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Circle è accusata dai pubblici ministeri di New York e del Wisconsin di aver ostacolato il recupero dei fondi da parte del Tribunale federale degli Stati Uniti (USDC) a favore delle vittime di una truffa

Circle, emittente di stablecoin, è sotto indagine da parte delle procure del Wisconsin e di New York per aver presumibilmente ritardato o rifiutato di ottemperare alle ordinanze del tribunale che ne imponevano la restituzione delle risorse digitali sottratte alle vittime di truffe.

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Circle è accusata dai pubblici ministeri di New York e del Wisconsin di aver ostacolato il recupero dei fondi da parte del Tribunale federale degli Stati Uniti (USDC) a favore delle vittime di una truffa

Punti chiave

  • Il Wisconsin ha incriminato Circle in relazione a un mandato di sequestro di 381.000 USDC sottratti nel corso di una truffa sentimentale legata alle criptovalute.
  • Circle detiene 119 milioni di token congelati; i critici sottolineano che l’azienda guadagna interessi sulle riserve di copertura.
  • Circle ha raggiunto un accordo a livello federale per congelare definitivamente gli USDC segnalati ed emettere nuovi token a favore delle vittime.

I procuratori statali si scontrano con il gigante delle stablecoin

Circle, l’emittente della stablecoin USDC, deve affrontare crescenti critiche da parte dei procuratori del Wisconsin e di New York, secondo i quali l’azienda avrebbe rifiutato o ritardato l’adempimento delle ordinanze del tribunale volte al recupero dei fondi.

Secondo un rapporto dell’ICIJ, Thomas Binger, un procuratore della contea di Walworth, nel Wisconsin, ha presentato una denuncia penale per reato minore accusando Circle di rifiutarsi di ottemperare a un mandato emesso a dicembre. Il mandato ordinava alla società di «facilitare il sequestro» di circa 381.000 USDC sottratti a una vittima di una truffa sentimentale legata agli investimenti.

Secondo quanto riferito, il mandato ordinava a Circle di invalidare i token congelati presenti nel portafoglio digitale di un sospettato e di emettere un importo equivalente di nuovi USDC a favore di un portafoglio controllato dall’ufficio dello sceriffo locale. Circle ha congelato immediatamente i fondi quando le è stato ordinato lo scorso agosto, ma in seguito ha affermato di non disporre delle capacità tecniche necessarie per bruciare e riemettere i token.

Queste accuse si aggiungono a una lista sempre più lunga di preoccupazioni sollevate nei confronti di Circle negli ultimi mesi. Come riportato in precedenza da Bitcoin.com News, il noto investigatore blockchain ZachXBT ha accusato la società di violazioni normative legate a flussi illeciti di USDC per oltre 420 milioni di dollari che Circle avrebbe omesso di congelare in 15 casi documentati risalenti al 2022. Circle è stata inoltre oggetto di critiche per non aver, secondo quanto riferito, congelato gli USDC rubati collegati alla vulnerabilità del Drift Protocol, alimentando ulteriormente i dubbi sulla reattività dell’azienda nei confronti dei reati sulla blockchain.

Tuttavia, in risposta alle ultime accuse, Circle sostiene di congelare gli asset solo quando obbligata da un «procedimento legale», sostenendo che questa politica protegga gli utenti da interferenze arbitrarie o motivate politicamente. L’azienda ha definito la denuncia «priva di fondamento», sostenendo che i pubblici ministeri abbiano frainteso le sue capacità e non abbiano preso in considerazione soluzioni alternative.

A New York, a gennaio i pubblici ministeri hanno scritto una lettera ai senatori statunitensi accusando Circle di rifiutare le richieste di congelamento da parte delle forze dell’ordine a meno che non fossero accompagnate da un’ordinanza del tribunale. Hanno inoltre accusato l’azienda di non aver restituito le stablecoin rubate anche dopo aver ricevuto l’ordine di farlo dai tribunali.

Alcuni critici sostengono che la riluttanza di Circle ad agire sia dettata da incentivi finanziari. Le risorse congelate continuano a generare interessi dalle riserve a garanzia dell’USDC. Il ricercatore di blockchain Yury Serov stima il valore dell’USDC congelato a un minimo di 119 milioni di token.

Gli esperti di cripto-forense sostengono che Circle potrebbe aggiornare il proprio codice di governance dei token per supportare il burning e la riemissione, ma Circle non ha confermato se sia previsto un tale aggiornamento.

Ciononostante, in una nota a piè di pagina del documento presentato in Wisconsin, Circle avrebbe rivelato di aver raggiunto un accordo generale con i procuratori federali su un nuovo meccanismo per risarcire le vittime. In base a tale accordo, le stablecoin segnalate potrebbero essere congelate in modo permanente, rimuovendole dalla circolazione. Circle conierebbe quindi nuovi token di pari valore e li emetterebbe a favore delle vittime.

Dal punto di vista funzionale, ciò rispecchia il processo di distruzione e riemissione che, secondo i critici, Circle dovrebbe già supportare. Circle non ha specificato se tale meccanismo possa essere applicato al caso del Wisconsin né se l’accordo faccia parte di una transazione vincolante.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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