Gli ETF spot su XRP negli Stati Uniti hanno chiuso il 10 luglio con un patrimonio netto complessivo di 996,65 milioni di dollari, a soli 3,35 milioni di dollari dal traguardo del miliardo di dollari. Gli afflussi complessivi si attestano a 1,48 miliardi di dollari, anche se lo slancio settimanale ha subito una battuta d’arresto.
Gli ETF su XRP sfiorano il miliardo di dollari di patrimonio, mentre si interrompe la serie di afflussi durata 9 settimane

Punti chiave
- Gli ETF spot su XRP statunitensi detenevano 996,65 milioni di dollari di patrimonio netto dopo aver registrato un afflusso di 107.400 dollari il 10 luglio.
- Gli afflussi cumulativi dei prodotti hanno raggiunto 1,48 miliardi di dollari, ma un deflusso settimanale di 7,29 milioni di dollari ha interrotto una serie positiva durata nove settimane.
- Con l’XRP vicino a 1,10 dollari, poche sedute positive potrebbero spingere i fondi oltre il miliardo di dollari di patrimonio in pochi giorni.
Verso un traguardo importante
Gli ETF spot su XRP negoziati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti complessivi pari a 107.400 dollari il 10 luglio. Questo modesto aumento ha portato il patrimonio netto totale a 996,65 milioni di dollari e gli afflussi cumulativi dal lancio a 1,48 miliardi di dollari. Attualmente negli Stati Uniti sono negoziati sette fondi spot su XRP, che detengono complessivamente circa 964,5 milioni di XRP.

Il risultato positivo di venerdì ha mascherato una settimana di rallentamento, poiché i dati sui flussi fino al 9 luglio hanno mostrato deflussi netti pari a 7,29 milioni di dollari per il periodo, e i 107.400 dollari arrivati venerdì erano di gran lunga insufficienti a compensarlo (chiudendo così una serie di nove settimane consecutive positive durante le quali i prodotti hanno accumulato un bottino di 1,48 miliardi di dollari).
Questa fase di stallo segue un periodo record, dato che maggio ha registrato afflussi mensili pari a 118 milioni di dollari, il miglior mese mai registrato per questi prodotti, e i fondi XRP hanno ripetutamente guidato la categoria, attirando nuovo capitale anche nei giorni in cui i fondi bitcoin hanno perso 272 milioni di dollari.
I flussi reggono meglio del prezzo
Nonostante i dati solidi, lo stesso XRP ha avuto un anno difficile, scambiando a circa 1,11 dollari l’11 luglio. Il mese scorso è sceso al minimo annuale di 1,01 dollari durante un calo generalizzato delle criptovalute guidato dal bitcoin, portando il suo calo da inizio anno oltre il 40%. Infatti, il token ha faticato a recuperare terreno anche dopo che Ripple, la società di pagamenti più strettamente associata a XRP, ha ottenuto la piena approvazione normativa dell’UE nell’ambito del quadro normativo sui mercati delle cripto-attività (MiCA).

Questa dicotomia tra un costante accumulo istituzionale e un prezzo spot debole è diventata la caratteristica distintiva del mercato dell’XRP per gran parte dell’anno. Tuttavia, la cifra sopra menzionata di 964,5 milioni di dollari rappresenta un pool di offerta in crescita detenuto in strumenti regolamentati, indipendentemente dall’andamento del prezzo.
Da questo punto in poi i conti sono semplici: bastano infatti solo 3,35 milioni di dollari per portare i fondi a una base patrimoniale a dieci cifre, un divario che una singola sessione positiva potrebbe colmare. I trader stanno osservando se la zona di supporto compresa tra 1,00 e 1,05 dollari reggerà, poiché una rottura al ribasso allontanerebbe il raggiungimento di questo traguardo, mentre un rimbalzo potrebbe consentirlo nel giro di pochi giorni.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















