Andre Cronje, Michael Kong e David Richardson si sono dimessi questa settimana dal consiglio di amministrazione di Sonic Labs, affidando la guida del progetto layer-one (L1), attualmente in difficoltà, a un nuovo team esecutivo.
97% Down — Andre Cronje lascia il consiglio di amministrazione di Sonic Labs mentre il token S continua a perdere terreno

Punti chiave
- Andre Cronje, Michael Kong e David Richardson hanno lasciato il consiglio di amministrazione di Sonic Labs questa settimana.
- Il token S di Sonic ha perso il 97% rispetto al picco di 1,03 dollari, con il valore totale bloccato (TVL) sceso a 20 milioni di dollari.
- Matt Visser assume la carica di CEO, promettendo una riforma della governance graduale e trasparente.
I tre membri fondatori del consiglio di amministrazione hanno costruito Sonic Labs, precedentemente nota come Fantom Foundation, partendo da zero. Cronje ha ricoperto il ruolo di Chief Technology Officer ed è noto in tutto il mondo della DeFi per aver creato Yearn Finance. Kong ha guidato la Fantom Foundation in qualità di CEO. Richardson ha ricoperto il ruolo di presidente esecutivo.
Sonic Labs ha confermato le dimissioni in una dichiarazione ufficiale condivisa su X. L’azienda ha affermato che il trio rimane impegnato nel successo di Sonic, ma non prenderà più decisioni aziendali per l’organizzazione.
La nuova leadership prende il comando
Matt Visser assume la carica di nuovo CEO. Kosta Kourkoumelis ricopre il ruolo di direttore operativo. Visser ha definito aspettative modeste e specifiche. «Non sono qui per promettere una svolta immediata», ha affermato Visser. «Sono qui per migliorare Sonic dell’1% ogni singolo giorno e lasciare che questo miglioramento si accumuli nel tempo.» Sonic Labs si è impegnata a istituire un comitato dedicato al rischio e alla conformità, a garantire un processo decisionale trasparente e a ridurre il numero di annunci privi di sostanza. L’azienda ha creato un indirizzo e-mail dedicato per rispondere alle preoccupazioni dei possessori.
L’andamento del token riflette la pressione
Il token S viene scambiato tra 0,028 e 0,031 dollari, con un calo di circa il 97% rispetto al massimo storico di gennaio 2025, vicino a 1,03 dollari. Il token ha perso un ulteriore 5% nelle 24 ore successive all’annuncio del consiglio di amministrazione.

Il valore totale bloccato su Sonic è sceso da un picco di 1,14 miliardi di dollari raggiunto nel maggio 2025 a circa 20 milioni di dollari, secondo i dati di Defillama. Ciò segna un crollo del 98% del capitale bloccato sulla rete.
Sonic Labs non ha edulcorato i dati. «Il token è in calo. Il sentiment della comunità è in calo. Vediamo chiaramente entrambe le cose, non stiamo cercando di minimizzarle», ha affermato la società.
Cronje punta su Flying Tulip
Cronje ha commentato la sua uscita su X, affermando che negli ultimi 18 mesi la sua attenzione si è concentrata su Flying Tulip, una piattaforma DeFi da lui creata che offre prodotti di stablecoin a rendimento reale. Ha dichiarato che Flying Tulip ha raggiunto un TVL di circa 70 milioni di dollari su tre sistemi, generando un APY vicino al 16% su USDC e USDT su Ethereum e circa l’8% su Sonic.
Ha chiarito di non essere mai stato il fondatore di Fantom, ma solo il suo architetto tecnico originale, e ha dichiarato di opporsi alla chiusura della rete legacy Opera.
Un copione familiare
Cronje si era allontanato dal mondo delle criptovalute nel marzo 2022, citando le pressioni normative da parte della SEC e il burnout, prima di tornare per costruire l’architettura tecnica di Sonic. La sua uscita nel 2026 segue lo stesso percorso: allontanarsi da un progetto di alto profilo per reindirizzare le energie verso un progetto indipendente.
Cosa significa per i trader: il riassetto della governance di Sonic scambia la visibilità del fondatore con la disciplina operativa, mentre l’attenzione di Cronje è ora rivolta ai prodotti a rendimento di Flying Tulip piuttosto che alla ripresa del token S.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















