Giovedì in tarda serata un giudice federale ha invalidato la qualifica di “rischio per la catena di approvvigionamento” attribuita dal Pentagono ad Anthropic, stabilendo che l’amministrazione Trump aveva punito illegalmente l’azienda specializzata in intelligenza artificiale (IA) per essersi rifiutata di consentire alle forze armate di utilizzare i propri modelli Claude a fini militari.
Perché un giudice ha appena annullato il divieto di Anthropic imposto dall’amministrazione Trump?

Punti chiave
- Il 27 agosto la giudice Rita Lin ha stabilito che l’inserimento di Anthropic nella lista nera del Pentagono violava il Primo Emendamento.
- La sua ordinanza di 59 pagine impedisce definitivamente all’amministrazione Trump di applicare il divieto.
- Il ricorso presentato da Anthropic presso la Corte d’Appello del Circuito di Washington, relativo all’ordine di Trump del 27 febbraio, rimane ancora in sospeso.
Una dura reprimenda dalla corte
Giovedì in tarda serata, la giudice distrettuale statunitense Rita Lin del Distretto settentrionale della California ha emesso un’ingiunzione permanente contro il Dipartimento della Difesa, ponendo fine a una battaglia durata un anno sulla designazione di Anthropic come “rischio per la catena di approvvigionamento”. Nella sua ordinanza di 59 pagine, la giudice ha ritenuto che tale etichetta costituisse una ritorsione illegale nei confronti dell’azienda per aver criticato pubblicamente i termini contrattuali del governo.
Lin ha scritto che le misure del Pentagono erano motivate dal desiderio di fare di Anthropic un esempio pubblico per la sua «arroganza» nel contrastare l’amministrazione, piuttosto che da prove concrete che l’azienda intendesse sabotare la propria tecnologia. Ha aggiunto:
«I fatti incontestabili dimostrano che le azioni contestate costituivano una ritorsione illegale in violazione del Primo Emendamento e che ad Anthropic è stato negato il procedimento di tutela preliminare previsto dal Quinto Emendamento».
In un altro punto dell’ordinanza, Lin ha scritto che il ricorso generico alla sicurezza nazionale non costituisce un assegno in bianco per punire e vendicarsi nei confronti dei critici del governo, una formulazione che probabilmente troverà eco nell’altro caso pendente che coinvolge l’azienda.
Come Anthropic è finita nella lista nera
La controversia risale al febbraio 2026, quando il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha designato Anthropic come un rischio per la catena di approvvigionamento dopo che l’azienda si era rifiutata di rimuovere le misure di sicurezza che impediscono ai suoi modelli Claude di essere utilizzati per la sorveglianza di massa o per armi completamente autonome.
La situazione di stallo era insolita perché, secondo quanto riferito, Claude era l’unico sistema di intelligenza artificiale ad avere accesso ai sistemi classificati del Pentagono ed era stato presumibilmente utilizzato nell’operazione che portò alla cattura di Nicolas Maduro nel gennaio 2026.
Pochi giorni dopo, Trump ha inasprito la controversia con un post su Truth Social, avvertendo Anthropic che avrebbe fatto meglio a darsi una regolata, altrimenti avrebbe usato tutto il potere della presidenza per costringere l’azienda a conformarsi, e ordinando a ogni agenzia federale di smettere di utilizzare la sua tecnologia entro un periodo di transizione di sei mesi.
Un caso risolto, uno ancora aperto
L’ordinanza di giovedì non è la prima vittoria di Anthropic in questa battaglia, poiché già a marzo il giudice Lin aveva impedito al Pentagono e ad altre 17 agenzie federali di applicare la designazione tramite un’ingiunzione preliminare, ripristinando i contratti federali esistenti dell’azienda mentre il caso era in corso. Quell’ordinanza precedente era stata sospesa per sette giorni per consentire all’amministrazione di presentare un ricorso d’urgenza presso la Corte d’Appello del Nono Circuito, e il caso è poi passato alle discussioni orali di maggio prima della sentenza definitiva di questa settimana.
Detto questo, la situazione dell’azienda non è ancora del tutto chiarita, e un ricorso più circoscritto di Anthropic su norme separate del Pentagono è ancora pendente dinanzi alla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Circuito del Distretto di Columbia.
Persino Trump ha fatto marcia indietro mesi fa
In un’intervista rilasciata ad Axios a giugno, Trump ha affermato di non considerare più Anthropic una minaccia, dichiarando al sito: «Beh, non ora, ma forse una settimana fa», e riconoscendo all’azienda di essersi comportata in modo responsabile riguardo ai controlli sulle esportazioni dei suoi modelli Fable 5 e Mythos 5. La lista nera è rimasta comunque in vigore, fino a questa settimana. Un portavoce di Anthropic ha dichiarato che l’azienda accoglie con favore la sentenza e rimane impegnata a collaborare in modo produttivo con il governo per sfruttare l’intelligenza artificiale a fini di sicurezza nazionale, affinché tutti gli americani possano beneficiare di questa tecnologia.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












