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Il sistema di geofence basato sull'IP di Kalshi consente ancora agli utenti del Nevada di acquistare contratti vietati, mentre lo Stato chiede un risarcimento di 120.000 dollari al giorno

Il Nevada chiede che Kalshi sia dichiarato colpevole di oltraggio alla corte e multato di 120.000 dollari al giorno, sostenendo che il “geofence” creato dal mercato delle previsioni consenta ancora ai residenti di acquistare i contratti relativi a eventi sportivi ed elettorali che un tribunale aveva ordinato di bloccare – compresi i mercati in tempo reale sui Mondiali di calcio.

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Il sistema di geofence basato sull'IP di Kalshi consente ancora agli utenti del Nevada di acquistare contratti vietati, mentre lo Stato chiede un risarcimento di 120.000 dollari al giorno

Punti chiave

  • Il 12 giugno la Commissione di controllo sul gioco d’azzardo del Nevada ha presentato istanza per dichiarare Kalshi colpevole di oltraggio alla corte in relazione a un’ordinanza del 18 maggio che imponeva l’attivazione di un geofence nello Stato.
  • Gli investigatori della Commissione hanno acquistato contratti relativi a eventi vietati (sportivi ed elettorali) mentre si trovavano fisicamente all’interno del Nevada.
  • Il Nevada chiede 120.000 dollari al giorno, pari a 1/50 dei ricavi giornalieri stimati di Kalshi derivanti dalle commissioni.

Un geofence che non regge

Il 12 giugno, la Nevada Gaming Control Board (NGCB) ha chiesto alla Corte del Primo Distretto Giudiziario di Carson City di dichiarare Kalshi colpevole di oltraggio alla corte, sostenendo che il mercato delle previsioni abbia violato un'ordinanza del 18 maggio che imponeva di applicare un geofence alla propria piattaforma in modo che i residenti del Nevada non potessero negoziare contratti relativi a eventi sportivi, elettorali o di intrattenimento.

Anziché affidarsi a un fornitore di geolocalizzazione consolidato, Kalshi ha fatto ricorso a un sistema “fatto in casa” basato sugli indirizzi IP, che lo Stato definisce palesemente inadeguato. Per dimostrare questa valutazione, gli investigatori hanno acquistato contratti vietati in otto occasioni tra il 28 maggio e il 1° giugno mentre si trovavano fisicamente in Nevada: scommesse su una partita di tennis, sulle partite dei playoff dell’NBA, sulle partite della MLB, su una partita di calcio e sulle elezioni per la carica di sindaco di Los Angeles. Hanno ripetuto il test dall’8 all’11 giugno, con le scommesse sui Mondiali di calcio tra quelle ancora accessibili dall’interno dello Stato all’inizio del torneo.

La sanzione richiesta dal Nevada è insolita nel suo calcolo: 120.000 dollari al giorno, cifra che la commissione ha ricavato come 1/50 delle entrate giornaliere stimate da Kalshi derivanti dalle commissioni, per ogni giorno in cui il geofence rimane permeabile. Kalshi, che ha sostenuto che un geofencing adeguato sia «proibitivamente costoso» nonostante sia una prassi di routine per ogni bookmaker autorizzato negli Stati Uniti, ha attribuito la colpa a un malfunzionamento e ha affermato che la commissione non l’ha mai contattata prima di presentare la richiesta di oltraggio alla corte.

Kalshi ha trascorso mesi a presentarsi come il garante della conformità nei mercati predittivi: il suo responsabile dell’applicazione delle norme, Robert DeNault, ha dichiarato pubblicamente al concorrente Polymarket che «basta così» riguardo agli utenti offshore e ai controlli insufficienti. Ora, la richiesta presentata dal Nevada suggerisce che le misure di sicurezza di Kalshi non siano più solide quando sottoposte a un serio scrutinio. C’è anche da chiedersi se il nuovo regolamento federale della CFTC potrà proteggere Kalshi dalla legislazione statale sul gioco d’azzardo in futuro. Il Nevada è l’unico tribunale del Paese ad aver effettivamente ordinato alla piattaforma di bloccare i contratti sportivi – un punto chiave di contesa durante i Mondiali che si terranno in casa e che dovrebbero generare 50 miliardi di dollari in scommesse. Il presidente della NGCB, Mike Dreitzer, non ha dato segni di cedimento: «Continueremo ad applicare con rigore la legge del Nevada per salvaguardare il gioco d’azzardo nel nostro Stato». Il tribunale non si è ancora pronunciato. Per ora, secondo quanto riferito da un giudice, un residente del Nevada può ancora accedere a Kalshi, scegliere un mercato relativo ai Mondiali e acquistare un contratto, cosa che dovrebbe essere vietata.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.