Le notizie di questa settimana hanno spaziato dall’adozione da parte delle aziende ai flussi di criptovalute da parte del governo, dai rischi per la sicurezza alle preoccupazioni macroeconomiche. Robinhood ha aggiunto 25 milioni di dollari in bitcoin al proprio bilancio, mentre i portafogli collegati al governo statunitense hanno movimentato quasi 1,9 miliardi di dollari in criptovalute. Justin Drake ha avvertito che le innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale potrebbero minacciare la crittografia comunemente utilizzata; un sondaggio ha rilevato che gli investitori facoltosi preferiscono sempre più le criptovalute per i rendimenti a lungo termine; e Ray Dalio ha messo in guardia da una possibile crisi del debito statunitense entro tre anni.
Punti chiave
- I portafogli statunitensi hanno trasferito 12.267,02 BTC dopo precedenti trasferimenti per 770 milioni di dollari; lo scopo rimane poco chiaro.
- L’acquisto da 25 milioni di dollari da parte di Robinhood potrebbe stimolare l’adozione del BTC; tra il 65% e l’86% degli intervistati facoltosi ha citato il deprezzamento.
- Justin Drake esorta a prepararsi ai rischi legati all’intelligenza artificiale; Ray Dalio prevede una possibile crisi del debito statunitense entro 3 anni.
LA SETTIMANA IN SINTESI
Robinhood investe 25 milioni di dollari in Bitcoin, citando la fiducia nel futuro delle criptovalute Robinhood sta aggiungendo bitcoin al proprio patrimonio aziendale, estendendo la propria esposizione oltre i servizi di criptovaluta che offre ai clienti.
Commento della redazione:
25 milioni di dollari non sono una cifra in grado di influenzare il mercato, ma il ritorno della tendenza delle “aziende che inseriscono il BTC nel proprio bilancio” potrebbe rappresentare un’altra grande narrativa a sostegno del mercato rialzista. In qualità di una delle aziende americane di punta nel settore della finanza al dettaglio, Robinhood crea un ottimo precedente affinché altre aziende facciano lo stesso in futuro.
Il governo degli Stati Uniti trasferisce 1 miliardo di dollari in Bitcoin e 94 milioni di dollari in Tether Dopo due giorni di trasferimenti di Bitcoin per un totale di 770 milioni di dollari, giovedì i portafogli federali hanno trasferito altri 12.267,02 BTC per un valore di circa 1,01 miliardi di dollari.
Commento della redazione: È difficile capire cosa stia succedendo con trasferimenti di questa natura. Potrebbe trattarsi di semplici misure di sicurezza, di accortezza in vista del “Q day” o forse di una mossa volta alla vendita. Stiamo ancora aspettando una dichiarazione ufficiale su una Riserva Strategica di Bitcoin (SBR), ma i rialzisti potrebbero chiedersi se una serie di movimenti nei portafogli governativi possa essere una preparazione in tal senso. “Modalità bunker”? Gli esperti di criptovalute discutono sulla minaccia dell’IA per Bitcoin ed Ethereum
Il ricercatore di blockchain Justin Drake sta esortando i possessori di criptovalute a prepararsi alla “modalità bunker”, avvertendo che le scoperte matematiche guidate dall’intelligenza artificiale (IA) potrebbero…
Commento dell’editore:
L’avvertimento di Drake è probabilmente prematuro e, per l’utente medio, spostare gli asset sulla blockchain in preparazione al Q Day non fa altro che aumentare la superficie di attacco e il rischio di commettere errori. Tuttavia, l’osservazione è legittima e il settore dovrà compiere alcune scelte difficili nei prossimi anni.
Il bitcoin batte le azioni e gli immobili tra gli investitori facoltosi: sondaggio Un altro sondaggio condotto tra investitori con ingenti disponibilità finanziarie segnala un forte interesse per gli asset digitali, in particolare il bitcoin, poiché questi asset sono stati la scelta più comune tra gli intervistati facoltosi come investimento con le migliori performance a lungo termine.
Commento della redazione: Data la maggiore propensione delle generazioni più giovani verso gli asset digitali, questa tendenza non potrà che accelerare. Il 65%-86% degli intervistati in questo sondaggio ha citato il deprezzamento della moneta come motivo per detenere Bitcoin, un’altra tendenza che al momento non mostra segni di arresto.
Ray Dalio ha appena dato tre anni di tempo prima di una crisi del debito negli Stati Uniti Il fondatore di Bridgewater Associates, Ray Dalio, ha dichiarato a Bloomberg il 6 ottobre che gli Stati Uniti potrebbero trovarsi ad affrontare una crisi del debito entro tre anni, poiché il pagamento degli interessi finirà per assorbire il resto del bilancio federale.
Commento della redazione: Dalio è probabilmente il più autorevole e logico tra i "catastrofisti" in circolazione. Sebbene sia difficile prevedere con precisione quando si verificherà una crisi del debito e formulare una tesi di investimento attuabile al riguardo, è innegabile che il problema della spesa pubblica negli Stati Uniti stia sfuggendo al controllo. Nel 2024 il governo statunitense ha inoltre violato la Legge di Ferguson, secondo la quale qualsiasi paese che spenda di più per il servizio del debito che per le spese militari rischia una crisi fiscale e la perdita della propria influenza globale.
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