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Bitcoin verso CPI, analisti guardano supporto a 81.300 dollari

Lunedì pomeriggio il prezzo del Bitcoin oscilla intorno agli 82.400 dollari, mentre Wall Street registra andamenti contrastanti nei principali indici. Gli investitori mantengono un atteggiamento decisamente cauto in vista dei dati chiave sull’inflazione negli Stati Uniti, la cui pubblicazione è prevista nel corso della settimana, tra cui l’indice dei prezzi al consumo (CPI) e l’indice dei prezzi alla produzione (PPI).

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Bitcoin verso CPI, analisti guardano supporto a 81.300 dollari

Punti chiave

  • Il Bitcoin ha perso l’1,5%, scendendo a 82.400 dollari, mentre le liquidazioni nel settore delle criptovalute hanno raggiunto i 304,24 milioni di dollari, coinvolgendo 89.032 trader.
  • Wall Street ha registrato un andamento misto, con il Dow in rialzo dello 0,4% mentre il Nasdaq è sceso dello 0,3% in un contesto di rendimenti in aumento.
  • Gli investitori attendono i rapporti sull’IPC e sull’IPP del 14 e 15 ottobre, che potrebbero influenzare la prossima decisione della Fed sui tassi.

Il Bitcoin scende dell’1,5% mentre le liquidazioni nel settore delle criptovalute superano i 304 milioni di dollari

Lunedì 12 ottobre 2026, poco dopo le 14:00 ora della costa orientale, il bitcoin è in calo dell’1,5% rispetto al dollaro statunitense. Il prezzo del bitcoin ha ceduto il 3,5% negli ultimi sette giorni, pur rimanendo superiore del 6,7% rispetto alla quotazione del 12 settembre. L’economia delle criptovalute nel suo complesso, attualmente valutata a 2,79 trilioni di dollari, ha perso l’1,82% nelle ultime 24 ore.

I dati di Coinglass mostrano che le oscillazioni dei prezzi degli asset digitali di oggi hanno causato la liquidazione di 89.032 trader, con 304,24 milioni di dollari in posizioni lunghe e corte su criptovalute liquidate. Circa 42,02 milioni di dollari delle liquidazioni riguardavano posizioni lunghe su BTC e 21,19 milioni di dollari posizioni corte su BTC.

Secondo gli analisti di Bitfinex, il bitcoin è riuscito a mantenere la propria posizione dopo il recente calo, ma ci sono ancora poche indicazioni che gli acquirenti stiano tornando in numero significativo. «Il ritest ha lasciato il bitcoin con un supporto al ribasso e un’offerta al rialzo. Circa 1,45 milioni di BTC hanno un costo di acquisto complessivo compreso tra 84.000 e 86.500 dollari e sono ora detenuti con una leggera perdita», hanno dichiarato lunedì gli strateghi di mercato di Bitfinex a Bitcoin.com News in un rapporto di mercato. Gli analisti di mercato hanno aggiunto:

«Probabilmente alcuni di questi detentori venderanno non appena il prezzo tornerà al loro prezzo di ingresso. La quota di offerta in profitto si attesta al 69,6%, al di sotto del 75% che ha accompagnato i rialzi sostenuti. Un ritest riuscito ci indica che la pressione di vendita è limitata».

Bitfinex ritiene che il prossimo rapporto sull’IPC potrebbe svolgere un ruolo importante nel determinare la direzione futura del bitcoin. «Un dato superiore alle attese aumenterebbe le probabilità di un rialzo a ottobre e spingerebbe al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro», hanno spiegato gli strateghi.

"Per il bitcoin, in tal caso, la prova del nove sarà verificare se riprenderanno i deflussi dagli ETF e se il livello di 81.300 dollari reggerà per la seconda volta. Un dato inferiore alle attese ridurrebbe il rischio di un aumento a ottobre. Anche in tal caso, le ultime tre settimane hanno dimostrato che le buone notizie macroeconomiche fanno salire il bitcoin solo quando gli acquirenti sul mercato spot le seguono", ha aggiunto il team.

Wall Street in stallo mentre aumentano i rendimenti dei titoli del Tesoro e i timori di inflazione

Wall Street sta registrando un andamento decisamente contrastante nel pomeriggio di lunedì. Il Dow ha guadagnato circa lo 0,4%, con gli investitori che si orientano verso società consolidate e titoli con valutazioni tradizionali.

Nel frattempo, l’S&P 500 rimane sostanzialmente stabile, mentre il Nasdaq, a forte componente tecnologica, ha registrato un calo di circa lo 0,3%. I rendimenti elevati dei titoli del Tesoro USA, che oscillano intorno al 5,24%, insieme all’aumento dei prezzi del petrolio, stanno esercitando un’ulteriore pressione sui titoli azionari.

Il 14 e il 15 ottobre, il governo statunitense pubblicherà i rapporti sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) e sull’indice dei prezzi alla produzione (PPI), due indicatori dell’inflazione seguiti con grande attenzione che potrebbero influenzare le prossime decisioni della Federal Reserve sui tassi di interesse. Come hanno sottolineato gli analisti di Bitfinex, i mercati stanno osservando con attenzione questi dati.

Goldman Sachs intravede opportunità mentre l’intelligenza artificiale mantiene vive le speranze di crescita

Eppure, nonostante il consolidamento prevalente e la pressione al ribasso che attanaglia i titoli azionari statunitensi e l’economia delle criptovalute, diversi rapporti suggeriscono che Goldman Sachs mantenga una visione ottimistica per i titoli azionari globali nei prossimi tre mesi. Magdalena Ocampo, stratega di mercato presso Principal Asset Management, sostiene che l’intelligenza artificiale (IA) rimanga un potente catalizzatore per la crescita economica.

“L’IA continua a sostenere la crescita, rafforzando le prospettive per il settore tecnologico e per i fornitori chiave lungo tutta la catena di approvvigionamento”, ha affermato Ocampo in un rapporto citato dall’Associated Press. “Tuttavia, persiste l’incertezza sull’impatto a lungo termine dell’IA, il che rende i guadagni futuri più dipendenti dai risultati effettivi che dal potenziale”.

L’andamento poco brillante di Wall Street e il modesto calo del bitcoin registrato lunedì sembrano indicare un mercato in una fase di stallo piuttosto che di fronte a un vero e proprio crollo. Con l’avvicinarsi di due rapporti fondamentali sull’inflazione, gli investitori potrebbero rimanere riluttanti a compiere mosse decisive fino all’arrivo dei dati. Fino alla pubblicazione dei dati relativi all’IPC e all’IPP, i mercati orientati al rischio sembrano sempre più influenzati dall’ansia macroeconomica piuttosto che dalla solidità dei propri fondamentali sottostanti.

Il Bitcoin (BTC) si mantiene sopra gli 80.000 dollari, nonostante il greggio Brent venga scambiato a oltre 100 dollari a causa delle rinnovate tensioni in Medio Oriente.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.