Bitcoin.com News
Offerto da

McGlone avverte che un calo dell'indice SPX potrebbe far salire il prezzo del Bitcoin a 10.000 dollari

Mike McGlone, stratega senior per le materie prime presso Bloomberg Intelligence, ha sottolineato che i prezzi elevati delle azioni e gli imminenti aumenti dei tassi di interesse suggeriscono che il prezzo del bitcoin potrebbe subire un calo significativo fino a 10.000 dollari, fungendo da indicatore anticipatore di una correzione degli asset di rischio.

CONDIVIDI
McGlone avverte che un calo dell'indice SPX potrebbe far salire il prezzo del Bitcoin a 10.000 dollari

Punti chiave

  • Mike McGlone di Bloomberg ha avvertito che il bitcoin deve affrontare una resistenza a 80.000 dollari, che potrebbe determinare un forte calo del prezzo.
  • I previsti aumenti dei tassi da parte della Fed e le azioni sopravvalutate potrebbero trascinare al ribasso il bitcoin, che presenta un beta elevato, insieme ai titoli azionari.
  • McGlone ha previsto che il BTC potrebbe crollare a 10.000 dollari se l’indice SPX scendesse del 20%, fungendo da segnale di allarme per gli asset di rischio.

McGlone di Bloomberg: il bitcoin è un «fallimento» e ha un «beta»

Sebbene il mercato delle criptovalute abbia registrato uno dei migliori mesi di agosto di sempre, con i prezzi del Bitcoin che hanno registrato un balzo di quasi il 25%, alcuni ritengono che gli 80.000 dollari potrebbero rappresentare una barriera difficile da superare.

Mike McGlone, stratega senior delle materie prime presso Bloomberg Intelligence, ha affermato che il bitcoin potrebbe subire un calo dopo questa crescita. McGlone ha sottolineato che il Bitcoin è ancora considerato «un asset digitale altamente volatile e speculativo, correlato al mercato azionario e ora gravato dal fatto di fungere da beta per milioni di investitori in criptovalute», anche se recentemente la valuta ha mostrato una forte correlazione con asset di riserva come l’oro.

Bitcoin graphic
Grafico dei segnali di vendita del Bitcoin. Fonte: account X di Mike McGlone.

Sui social media, l’analista ha commentato che la performance del bitcoin ha sostanzialmente eguagliato quella dell’indice SPX negli ultimi cinque anni, ma con una volatilità tre volte superiore. «Secondo le regole della gestione del rischio e del portafoglio, si tratta di un fallimento», ha dichiarato.

McGlone ha citato tre ragioni chiave che potrebbero spingere al ribasso il prezzo del Bitcoin: il superamento del livello di 80.000 dollari come resistenza, il prezzo che riflette un aumento dello 0,70% nei futures sui Fed funds per il prossimo anno e l’elevata valutazione dell’indice SPX rispetto alla sua media mobile a 200 settimane.

«Il Bitcoin rientra nella mia categoria dei “titoli burattino” a causa della sua elevata correlazione con l’indice SPX, specialmente quando il beta diminuisce, e della sua posizione di prima criptovaluta che ora compete con milioni di altre», ha affermato.

McGlone definisce ‘stock puppets’ tutti gli asset profondamente correlati all’indice SPX, tra cui l’oro e altri metalli preziosi, il bitcoin e i rendimenti obbligazionari, che inevitabilmente crollerebbero in caso di un potenziale ribasso del mercato, date le valutazioni ormai estese delle società quotate.

Ciononostante, se McGlone avesse ragione, il bitcoin potrebbe fungere da indicatore anticipatore per i cosiddetti "asset di rischio", poiché egli prevede che la principale criptovaluta potrebbe essere sulla strada per raggiungere lo storico livello chiave dei 10.000 dollari, in seguito a un calo del 20% dell’indice SPX.

«Per dimostrare che tale scenario è errato potrebbe essere necessario che la criptovaluta mantenga una forza divergente», ha concluso McGlone.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.