanziamento in una nota settoriale del 29 settembre intitolata "Tre temi che stanno plasmando la prossima fase dell’adozione istituzionale del bitcoin". Vitanza ha scritto:

"Il dibattito si sta spostando oltre la semplice detenzione di bitcoin verso l’ecosistema che si sta costruendo attorno ad esso: mercati dei capitali, quadri di implementazione e infrastrutture istituzionali."

I partecipanti alla conferenza hanno discusso di obbligazioni garantite da bitcoin, azioni privilegiate (azioni con priorità rispetto alle azioni ordinarie per quanto riguarda i dividendi), titoli convertibili (strumenti che possono essere scambiati con azioni secondo termini specifici) e finanziamenti per le società che detengono bitcoin nelle proprie riserve. Ciò che ha colpito TD Cowen non è stata l’esistenza di queste strutture, ma il fatto che i partecipanti sembrino ormai dare per scontato il loro continuo sviluppo. Alcune strutture di finanziamento sono già operative. Strategy Inc. (Nasdaq: MSTR) ha reso noto il 28 settembre di aver acquistato altri 1.665 BTC e di aver riacquistato 152 milioni di dollari delle proprie azioni privilegiate STRC. Le sue azioni privilegiate offrono agli investitori un’esposizione a una società il cui bilancio è dominato dal bitcoin, con condizioni e rischi diversi rispetto al possesso diretto della criptovaluta.

Tale distinzione assume maggiore rilevanza man mano che le società emettono diversi tipi di titoli a fronte della stessa riserva di tesoreria. Il parametro interno di Strategy relativo alla copertura patrimoniale in bitcoin assegna soglie diverse alle proprie azioni privilegiate. Il parametro illustra la struttura patrimoniale della società, ma non costituisce né un rating creditizio esterno né una misura della liquidità disponibile per il pagamento dei dividendi.

L’attenzione si sposta su come le istituzioni detengono il bitcoin

Le discussioni istituzionali durante la conferenza si sono concentrate anche su scelte pratiche: come inserire il bitcoin in un portafoglio, se utilizzare un fondo negoziato in borsa (ETF) o la custodia autonoma, in cui il proprietario controlla le chiavi private utilizzate per autorizzare i trasferimenti, e come una società dovrebbe gestire una tesoreria in bitcoin. TD Cowen ha riferito che i rappresentanti di Blackrock hanno considerato gli ETF e l’autocustodia come approcci complementari al servizio di investitori diversi. L’iShares Bitcoin Trust di Blackrock offre un’esposizione al prezzo attraverso un prodotto negoziato, riducendo la necessità per gli azionisti di gestire autonomamente le chiavi private.

Anche il meccanismo alla base di tali prodotti sta cambiando. Nel luglio 2025, la Securities and Exchange Commission (SEC) ha autorizzato la creazione e il rimborso in natura per i prodotti quotati in borsa basati su criptovalute. La decisione consente ai partecipanti autorizzati, ovvero le società finanziarie che effettuano transazioni direttamente con i fondi, di scambiare cripto-asset idonei con quote del fondo, o quote con asset, invece di fare affidamento esclusivamente su transazioni in contanti. Ciò riguarda le modalità con cui tali società effettuano transazioni con i fondi.

Il credito è un altro ambito in cui il dibattito sta procedendo in vista di un’ampia implementazione. Il presidente esecutivo di Strategy, Michael Saylor, ha proposto delle regole che consentirebbero alle banche di custodire bitcoin e di concedere prestiti a fronte di essi. Nell’ambito di un prestito di questo tipo, un proprietario darebbe in pegno i propri bitcoin come garanzia, pur mantenendo l’esposizione alle variazioni di prezzo. Le banche dovrebbero comunque gestire il rischio di un calo del valore della garanzia. L’ordine del giorno della conferenza non si è limitato ai prodotti di investimento. I partecipanti hanno affrontato anche temi quali la pianificazione successoria, i quadri di riferimento per l’allocazione consultiva e le procedure operative di cui le aziende avranno bisogno quando i bitcoin entreranno a far parte della loro tesoreria. TD Cowen ha interpretato tali questioni come una prova del fatto che il dibattito istituzionale si sta orientando verso l’attuazione concreta.

Privacy e sicurezza entrano nel dibattito istituzionale

Ogni transazione in bitcoin appare su un registro pubblico, consentendo a società specializzate di monitorare i trasferimenti di grandi importi da parte delle istituzioni. TD Cowen ha descritto una presentazione tenuta durante la conferenza su aziende che identificano e analizzano questi movimenti. Secondo il relatore, l’analisi della cronologia pubblica delle transazioni in bitcoin potrebbe consentire loro di dedurre le intenzioni di trading, i trasferimenti tra depositari o le decisioni su dove impiegare il capitale. Questa visibilità può fornire ad altri operatori di mercato indizi sull’attività di un grande detentore mentre l’istituzione sta attuando la propria strategia. La nota descrive inoltre la crescente attenzione rivolta ai controlli di custodia, alle assicurazioni e ai preparativi per i computer quantistici sufficientemente potenti da compromettere le firme digitali che proteggono il bitcoin. I relatori hanno discusso tale minaccia come una questione di pianificazione a lungo termine e di governance del Bitcoin, piuttosto che come un fallimento imminente. Fidelity Digital Assets Research ha esaminato i compromessi tecnici di un possibile aggiornamento della sicurezza, comprese le firme più grandi che alcuni progetti resistenti alla tecnologia quantistica richiederebbero.

La presentazione sulla privacy ha sollevato il tema del regolamento off-chain, degli swap di monete e della tecnologia a conoscenza zero come possibili modi per limitare le informazioni rivelate dalle transazioni, pur soddisfacendo i requisiti normativi. TD Cowen le ha presentate come proposte discusse durante la conferenza, lasciando aperta la questione della loro adozione ed efficacia.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.