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Strategy mantiene il dividendo STRC al 12% mentre il titolo rimane al di sotto del valore nominale

Strategy ha confermato che le sue azioni privilegiate Stretch (STRC) continueranno a distribuire un dividendo annualizzato del 12% nell’agosto 2026, anche se il titolo ha chiuso il mese di luglio a circa il 12% al di sotto del proprio valore nominale di 100 dollari.

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Strategy mantiene il dividendo STRC al 12% mentre il titolo rimane al di sotto del valore nominale

Punti chiave

  • Strategy ha mantenuto il tasso di dividendo di STRC al 12% per agosto 2026, il tasso più alto dal lancio avvenuto nel luglio 2025.
  • Il 31 luglio STRC ha chiuso a 89,46 dollari, circa il 10-11% al di sotto del suo valore nominale di 100 dollari.
  • Gli esperti hanno avvertito che il meccanismo a cricchetto crea «una struttura con un numero finito di cicli».

Un tasso che continua a salire ma non può invertire la tendenza

Il presidente esecutivo di Strategy (Nasdaq: MSTR), Michael Saylor, ha confermato il 1° agosto che il tasso di dividendo “Stretch” per STRC, l’azione privilegiata perpetua a tasso variabile di serie A della società, rimarrà al 12,00% per agosto 2026. Le azioni STRC sono state lanciate nel luglio 2025 con un tasso del 9% e da allora hanno registrato sette aumenti mensili consecutivi, raggiungendo il 12% per le date di riferimento a partire dal 1° luglio 2026.

STRC latest dividend report for the month of July.
Fonte immagine: X

Gli aumenti seguono un meccanismo a scatto (ratchet), ovvero il dividendo aumenta dello 0,5% ogni volta che STRC viene scambiato al di sotto di 95 dollari e, una volta attivato, l’aumento non può essere annullato anche se il prezzo si riprende. Strategy aggiorna mensilmente il tasso per riportare il prezzo di STRC verso il suo valore nominale di 100 dollari ed eliminare la volatilità, un meccanismo su cui la società fa affidamento per emettere nuove azioni STRC attraverso il proprio programma “at-the-market” (ATM) e raccogliere nuovo capitale per l’acquisto di bitcoin.

STRC è uno dei diversi strumenti azionari privilegiati, insieme a STRK, STRF e STRD, che Strategy ha emesso per finanziare le proprie acquisizioni di bitcoin senza diluire gli azionisti ordinari in misura così significativa come avverrebbe con l’emissione di ulteriori azioni MSTR. Strategy ha inoltre modificato il calendario dei dividendi di STRC passando a un pagamento semestrale, con la prima erogazione bimestrale prevista per il 15 luglio 2026, in sostituzione del pagamento mensile unico che gli investitori avevano ricevuto sin dal lancio nel luglio 2025.

Ancora sotto il valore nominale

Il meccanismo non ha funzionato come previsto. Il titolo STRC ha chiuso a 89,46 dollari il 31 luglio, in leggero calo rispetto alla chiusura precedente di 89,50 dollari, collocandosi così circa dal 10 all’11% al di sotto del valore nominale anche con il tasso di dividendo più alto della sua storia. Il titolo ha toccato un minimo di 71,25 dollari a giugno e non viene scambiato al valore nominale da metà maggio. La concorrenza ha esercitato ulteriore pressione: il titolo privilegiato SATA della rivale Strive offre un rendimento di circa il 13% con pagamenti giornalieri di dividendi e senza debito sottostante, distogliendo la domanda degli investitori da STRC già prima del crollo del prezzo di giugno. Il divario tra i due titoli si è ampliato fino a raggiungere uno dei livelli più elevati mai registrati, con il titolo SATA che viene scambiato vicino al proprio valore nominale di 100 dollari, mentre STRC rimane ben indietro.

Lo sconto persistente ha costretto Strategy a sospendere le nuove emissioni di STRC attraverso il proprio programma ATM, limitando la capacità della società di continuare ad aumentare le proprie partecipazioni in bitcoin utilizzando quel specifico canale di finanziamento.

Le difficoltà di STRC hanno rispecchiato la volatilità del bitcoin stesso quest’anno. Le azioni privilegiate si sono storicamente mosse di pari passo con il prezzo del bitcoin, e la debolezza dell’asset sottostante ha reso più difficile per Strategy (Nasdaq: MSTR) mantenere STRC ancorato vicino al valore nominale, nonostante il tasso di dividendo record ad esso associato.

Avvertimenti a non finire

Gli analisti di Onramp Bitcoin hanno avvertito che la struttura a scatto comporta un rischio a lungo termine, dato che si muove solo in una direzione, con il CEO Michael Tanguma che ha sottolineato:

Una struttura di capitale che sopravvive alla volatilità solo aggiungendo obblighi permanenti è una struttura con un numero limitato di cicli.

Lo studio legale Rosen ha avviato il 25 giugno un'indagine per verificare se Strategy sia in grado di sostenere i pagamenti dei dividendi privilegiati qualora il bitcoin rimanesse al di sotto del costo medio di acquisto della società, pari a circa 75.651 dollari. Ad aggravare il rischio di concentrazione, gli investitori al dettaglio detengono circa l’83%, ovvero circa 8,8 miliardi di dollari, delle azioni STRC in circolazione, una base che gli analisti hanno segnalato come più incline alle vendite reattive durante le fasi di ribasso rispetto ai detentori istituzionali.

Strategy ha creato riserve finanziarie per controbilanciare tali preoccupazioni. La società detiene una riserva di liquidità che copre circa 26 mesi di obbligazioni relative a dividendi e interessi, dopo aver adottato a fine giugno un «Digital Credit Capital Framework» che ha autorizzato 2 miliardi di dollari in riacquisti combinati di azioni privilegiate e ordinarie, insieme a un programma di monetizzazione del bitcoin.

Tale programma consente a Strategy di vendere bitcoin quando il management lo ritiene vantaggioso, destinando i proventi alle riserve, ai dividendi e ai riacquisti di azioni, sebbene la società abbia sottolineato di non avere alcun obbligo di vendita.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.