I dati di Sciensano mostrano che il gioco d'azzardo online in Belgio è quasi raddoppiato dal 2018, passando dal 7,9% al 14,8% della popolazione, nonostante il divieto di pubblicità imposto dal Paese nel 2023 agli operatori privati autorizzati. L'Associazione belga degli operatori di gioco (BAGO) ha chiesto un'applicazione più rigorosa della legge dopo che la stessa indagine ha rilevato che il 52,6% dei belgi è esposto settimanalmente alla pubblicità del gioco d'azzardo, con l'esenzione prevista dalla legge sul gioco d'azzardo della Lotteria Nazionale e il mercato online illegale alla base di gran parte di questa persistente diffusione.
Il gioco d'azzardo online in Belgio è quasi raddoppiato, raggiungendo il 14,8% dal 2018, nonostante il divieto pubblicitario più severo dell'Unione Europea

Punti chiave
- Sciensano ha rilevato che il gioco d'azzardo online in Belgio è aumentato dal 7,9% nel 2018 al 14,8% nel 2023-2024, nonostante il divieto di pubblicità del 2023.
- BAGO ha chiesto un'applicazione più rigorosa delle norme in Belgio dopo che i dati di Sciensano hanno mostrato una copertura settimanale della pubblicità sul gioco d'azzardo del 52,6%.
- Il 2,6% della popolazione belga è a rischio di gioco d'azzardo problematico secondo lo strumento di screening abbreviato PGSI.
Il raddoppio del gioco d'azzardo online supera le restrizioni del divieto di pubblicità, poiché i bookmaker autorizzati si fanno carico da soli dei costi normativi
L'indagine Sciensano Health Interview Survey 2023-2024 ha rilevato che il 14,8% della popolazione belga gioca d'azzardo online – quasi il doppio del 7,9% registrato nell'indagine del 2018 – nonostante il divieto di pubblicità del 2023 imposto agli operatori di gioco d'azzardo privati autorizzati. L'Associazione belga degli operatori di gioco (BAGO) ha chiesto un'applicazione più rigorosa della legge nei confronti dei fornitori senza licenza dopo che la stessa indagine ha mostrato che il 52,6% dei belgi è esposto settimanalmente ad almeno una forma di pubblicità del gioco d'azzardo. L'intervento dell'associazione di categoria di questa settimana inquadra la persistente diffusione settimanale come il risultato di due eccezioni strutturali nella normativa belga: l'esenzione della Lotteria Nazionale dalla legge sul gioco d'azzardo del Paese e la continua presenza di un mercato illegale del gioco d'azzardo online che opera al di fuori delle restrizioni pubblicitarie effettive.
Nel complesso, il 31,9% della popolazione belga ha giocato d'azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi e l'8,0% ha giocato settimanalmente secondo l'ondata Sciensano HIS 2023-2024, con una crescita del gioco d'azzardo online concentrata nella fascia d'età dai 25 ai 34 anni, dove il 20,2% gioca su Internet. Lo stesso sondaggio ha rilevato che il 2,6% della popolazione belga è a rischio di sviluppare un problema di gioco d'azzardo utilizzando lo strumento di screening abbreviato PGSI (Problem Gambling Severity Index), percentuale che sale al 7,7% tra coloro che hanno giocato d'azzardo negli ultimi 12 mesi. L'esposizione settimanale alla pubblicità raggiunge il picco in televisione (51,1%), su siti web e app (47,3%) e sui social media (46,4%), con un'esposizione secondaria tramite pubblicità stradale (45,2%), espositori nei negozi (44,1%) e giornali e riviste (28,6%).
Il quadro normativo belga vieta agli operatori di gioco d'azzardo privati autorizzati di fare pubblicità tramite televisione, radio, giornali, riviste e social media, oltre che tramite canali di comunicazione diretta quali e-mail, posta e SMS. Rimangono in vigore limitate eccezioni per la comunicazione all'interno delle sedi di gioco, i siti web degli operatori e alcune forme di pubblicità mirata sui motori di ricerca. All'inizio del 2025 è entrato in vigore un divieto separato di sponsorizzazione sportiva, che restringe ulteriormente le opzioni di marketing degli operatori autorizzati nei campionati sportivi professionistici del Paese.
La Lotteria Nazionale non rientra in gran parte nella legge belga sul gioco d'azzardo, nonostante rappresenti la stragrande maggioranza della partecipazione dei giocatori. I dati di Sciensano indicano che i giochi della lotteria sono il tipo di gioco d'azzardo più popolare, con il 29,5% della popolazione, il che si traduce in circa il 92% di tutti i giocatori d'azzardo belgi. La pubblicità della lotteria rimane quindi ampiamente consentita su televisione, radio e social media, canali che gli operatori privati autorizzati non possono utilizzare in base al quadro normativo del divieto pubblicitario del 2023. L'esperienza del Belgio riflette un modello europeo più ampio di regolamentazione restrittiva del gioco d'azzardo che coincide con la crescita del mercato nero. Un'analisi della Federcalcio italiana pubblicata ad aprile ha collegato il divieto di pubblicità previsto dal Decreto Dignità del 2018 a circa 25 miliardi di euro di scommesse senza licenza all'anno, mentre uno studio indipendente del 2024 ha rilevato che la quota di mercato illegale dei Paesi Bassi è cresciuta da circa il 20% nel 2021 a oltre il 35% alla fine del 2023, dopo l'entrata in vigore di severi limiti di deposito e divieti di pubblicità.
Il rapporto Sciensano ha inoltre segnalato che il mercato del gioco d'azzardo online illegale continua a sfuggire alla portata pratica delle restrizioni pubblicitarie belghe, con operatori senza licenza che continuano a rivolgersi ai consumatori belgi attraverso i social media, le piattaforme di affiliazione e i canali degli influencer senza consultare il database di autoesclusione EPIS (Excluded Persons Information System), applicare limiti di deposito settimanali, effettuare la verifica dell'età o soddisfare i requisiti di protezione dei giocatori applicati agli operatori autorizzati.
La situazione dell'applicazione della legge in Belgio contrasta con le recenti misure del Regno Unito. La UK Gambling Commission ha pubblicato questa settimana un annuncio per la posizione di "Responsabile dei mercati illegali", insieme a 26 milioni di sterline di nuovi finanziamenti governativi per la lotta al mercato nero, dopo che una ricerca del Betting and Gaming Council ha rilevato che il mercato nero britannico era cresciuto fino a 16,6 miliardi di sterline nel 2025, più che triplicando rispetto al 2019.
BAGO ha sintetizzato il divario politico nella sua dichiarazione di risposta, sostenendo che il dato relativo all'esposizione pubblicitaria settimanale del 52,6% "non proviene esclusivamente da operatori privati autorizzati", ma è "influenzato anche da attori che non rientrano nel divieto, operano in regime transitorio o non rispettano le regole".

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