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Il CLARITY Act si avvia verso il voto del Senato del 15 settembre, mentre il disegno di legge sulle criptovalute procede

Il Senato degli Stati Uniti sta preparando il “Digital Asset Market Clarity Act” in vista di un possibile voto procedurale il 15 settembre, avvicinando così l’importante disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute all’esame in aula.

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Il CLARITY Act si avvia verso il voto del Senato del 15 settembre, mentre il disegno di legge sulle criptovalute procede

Punti chiave

  • La mozione di chiusura relativa all’H.R. 3633 potrà essere discussa dal Senato alle ore 14:15 del 15 settembre.
  • La procedura di chiusura riguarda la mozione per procedere, non l’approvazione definitiva del CLARITY Act.
  • L’H.R. 3633 è stato precedentemente approvato dalla Camera con 294 voti a favore e 134 contrari ed è stato approvato dalla Commissione bancaria del Senato con 15 voti a favore e 9 contrari.

Il CLARITY Act affronta il 15 settembre un test procedurale al Senato

La legislazione sugli asset digitali tornerà al centro dell’agenda del Senato mentre i legislatori si preparano a un passo procedurale fondamentale che deciderà se l’H.R. 3633 passerà alla fase di dibattito completo. Il calendario pubblicato dai Democratici al Senato l’8 agosto indica che la mozione di chiusura sul Digital Asset Market Clarity Act potrà essere discussa alle 14:15 del 15 settembre.

In base al calendario annunciato, i senatori potrebbero discutere la mozione di chiusura per decidere se procedere con l’esame del Calendario n. 423, H.R. 3633, e non in merito all’approvazione definitiva del disegno di legge. Una mozione di prosecuzione è l’atto procedurale che determina se il Senato possa prendere in esame il disegno di legge, mentre la chiusura del dibattito è l’atto che limita la discussione affinché l’Aula possa procedere.

CLARITY Act Heads Toward Sept. 15 Senate Vote as Crypto Bill Advances
Il calendario del Gruppo Democratico del Senato indica che la mozione di chiusura relativa al CLARITY Act sarà matura il 15 settembre. Fonte: Democratici del Senato.

Per quanto riguarda la legislazione, le procedure di voto del Senato richiedono generalmente i tre quinti dei senatori debitamente eletti e insediati per invocare la chiusura del dibattito, il che significa 60 voti in un Senato al completo. Il superamento di tale soglia avvicinerebbe l’H.R. 3633 all’esame del Senato, mentre il mancato ricorso alla chiusura del dibattito impedirebbe alla mozione di superare l’ostacolo del dibattito prolungato in quella fase.

McHenry sottolinea l’importanza del tempo di discussione in Senato per il disegno di legge sulle criptovalute

L’ex deputato statunitense Patrick McHenry (R-NC) ha dichiarato su X l’8 agosto che assicurarsi il tempo di discussione in Senato ha segnato un importante sviluppo procedurale per la proposta di legge:

«Il Congresso, in particolare il Senato, è guidato dal calendario, ovvero dal “tempo di discussione”… Il Clarity Act è ora in calendario. Il leader John Thune sta concedendo tempo di discussione alle criptovalute. Sebbene con ritardo, i senatori si esprimeranno ufficialmente».

Non è garantito che la votazione del 15 settembre si svolga esattamente come attualmente previsto. La mozione di chiusura potrebbe essere ritirata o invalidata, i leader del Senato potrebbero raggiungere un accordo unanime che modifichi i tempi o la procedura, oppure l’aula potrebbe compiere un altro passo procedurale prima di una votazione per appello nominale. Se il voto sulla chiusura del dibattito procedesse e avesse esito positivo, il Senato si avvicinerebbe all’esame dell’H.R. 3633; se fallisse, la mozione per procedere non andrebbe avanti in quella fase.

Il disegno di legge sulle criptovalute approvato dalla Camera avanza al Senato

L’H.R. 3633 istituirebbe un quadro normativo per le materie prime digitali, assegnando ruoli specifici alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. Il disegno di legge stabilisce inoltre requisiti relativi al monitoraggio delle negoziazioni, alla tenuta dei registri, alla commistione delle attività dei clienti, ai sistemi di negoziazione alternativi e alla registrazione provvisoria.

I verbali del Congresso indicano che la Camera ha approvato la misura con 294 voti a favore e 134 contrari il 17 luglio 2025, prima che fosse ricevuta dal Senato e deferita alla Commissione per le questioni bancarie, l’edilizia abitativa e gli affari urbani del Senato.

Lo slancio è proseguito quest’anno quando, il 14 maggio, la Commissione bancaria del Senato ha approvato l’H.R. 3633 con 15 voti a favore e 9 contrari, inviando il disegno di legge all’esame dell’intero Senato. Anche la Commissione per l’Agricoltura del Senato ha portato avanti il 29 gennaio il Digital Commodity Intermediaries Act, una misura complementare sulla struttura del mercato che si basa sul CLARITY Act approvato dalla Camera e che amplierebbe l’autorità della Commodity Futures Trading Commission sulle materie prime digitali.

La mozione di chiusura del dibattito del 15 settembre fa seguito alla presentazione, avvenuta l’8 agosto, della mozione per procedere all’esame dell’H.R. 3633, mentre il calendario del Senato indica che i legislatori dovrebbero tornare ai lavori ordinari il 14 settembre, dopo una serie di sessioni pro forma durante la pausa estiva. La pressione politica è inoltre aumentata dopo che il senatore statunitense Bernie Moreno ha dichiarato che i negoziati sul CLARITY Act si sono conclusi, spostando l’attenzione sulla capacità dei sostenitori di assicurarsi voti sufficienti per portare avanti la misura quando il Senato si riunirà nuovamente.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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