Standard Chartered prevede che ARB raggiunga i 10 dollari entro la fine del 2030, poiché Arbitrum guadagna di più aiutando le società finanziarie a lanciare blockchain. Da allora, ARB ha superato il prezzo di riferimento della banca, riducendo il guadagno implicito.
Standard Chartered prevede un ARB di 10 dollari grazie alla crescita dei ricavi di Arbitrum

Punti chiave
- Standard Chartered ha fissato un obiettivo di 10 dollari per l’ARB entro la fine del 2030.
- I ricavi mensili di Arbitrum potrebbero raggiungere i 5 milioni di dollari a settembre.
- ARB non dispone ancora di un meccanismo diretto per accrescere il valore della rete.
Standard Chartered traccia il percorso di ARB verso i 10 dollari
Secondo un'analisi del 15 settembre condotta da Geoff Kendrick, responsabile globale della ricerca sulle risorse digitali di Standard Chartered, l’ARB potrebbe raggiungere i 10 dollari entro la fine del 2030. La banca aveva calcolato un aumento di circa 70 volte rispetto al suo prezzo di riferimento di 14 centesimi, ma da allora ARB è salito a circa 21 centesimi, rendendo l’obiettivo pari a circa 48 volte il suo prezzo attuale. Il volume settimanale delle negoziazioni di azioni tokenizzate si è avvicinato ai 3 miliardi di dollari nel mese di agosto, con Robinhood Chain tra le piattaforme leader.
Le previsioni annuali della banca collocano l’ARB a 50 centesimi nel 2026, 1,50 dollari nel 2027, 3,50 dollari nel 2028, 6,50 dollari nel 2029 e 10 dollari nel 2030. Kendrick ha scritto:
«Ritengo che il token ARB, attualmente fortemente sottovalutato alla luce di questa base di ricavi più elevata, subirà una rivalutazione strutturale».
ARB è un token di governance ERC-20 che consente ai possessori di votare sulle proposte di ArbitrumDAO, inclusi gli aggiornamenti della rete e le decisioni relative alla tesoreria. A differenza dei token di asset del mondo reale, che possono rappresentare diritti su strumenti finanziari tradizionali, ARB non conferisce la proprietà degli asset portati on-chain né un diritto diretto sui ricavi di Arbitrum.
Le proiezioni relative all’ARB si basano sul quadro più ampio della banca in materia di asset digitali, che ipotizza un prezzo del bitcoin pari a 500.000 dollari e dell’ether pari a 40.000 dollari entro il 2030. A febbraio Standard Chartered ha rivisto al ribasso le previsioni a breve termine su BTC, ETH, XRP e SOL, pur mantenendo gli obiettivi a lungo termine relativi a bitcoin ed ether. La sua tabella relativa all’ARB prevede valori relativi pari a 50.000 ARB per bitcoin e 4.000 ARB per ether nel 2030.

Robinhood Chain amplia la base di ricavi di Arbitrum
Il lancio di Robinhood rappresenta l’esempio più chiaro di come Arbitrum possa trasformare l’adozione istituzionale in ricavi ricorrenti. Robinhood Markets Inc. (Nasdaq: HOOD) ha lanciato la mainnet pubblica di Robinhood Chain il 1° luglio utilizzando la piattaforma Arbitrum, creando una rete Ethereum layer-2 dedicata agli asset tokenizzati e alla finanza decentralizzata. Il lancio ha incluso token azionari, prestiti, futures perpetui e integrazioni infrastrutturali progettate per applicazioni finanziarie.
Il modello di business di Arbitrum consente alle società finanziarie di creare reti dedicate pagando al contempo per la tecnologia sottostante e il supporto. Nell’ambito dell’Arbitrum Expansion Program, Robinhood Chain restituisce il 10% dei ricavi netti del protocollo, di cui l’8% confluisce nella tesoreria di ArbitrumDAO e il 2% sostiene l’Arbitrum Developer Guild. Standard Chartered ha stimato i ricavi di Arbitrum a settembre a un run rate mensile di 5 milioni di dollari, più di cinque volte il livello registrato prima del lancio di Robinhood Chain. La banca ha basato parte delle sue prospettive di crescita sulla propria previsione secondo cui gli asset tokenizzati raggiungeranno i 4.000 miliardi di dollari entro la fine del 2028.
La crescita dei ricavi non va direttamente a beneficio di ARB
L’accordo di ripartizione dei ricavi consente a Robinhood di trattenere il 90% dei ricavi netti del protocollo, pur remunerando l’ecosistema di Arbitrum. Tale struttura è diventata centrale in un dibattito che ha coinvolto dirigenti di Solana, Arbitrum e BNB Chain sul tema se la concorrenza nel settore blockchain debba dare priorità alle commissioni di transazione basse o a modelli commerciali sostenibili. Standard Chartered prevede che accordi simili si diffondano man mano che un numero crescente di società finanziarie tradizionali realizzerà infrastrutture blockchain dedicate. La recente ricerca di Standard Chartered sulle altcoin offre un utile confronto che illustra perché la captazione diretta di valore rimanga importante. La sua previsione SKY, che prevede un quintuplo aumento, collega la crescita dell’ecosistema ai premi di staking e ai riacquisti di token che distribuiscono valore ai possessori. La tesi su ARB oggi manca di un meccanismo equivalente, lasciando l’obiettivo dipendente da una futura rivalutazione strutturale piuttosto che da un trasferimento consolidato dei ricavi di rete ai detentori di token. Le prime attività sulla rete supportano la tesi sui ricavi, ma non stabiliscono un meccanismo diretto che colleghi tali entrate al prezzo di ARB. Le applicazioni di Robinhood Chain hanno generato 2,66 milioni di dollari di ricavi nell’arco di 24 ore il 30 agosto, con gli strumenti di trading di memecoin GMGN e Pons e l’exchange decentralizzato Uniswap che hanno prodotto circa l’88% del totale. Tale cifra misura il denaro che le applicazioni hanno guadagnato dagli utenti, non i ricavi raccolti da Robinhood o Arbitrum. Standard Chartered ha individuato nel rallentamento della tokenizzazione, nelle blockchain concorrenti e nella mancanza di un accumulo diretto di valore da parte di ARB i principali rischi per le proprie previsioni.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












