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Il Servizio Segreto recupera 25 milioni di dollari in criptovalute nel corso di cinque indagini distinte

Gli investigatori federali hanno sequestrato oltre 25 milioni di dollari in criptovalute nel corso di cinque indagini su schemi di frode internazionale che hanno coinvolto migliaia di vittime in tutto il mondo. Le autorità stanno procedendo alla confisca, rintracciando al contempo le reti di riciclaggio all’estero e identificando i truffatori coinvolti.

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Il Servizio Segreto recupera 25 milioni di dollari in criptovalute nel corso di cinque indagini distinte

Punti chiave

  • Cinque ricorsi civili di confisca riguardano oltre 25 milioni di dollari in criptovalute.
  • Le due richieste più consistenti riguardano truffe sentimentali e piattaforme di investimento fraudolente.
  • Gli investigatori hanno ricondotto gran parte delle attività di riciclaggio al Sud-Est asiatico.

Cinque indagini mirano a recuperare milioni in criptovalute rubate

L’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia e l’Ufficio di Washington del Servizio Segreto degli Stati Uniti hanno annunciato il 21 luglio che i casi riguardano diverse indagini su schemi di frode in criptovaluta condotte dalla Cyber Fraud Task Force. L’annuncio recitava:

«Diverse indagini condotte dalla Cyber Fraud Task Force hanno portato al sequestro di oltre 25 milioni di dollari in criptovalute collegate a schemi di frode internazionali che prendevano di mira residenti negli Stati Uniti e in Canada».

I procuratori federali di Washington D.C. hanno presentato cinque istanze di confisca civile per ottenere la confisca delle criptovalute recuperate. Gli investigatori hanno individuato diverse reti di riciclaggio e confermato la presenza di migliaia di vittime in tutto il mondo.

La richiesta più consistente riguarda circa 12,1 milioni di dollari collegati a truffe sentimentali che hanno coinvolto più di 200 vittime. I truffatori hanno fatto transitare i proventi attraverso centinaia di indirizzi di portafogli intermedi e li hanno mescolati con i fondi di altre vittime.

Un’altra richiesta riguarda circa 10,4 milioni di dollari, dopo che le autorità canadesi hanno segnalato al Servizio Segreto una rete di portafogli di criptovalute sospettati di movimentare proventi illeciti. Gli agenti hanno rintracciato oltre 270 transazioni di presunte vittime coinvolte in piattaforme di investimento fraudolente. Questi due casi rappresentano circa l’85% dei beni oggetto delle cinque richieste di confisca.

I truffatori hanno utilizzato profitti fittizi e commissioni di recupero

I restanti casi riguardavano prelievi bloccati, conti di investimento fraudolenti e truffatori che promettevano di recuperare fondi precedentemente sottratti. Una vittima ha investito tramite una piattaforma di criptovalute apparentemente legittima, prima che gli operatori interrompessero ogni contatto quando la vittima ha richiesto un prelievo. Le autorità chiedono circa 1,2 milioni di dollari a seguito di tale operazione.

Un altro caso ha coinvolto due vittime che hanno trasferito milioni di dollari alla stessa piattaforma fraudolenta. Gli agenti hanno congelato i fondi su sei indirizzi di portafoglio e la relativa richiesta di confisca riguarda quasi 2,4 milioni di dollari. La richiesta di confisca di importo minore riguarda circa 285.000 dollari relativi a una truffa di recupero che aveva come bersaglio una persona che aveva già perso denaro. Gli autori della truffa sostenevano di aver recuperato i fondi rubati e chiedevano il pagamento di una commissione anticipata. L’FBI ha recentemente avvertito che i truffatori che utilizzano l’intelligenza artificiale prendono sempre più di mira le precedenti vittime di truffe attraverso sofisticati schemi di recupero, rafforzando la crescente minaccia rappresentata dalle frodi successive nel settore delle criptovalute.

Le perdite segnalate a causa delle frodi evidenziano una minaccia più ampia

Il Rapporto annuale 2025 dell’Internet Crime Complaint Center dell’FBI (Federal Bureau of Investigation) ha registrato 1.008.597 denunce e 20,88 miliardi di dollari di perdite segnalate, con un aumento del 26% rispetto al 2024. Le frodi sugli investimenti hanno causato perdite per circa 8,65 miliardi di dollari, mentre le criptovalute sono state oggetto di 181.565 denunce.

La “Disruption Week” della Scam Center Strike Force del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha disattivato oltre 1,4 milioni di account sui social media e di posta elettronica collegati a truffe nel mese di maggio 2026. Le aziende partecipanti hanno inoltre congelato oltre 3,8 milioni di dollari in criptovalute, mentre le autorità thailandesi hanno arrestato sette presunti truffatori.

Le reti di riciclaggio all’estero restano sotto indagine

Gli investigatori hanno individuato la maggior parte dei presunti riciclatori nel Sud-Est asiatico e hanno identificato indirizzi IP collegati a Cina, Malesia e Cambogia. I sequestri contribuiscono al recupero di oltre 800 milioni di dollari da parte della “Scam Center Strike Force”, lanciata dalla Procura Federale degli Stati Uniti nel novembre 2025. L’iniziativa aveva già ampliato la propria opera di repressione nei confronti dei complessi criminali del Sud-Est asiatico grazie al coordinamento con aziende tecnologiche, società operanti nel settore delle criptovalute e forze dell’ordine internazionali. Il Servizio Segreto ha descritto i casi come indagini in corso:

«Queste cinque indagini sono in corso e gli investigatori del Servizio Segreto continuano a lavorare per identificare i sospetti dietro queste reti di truffatori e collaboreranno con i nostri partner delle forze dell’ordine per assicurarli alla giustizia».

Anche la polizia di Singapore ha dimostrato come gli exchange possano contribuire a contrastare le frodi, prevenendo perdite per milioni grazie a un intervento coordinato, a dimostrazione del ruolo crescente della cooperazione internazionale nella lotta alle truffe basate sulle criptovalute. Le potenziali vittime possono contattare un ufficio locale del Servizio Segreto e presentare una denuncia tramite l’Internet Crime Complaint Center dell’FBI.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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