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Nel 2026 il Bitcoin è stato dichiarato “morto” ben 21 volte, eppure non vuole proprio restare sepolto

Con il bitcoin che continua a mantenersi sopra i 60.000 dollari e ancora 19 settimane intere da percorrere nel 2026, i critici lo hanno già dato per spacciato ben 21 volte quest’anno.

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Nel 2026 il Bitcoin è stato dichiarato “morto” ben 21 volte, eppure non vuole proprio restare sepolto

Punti chiave

  • Bitcoindeaths.com conta 475 necrologi dedicati al bitcoin, di cui 21 solo nel 2026.
  • Acquistare 100 dollari di BTC dopo ogni annuncio di morte trasformerebbe 47.500 dollari in circa 65.606 dollari.
  • Il Bitcoin viene scambiato al 50% in meno rispetto al suo massimo storico (ATH) del 2025, mentre Schiff e altri critici continuano a prevedere che il suo valore scenderà a zero.

L’elenco dei necrologi del Bitcoin

I necrologi del Bitcoin, meglio noti come elenchi della morte del Bitcoin, archiviano dichiarazioni pubbliche, titoli, articoli, tweet e previsioni che dichiarano il Bitcoin morto, moribondo, finito, privo di valore o inevitabilmente destinato a azzerarsi. Questi elenchi, monitorati in modo indipendente, conservano ogni previsione di morte degna di nota da parte di giornalisti, economisti, banchieri, politici e dei critici più noti del Bitcoin.

Dal 2010, i sostenitori del Bitcoin hanno conservato traccia di ogni editoriale pubblicato che dichiarava ufficialmente morto il Bitcoin.

Bitcoin Has Been Declared Dead 475 Times, Yet It Won’t Stay Buried
Grafico di Google Trends relativo alla frase di ricerca «il bitcoin è morto», negli ultimi 12 mesi.

Google Trends mostra che anche il pubblico sta al gioco, dato che quest’anno le ricerche mondiali per “il bitcoin è morto” hanno raggiunto il punteggio massimo di 100 nella settimana dal 31 gennaio al 7 febbraio 2026. Più recentemente, nella settimana dal 30 maggio al 6 giugno, il punteggio è sceso a 52, e la scorsa settimana le chiacchiere sul “decesso” sono praticamente scomparse, raggiungendo un misero 12.

475 necrologi, 21 nel 2026

Tra i siti che tengono il conto, bitcoindeaths.com ha contato almeno 475 annunci di morte del bitcoin, e i conti fanno sembrare il cimitero piuttosto costoso. Acquistare 100 dollari di BTC dopo ogni annuncio sarebbe costato 47.500 dollari, che ora valgono circa 65.606 dollari, con un profitto di 18.106 dollari.

bitcoindeaths.com screenshot
Screenshot tratto da bitcoindeaths.com.

Quest’anno ha già registrato 21 cosiddetti «necrologi», con ancora gran parte del 2026 da percorrere, e l’ultima condanna a morte è arrivata da Peter Schiff, critico di lunga data del bitcoin e convinto sostenitore dell’oro.

La previsione di Schiff sulla fine del bitcoin, espressa il 16 giugno 2026, sembra il solito disco rotto:

«Ma a tutti gli effetti pratici, per la maggior parte degli investitori, sarà come se valesse zero… Il bitcoin perderà oltre il 99% del suo valore di mercato, anche se continuerà a essere scambiato al di sopra dello zero.»

Il 2026 si attesta ancora leggermente al di sotto della media

Sulla base del conteggio dal 2010 al 2026, nessuno ha seppellito il bitcoin con più forza del 2017, quando i critici hanno sfornato un record di 93 necrologi, seguiti da 74 nel 2018. All’estremo opposto, il 2012 ha in qualche modo prodotto un netto zero. I primi anni del bitcoin, dal 2010 al 2012, sono stati relativamente tranquilli, quando quasi nessuno si è preso la briga di scriverne l’epitaffio.

Considerando l’intero arco di 17 anni, il numero medio di necrologi è di circa 27,9 all’anno. Più recentemente, i “becchini” si sono dimostrati meno prevedibili, con solo 10 cosiddetti “annunci di morte” nel 2024, mentre il 2026 rimane leggermente al di sotto della media di lunga data dei necrologi dedicati al bitcoin. Oltre a Schiff, tra i critici inclusi nella lista dei decessi figurano personaggi come David Tait, Steve Keen, George Noble, Paul Krugman e Ulrich Bindseil. L’economista premio Nobel Paul Krugman nel dicembre 2024 ha dichiarato:

«Non è oro digitale — sono banconote digitali da 100 dollari».

I critici del bitcoin fiutano il sangue, ma la storia li ha già smentiti in passato

L’oro digitale del Bitcoin appare oggi molto meno brillante, con un prezzo inferiore del 50% rispetto al suo massimo storico (ATH) di poco superiore ai 126.000 dollari registrato nella prima settimana di ottobre 2025, mentre il Bitcoin continua a faticare in un mercato ribassista di lunga durata. Un calo del 50% sembra modesto se paragonato al crollo del BTC dal suo ATH del 2017, l’anno da record in termini di “necrologi”, fino al brutale disastro che ha caratterizzato il 2018 e il 2019.

Le sentenze di morte continueranno ad arrivare, ma il bitcoin morirà davvero o toccherà lo zero? I sostenitori e persino molti osservatori esterni ne dubitano, indipendentemente da quante volte Krugman, Schiff e altri critici di lunga data recitino l’estrema unzione al bitcoin.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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