XRP ha subito un crollo di oltre il 20% a giugno e del 43% dall’inizio dell’anno, avviandosi così verso la seconda perdita mensile consecutiva.
Ripple vede l'XRP scendere a 1,01 dollari, mentre il calo del 43% da inizio anno alimenta nuovi obiettivi di prezzo ribassisti

Punti chiave
- L’XRP ha registrato un crollo del 22% nel mese di giugno 2026, toccando il minimo annuale di 1,01 dollari nel contesto di un crollo del mercato delle criptovalute guidato dal bitcoin.
- Il progressivo declino di XRP gli ha fatto perdere terreno rispetto a USDT, BNB e USDC, oltre a far scendere la sua capitalizzazione di mercato sotto i 65 miliardi di dollari.
- Se il livello di supporto di 1,00 $ dovesse cedere, i ribassisti prevedono un crollo a 0,70 $, mentre i rialzisti puntano a un breakout macro.
Il divario istituzionale
Il 25 giugno, l’XRP è crollato al minimo annuale di 1,01 dollari nel contesto di una più ampia ondata di vendite sul mercato delle criptovalute che ha trascinato il bitcoin a 58.000 dollari. Sebbene venerdì mattina l’XRP abbia recuperato alcune perdite, attestandosi intorno a 1,03 dollari, l’asset digitale è rimasto in calo del 4,5% nell’arco delle ultime 24 ore. Il ribasso ha ampliato le perdite settimanali dell’XRP al 7,7%, mantenendo l’andamento del suo prezzo in linea con quello delle altre altcoin a grande capitalizzazione.
Questa flessione conclude una prima metà del 2026 particolarmente difficile. Dall’inizio di giugno, l’XRP è crollato di oltre il 20% rispetto al precedente massimo sopra 1,30 dollari, avviandosi verso la seconda perdita mensile consecutiva e portando il calo da inizio anno al 43%. Sebbene il mercato più ampio degli asset digitali abbia vissuto un anno tumultuoso, l’emorragia di XRP rivela una traiettoria al ribasso molto più ripida rispetto a quella dei suoi rivali. È fondamentale sottolineare che questa sottoperformance persiste nonostante l’aggressiva spinta istituzionale di Ripple volta a integrare l’XRP Ledger (XRPL) e il suo protocollo sottostante nelle fondamenta del sistema finanziario globale.
Questo prolungato declino ha rapidamente eroso il vantaggio competitivo di XRP, a meno di un anno da quando era balzato al terzo posto tra gli asset digitali al mondo per capitalizzazione di mercato. Avvicinandosi al massimo storico di 3,66 dollari nell’ottobre 2025, la valutazione di XRP ha raggiunto un picco ben oltre i 200 miliardi di dollari — un traguardo superato solo da Bitcoin ed Ethereum. Tuttavia, il trionfo è stato di breve durata; entro la fine dell’anno, un calo a 1,88 dollari ha ridotto la sua capitalizzazione di mercato a 115 miliardi di dollari, costringendo XRP a cedere il terzo posto alla stablecoin USDT.
Ben presto è stata la volta di BNB di sfidarlo, e la liquidazione di mercato di giugno ha finito per creare un notevole divario di valutazione tra i due. Sebbene entrambi gli asset abbiano registrato un andamento al ribasso, il calo di BNB si è dimostrato molto più contenuto, con una flessione del 13% in 30 giorni rispetto al crollo di quasi il 22% di XRP. Alle 4:20 del mattino (ora della costa orientale degli Stati Uniti) del 26 giugno, la capitalizzazione di mercato di BNB si attestava a 76,4 miliardi di dollari, in calo rispetto agli oltre 85 miliardi di dollari di inizio mese. Al contrario, la capitalizzazione di mercato di XRP è crollata da oltre 82 miliardi di dollari del 1° giugno a 64,7 miliardi di dollari al 26 giugno, registrando un ritardo di oltre 10 miliardi di dollari rispetto a BNB. Ad aggravare la situazione, XRP è stato recentemente superato anche dalla stablecoin USDC, la cui capitalizzazione di mercato supera ora i 73 miliardi di dollari.
Non sorprende che questo netto disallineamento tra i traguardi aziendali di Ripple e il valore del token XRP abbia profondamente polarizzato il mercato. Sui social media, gli investitori al dettaglio, ormai stanchi, esprimono una crescente esasperazione, sostenendo che i successi istituzionali di Ripple stiano avvantaggiando in modo sproporzionato la sua tecnologia proprietaria e le sue stablecoin, lasciando invece i possessori al dettaglio a fare i conti con le perdite.
Allo stesso tempo, gli analisti ribassisti avvertono che, se il livello psicologico di supporto di 1,00 $ dovesse cedere in modo decisivo, ci attenderebbe un enorme vuoto di liquidità al di sotto di tale soglia. Gli scettici stanno già ipotizzando obiettivi tecnici al ribasso a 0,87 $, 0,70 $ e persino proiezioni catastrofiche a 0,30 $, deridendo apertamente il gruppo dei sostenitori del "XRP a 5 $" per il loro cieco ottimismo. Eppure, i membri irriducibili dell’XRP Army rimangono impavidi. I rialzisti più accaniti e i chartisti contrarian stanno interpretando questo ritest della soglia di 1,00 $ come una zona di accumulo di prim’ordine e a lungo attesa, affermando con sicurezza che l’attuale struttura di mercato sta semplicemente eliminando le “mani deboli” in vista di un’aggressiva rottura macroeconomica.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.















