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Anthropic perde la battaglia con il Pentagono in vista della prevista quotazione in borsa da 2.000 miliardi di dollari

Il 25 settembre una corte d’appello federale ha confermato la classificazione di rischio nella catena di approvvigionamento attribuita dal Pentagono ad Anthropic, infliggendo una battuta d’arresto legale in vista della presunta quotazione in borsa dell’azienda specializzata in intelligenza artificiale, prevista per novembre. Gli investitori avevano previsto una valutazione vicina ai 2.000 miliardi di dollari, ma il prezzo dell’offerta non è stato ancora fissato.

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Anthropic perde la battaglia con il Pentagono in vista della prevista quotazione in borsa da 2.000 miliardi di dollari

Punti chiave

  • Una sentenza d'appello con voto di 2 a 1 consente al Pentagono di escludere Anthropic dagli appalti nel settore della difesa.
  • In precedenza, Anthropic aveva ottenuto un accordo con il Pentagono con un tetto massimo di 200 milioni di dollari.
  • Un’ordinanza giudiziaria separata blocca restrizioni più ampie che, secondo Anthropic, potrebbero costarle miliardi.

La Corte d’appello conferma l’esclusione da parte del Pentagono

Il 25 settembre una corte d’appello federale ha respinto il ricorso presentato da Anthropic contro la decisione del Pentagono di rimuovere Claude dalla propria catena di approvvigionamento. La sentenza, approvata con un voto di 2 a 1, consente al Dipartimento di escludere Anthropic dai propri sistemi e di impedire agli appaltatori di utilizzare i suoi prodotti per i lavori del Pentagono. Anthropic era entrata nella controversia con un accordo biennale per un prototipo del valore massimo di 200 milioni di dollari, aggiudicato nel luglio 2025. La cifra rappresentava un massimale, non un importo confermato come pagato.

Il confronto è scaturito dalla richiesta del Pentagono di utilizzare Claude per tutti gli scopi leciti. Anthropic si è rifiutata di rimuovere i limiti relativi alla guerra autonoma letale e alla sorveglianza di massa sul territorio nazionale. La corte d’appello ha accolto la preoccupazione del Pentagono secondo cui tali restrizioni potrebbero impedire a Claude di svolgere i compiti richiesti. Anthropic ha inoltre citato il danno alla propria reputazione derivante dalla designazione di rischio nella catena di approvvigionamento.

L’esposizione finanziaria potenziale va oltre l’accordo da 200 milioni di dollari con il Pentagono, ma la stima più elevata è condizionata. In un caso separato, Anthropic ha stimato che il ripristino di restrizioni governative più ampie ridurrebbe i suoi ricavi derivanti da contratti con la difesa e da altre attività legate al Pentagono dal 50% al 100% e diminuirebbe il fatturato totale del 2026 di diversi miliardi di dollari. Un giudice della California ha bloccato tali misure più ampie con un’ordinanza del 27 agosto. I miliardi previsti non rappresentano una perdita accertata già subita.

La decisione californiana sulle restrizioni più ampie rimane distinta dalla sentenza d’appello di venerdì. I casi riguardano azioni governative e poteri statutari diversi. L’ordinanza californiana non impone al Pentagono di utilizzare Claude, e la decisione d’appello non stabilisce un divieto a livello governativo.

Gli investitori si trovano di fronte a un interrogativo sulle entrate governative

Secondo quanto riferito, Anthropic punta a un’IPO a novembre, più tardi rispetto al debutto previsto per ottobre da molti investitori. I potenziali acquirenti avevano previsto una valutazione di circa 2.000 miliardi di dollari e un'offerta che avrebbe potuto raccogliere fino a 100 miliardi di dollari. La sentenza sul Pentagono offre loro un aspetto specifico da valutare: quanta attività futura legata al governo Anthropic potrà mantenere in base all’esclusione più ristretta e all’ordinanza separata della California.

Anthropic sta discutendo l’IPO con i potenziali investitori, mentre Nvidia ha preso in considerazione un investimento di riferimento fino a 10 miliardi di dollari. Tali colloqui erano di natura preliminare. Non è stato fissato alcun prezzo di offerta e la sentenza del tribunale non ha determinato una riduzione della valutazione prevista di 2.000 miliardi di dollari. Saranno le informazioni finanziarie divulgate dalla società e la domanda degli investitori a determinare se tale valutazione reggerà.

I contratti pre-IPO non sono azioni Anthropic

Alcuni trader di criptovalute hanno effettuato operazioni legate al valore prospettico di Anthropic tramite contratti perpetui pre-IPO. Tali contratti implicano valutazioni intorno ai 2.000 miliardi di dollari, ma non rappresentano azioni di Anthropic. Le loro cifre dipendono in parte dal numero ipotizzato di azioni e non possono determinare il prezzo dell’eventuale offerta azionaria.

I futures perpetui sono strumenti derivati che consentono ai trader di assumere posizioni senza possedere l’asset sottostante. Un contratto legato ad Anthropic può essere negoziato prima che la società venda azioni al pubblico, ma il suo possesso non conferisce alcun diritto di proprietà o di azionista. Il suo prezzo di mercato riflette le aspettative dei trader, mentre la valutazione riportata di 2.000 miliardi di dollari rimane un'aspettativa fino a quando la società non stabilirà i termini dell’offerta e i potenziali acquirenti di azioni non concorderanno un prezzo.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.