Gli operatori dei mercati predittivi stanno scommettendo contro l’approvazione del “Digital Asset Market Clarity Act” nel 2026, anche se gli scommettitori di Kalshi attribuiscono una probabilità elevata al fatto che il voto al Senato avvenga entro poche settimane.
Gli operatori dei mercati predittivi si mostrano pessimisti riguardo all'entrata in vigore del Clarity Act nel 2026

Punti chiave
- Polymarket valuta al 39% la probabilità che il Clarity Act diventi legge entro il 31 dicembre 2026.
- Gli scommettitori di Kalshi attribuiscono una probabilità del 67,8% che il Senato voti il disegno di legge prima dell’8 agosto.
- Un mercato Kalshi da 3,1 milioni di dollari attribuisce una probabilità del 61% all’entrata in vigore della legge sulla struttura del mercato delle criptovalute prima di aprile 2027.
Su Polymarket, il mercato che si interroga sulla possibilità che il Clarity Act (H.R. 3633) venga convertito in legge prima del 31 dicembre 2026 ha registrato un volume di quasi 1,94 milioni di dollari.

Le quote attuali si attestano al 39% per il “sì” e al 62% per il “no”. La quota del “sì” è scesa di circa il 26% rispetto ai recenti massimi.
Le quote sul voto al Senato sono in forte aumento su Kalshi
Un mercato separato su Kalshi pone una domanda più circoscritta: il Senato terrà una votazione nominale sul Clarity Act prima della pausa estiva di agosto? Gli operatori di quel mercato sono molto più fiduciosi. I contratti “SÌ” vengono scambiati a 68 centesimi, il che porta le probabilità implicite al 67,8%.
Quel mercato si è aperto il 10 luglio e chiuderà l’8 agosto, o prima se dovesse avvenire prima una votazione qualificante. Contano solo le votazioni registrate. Le votazioni per acclamazione e le decisioni procedurali non vengono prese in considerazione.
Un terzo mercato traccia il quadro più ampio
Un terzo mercato Kalshi, con un volume di 3,1 milioni di dollari, pone una domanda più ampia: la legislazione sulla struttura del mercato delle criptovalute diventerà mai legge federale, e quando? Quel mercato suddivide le probabilità in base alla data prevista. Gli operatori valutano al 61% la probabilità di approvazione prima del 1° aprile 2027, al 53% prima del 1° luglio 2027 e al 57% prima del 1° ottobre 2027.

Questo mercato ha regole di risoluzione più rigide rispetto al contratto Polymarket. Un disegno di legge idoneo deve istituire un quadro normativo completo per gli asset digitali, suddividere chiaramente le competenze tra la SEC e la CFTC e definire quando un asset è considerato un titolo piuttosto che una materia prima. I disegni di legge relativi esclusivamente alle stablecoin, come il GENIUS Act, non sono considerati validi. Lo stesso vale per i disegni di legge specifici sulle CBDC o per le leggi approvate da una sola camera.
A che punto è effettivamente il disegno di legge
Il Clarity Act è stato approvato dalla Camera nel luglio 2025 con il sostegno bipartisan. La Commissione bancaria del Senato lo ha trasmesso il 1° giugno 2026, con alcuni emendamenti, inserendolo nel calendario legislativo. Il senatore Tim Scott ha guidato l’azione della commissione. La sottocommissione per gli asset digitali della Camera dei Rappresentanti ha tenuto un’audizione sul campo a New York il 17 luglio 2026, in occasione del primo anniversario dell’approvazione da parte della Camera.
I sostenitori sottolineano il sostegno dell’amministrazione Trump e di legislatori tra cui la senatrice Cynthia Lummis. Essi sostengono che il disegno di legge sostituisca anni di azioni di contrasto da parte della SEC con regole chiare per gli exchange, i custodi e gli sviluppatori.
I critici, tra cui alcuni senatori democratici della Commissione Bancaria come Elizabeth Warren, avvertono che le deroghe relative alla DeFi contenute nel disegno di legge potrebbero indebolire l’applicazione delle norme antiriciclaggio. Essi citano gruppi come il Lazarus Group della Corea del Nord come motivo per mantenere una stretta supervisione sulle piattaforme decentralizzate. Parallelamente, gli stessi investimenti in criptovalute del presidente Trump hanno suscitato un maggiore scrutinio.
Cosa indicano le probabilità ai trader
Il divario tra i due mercati di Kalshi è il tema centrale per i trader che seguono da vicino la vicenda. Gli scommettitori si aspettano che il Senato agisca, e presto. Sono molto meno fiduciosi che tale azione si traduca in una legge firmata entro la fine dell’anno. Il voto al Senato è un passo procedurale. Non garantisce l’approvazione, né che la versione approvata corrisponda a quella già approvata dalla Camera.
Il calo delle quote "sì" su Polymarket riflette proprio questo scetticismo. Il Congresso ha una storia di stallo nella legislazione sulle criptovalute, anche dopo l’approvazione in commissione. Il FIT21, predecessore del Clarity Act, è stato approvato dalla Camera nel 2024 ma non è mai arrivato al voto del Senato.
Per i trader che si posizionano sul rischio legato alle politiche sulle criptovalute, lo spread tra una scommessa procedurale a breve termine e una scommessa sull’entrata in vigore entro la fine dell’anno offre un’indicazione su dove si collochi effettivamente la fiducia. Gli scommettitori su Kalshi confidano che il Senato si presenti per la votazione. Confidano molto meno nel fatto che il Congresso porti a termine il lavoro prima della fine dell’anno.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















