Il deputato French Hill spera ancora nell’approvazione del CLARITY Act dopo le elezioni di medio termine. Hill, che ha sostenuto il FIT21 Act — un precedente tentativo di stabilire regole chiare per il mercato delle criptovalute — ritiene che l’attuale approccio normativo guidato dalle agenzie “non sia all’altezza” di ciò di cui l’America ha bisogno per mantenere la propria leadership.
Il deputato Hill spinge per approvare il CLARITY Act a fine mandato

Punti chiave
- Il deputato Hill sta spingendo per l’approvazione del CLARITY Act durante la sessione parlamentare di fine mandato, al fine di garantire il predominio degli Stati Uniti nel settore delle risorse digitali.
- Hill ha sostenuto che le norme sulle criptovalute della SEC e della CFTC sono insufficienti, rendendo necessaria una soluzione legislativa permanente.
- Gli analisti avvertono che le norme emanate dalle agenzie possono essere facilmente revocate con l’insediamento di nuove amministrazioni, aumentando l’incertezza del mercato.
Il presidente della Commissione per i servizi finanziari della Camera nutre ancora speranze per un’approvazione in extremis del CLARITY Act
Sebbene molti nel settore delle criptovalute ritengano che il Digital Asset Market Clarity Act — noto come CLARITY Act — sia ormai definitivamente tramontato dopo aver fallito il mese scorso nel raggiungere i voti necessari per la chiusura del dibattito al Senato, alcuni nutrono ancora speranze per un’approvazione in extremis.
Il deputato French Hill, presidente della Commissione per i servizi finanziari della Camera, ritiene che il CLARITY Act possa essere approvato al Senato durante il periodo di «lame duck» che seguirà le elezioni di medio termine del mese prossimo.
«Nutro ancora speranze che riusciremo a farlo approvare durante la sessione “lame duck” del Congresso. Abbiamo bisogno di quella modifica legislativa permanente per garantire che l’America sia al primo posto nel settore degli asset digitali e della tecnologia blockchain», ha dichiarato Hill durante un’intervista su Fox Business andata in onda mercoledì.
Hill, che ha sostenuto il Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act (FIT 21), un precedente tentativo di regolamentare il settore delle risorse digitali, ha anche commentato la recente intensificazione delle misure normative da parte di agenzie governative come la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC).
Hill ha riconosciuto che la SEC e la CFTC stanno utilizzando i propri poteri normativi esistenti per definire gli asset digitali e le materie prime digitali, in modo che il sistema delle criptovalute possa funzionare. Tuttavia, ha sottolineato che questo approccio è insufficiente.
«A mio giudizio, queste politiche normative non sono all’altezza di ciò che dobbiamo fare, ovvero trovare una soluzione legislativa», ha concluso Hill.
Sebbene utili, gli analisti hanno sottolineato che le norme emanate dalle agenzie possono cambiare ed essere revocate più facilmente rispetto alle azioni del Congresso. Dopo il fallimento dell’iniziativa CLARITY, Troutman Pepper Locke ha evidenziato che, sebbene le norme emanate dalle agenzie offrano una guida, non possono garantire certezza.
«L’operato delle agenzie è soggetto alle direttive delle future amministrazioni, che potrebbero rivedere o revocare norme e interpretazioni e modificare le priorità delle agenzie in materia di applicazione della legge», ha dichiarato lo studio, citando come esempio la revoca da parte dell’amministrazione Trump di anni di politiche anti-criptovalute e di azioni di contrasto nei confronti degli operatori del settore delle criptovalute.
L’operato delle agenzie può inoltre essere contestato. Infatti, John Reed Stark, fondatore ed ex capo dell’Office of Internet Enforcement della SEC, ha già definito la spinta alla deregolamentazione della SEC come un’eccessiva invasione di campo, sottolineando che tali questioni esulano dalle competenze dell’agenzia e usurpano l’autorità del Congresso.
Il CLARITY Act non ha superato la sua prima votazione in Senato con 49 voti a favore e 50 contrari, lasciando il disegno di legge sulle criptovalute in una fase di stallo mentre il tempo a disposizione prima delle elezioni…
Leggi ora: Il CLARITY Act non è morto, ma a Washington il tempo sta per scadereQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















