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Il documento depositato da Coinshares presso la SEC rivela un fatturato di 165 milioni di dollari nel contesto dell'espansione globale

Il 1° maggio 2026 Coinshares ha pubblicato ufficialmente i risultati finanziari relativi all'esercizio 2025, segnando la sua prima rendicontazione annuale in qualità di società quotata negli Stati Uniti.

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Il documento depositato da Coinshares presso la SEC rivela un fatturato di 165 milioni di dollari nel contesto dell'espansione globale

Punti chiave:

  • Coinshares PLC ha registrato un patrimonio lordo gestito (AUM) pari a 7,4 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2025 a seguito della sua quotazione al Nasdaq il 1° aprile 2026.
  • I ricavi della società derivanti dalla gestione patrimoniale sono aumentati del 13,1% a 126,4 milioni di dollari, mantenendo un rendimento costante di 170 punti base.
  • Dopo il debutto con il ticker CSHR, Coinshares punta ad espandere la propria presenza globale in Europa e negli Stati Uniti.

Debutto di Coinshares sul Nasdaq

Il gestore di asset digitali Coinshares PLC (Nasdaq: CSHR), che ha recentemente completato un'aggregazione aziendale con Vine Hill Capital Investment Corp., ha confermato che il proprio patrimonio lordo in gestione ammontava a 7,4 miliardi di dollari al 31 dicembre 2025, secondo quanto riportato nel comunicato della società.

Questa cifra rappresenta una leggera diminuzione rispetto agli 8 miliardi di dollari riportati alla fine del 2024, un cambiamento che Coinshares ha attribuito alla volatilità dei prezzi di mercato piuttosto che a una perdita di interesse da parte degli investitori. Infatti, la società ha registrato robusti afflussi organici netti di circa 1,1 miliardi di dollari durante tutto l'anno.

Il prodotto di punta della società, Coinshares Physical, si è aggiudicato il primo posto in Europa per afflussi netti nel corso del 2025, secondo i dati di ETFbook. Questo slancio ha contribuito a far crescere i ricavi della gestione patrimoniale del 13,1%, raggiungendo i 126,4 milioni di dollari. Il fatturato totale per l'anno si è attestato a 165,7 milioni di dollari, con un aumento del 6,5% rispetto alla performance dell'anno precedente.

Coinshares SEC Filing Reveals $165 Million Revenue Amid Global Expansion

Uno degli indicatori più significativi del rapporto è stata la capacità dell'azienda di mantenere un rendimento medio ponderato delle commissioni di gestione realizzato di circa 170 punti base. Questa stabilità arriva in un momento in cui molti concorrenti negli Stati Uniti e in Europa sono impegnati in aggressive guerre di riduzione delle commissioni per attirare capitali verso gli exchange-traded fund (ETF) spot su bitcoin ed ether.

L'utile operativo del periodo è aumentato dell'1,6% a 127,0 milioni di dollari, sostenuto da un approccio disciplinato al controllo dei costi. Il management ha osservato che le spese operative sono effettivamente diminuite di quasi il 3% su base annua. L'EBITDA di segmento ha seguito l'andamento, salendo del 5,4% a 131,3 milioni di dollari, il che riflette un solido margine del 66% per la piattaforma di asset digitali.

L'utile netto per l'anno fiscale 2025 è stato riportato a 114,3 milioni di dollari. Sebbene questo dato sia inferiore ai 162,4 milioni di dollari registrati nel 2024, la discrepanza è dovuta in gran parte a voci non ricorrenti. I dati dell'anno precedente erano stati sostenuti da un guadagno di 36,8 milioni di dollari derivante dalla vendita di un credito fallimentare di FTX, una plusvalenza una tantum che non si è ripetuta nel 2025. Il documento evidenzia inoltre la solida posizione di liquidità della società, riportando circa 481,3 milioni di dollari di capitale disponibile. Questo fondo di riserva comprende 176,7 milioni di dollari in attività liquide e 280,0 milioni di dollari in commissioni di gestione maturate ma non realizzate dalla sua piattaforma XBT Provider. Il CEO Jean-Marie Mognetti ha definito il 2025 un anno di crescita esponenziale per la piattaforma. Ha osservato che la quotazione al Nasdaq Stock Market, prevista per il 1° aprile 2026, rappresenta un passo fondamentale nella trasformazione dell’azienda in un franchise globale di gestione patrimoniale.

“La nostra quotazione al Nasdaq il 1° aprile 2026 segna un altro passo nel nostro percorso per trasformare Coinshares in un franchise globale di gestione patrimoniale”, ha osservato il co-fondatore. Strategicamente, Coinshares entra nel 2026 con un vantaggio competitivo unico nel panorama normativo europeo. L'azienda detiene sia l'autorizzazione MiFID che quella MiCA, il che le consente di districarsi tra i complessi requisiti transfrontalieri del settore delle risorse digitali. Grazie all'acquisizione di Valkyrie Funds, che le ha fornito un punto d'appoggio nel mercato americano, Coinshares si sta ora posizionando per servire una gamma più ampia di clienti istituzionali e al dettaglio su entrambe le sponde dell'Atlantico. L'azienda prevede che la quotazione al Nasdaq sosterrà ulteriormente lo sviluppo delle sue operazioni internazionali.

Il passaggio dalla quotazione al Nasdaq di Stoccolma alla borsa di New York ha comportato anche un cambiamento nei principi contabili. L'azienda ora redige i propri bilanci secondo i principi contabili statunitensi (U.S. GAAP), una mossa volta a garantire maggiore trasparenza e comparabilità per la sua nuova base di investitori americani.

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