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CEO di Strategy: l’azienda riprenderà ad acquistare Bitcoin nel corso dell’anno

Phong Le, CEO di Strategy, afferma che la società di gestione patrimoniale specializzata in bitcoin riprenderà ad accumulare bitcoin nel corso di quest'anno, nonostante abbia effettuato quattro vendite a partire da maggio. Le ha sottolineato che Strategy ha comunque acquistato circa 175.000 BTC nel 2026 a fronte di circa 7.000 venduti, con un rapporto acquisti/vendite di 25 a 1.

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CEO di Strategy: l’azienda riprenderà ad acquistare Bitcoin nel corso dell’anno

Punti chiave

  • Strategy ha acquistato 175.000 BTC nel 2026 vendendone solo 7.000, con un rapporto di 25 a 1, afferma Phong Le.
  • La riserva in USD di Strategy ha raggiunto il record di 4,65 miliardi di dollari nell’agosto 2026, dopo essere cresciuta di oltre 5 volte in dieci settimane.
  • Gli operatori stanno ora osservando se il mNAV di Strategy si riprenderà con la ripresa degli acquisti.

Una svolta dopo quattro ondate di vendite

Il CEO di Strategy, Phong Le, ha dichiarato a Fox Business che la società tornerà ad acquistare più bitcoin nel resto del 2026, respingendo l’idea che la recente ondata di vendite segni un allontanamento dalla propria strategia di accumulo.

Le ha fatto riferimento ai dati, affermando che Strategy ha acquistato circa 175.000 BTC dall’inizio dell’anno, vendendone solo circa 7.000: un ritmo di acquisto che, secondo lui, è circa 25 volte superiore a quello di vendita.

Tali vendite hanno comunque suscitato attenzione poiché in contrasto con la posizione di lunga data di Strategy, improntata al «non vendere mai», sotto la guida del presidente Michael Saylor. La società ha ceduto bitcoin in quattro occasioni distinte da maggio, l’ultima delle quali tra il 3 e il 9 agosto, quando ha venduto 1.690 BTC a un prezzo medio di 64.262 dollari per circa 108,6 milioni di dollari.

Strategy detiene ora 840.447 BTC, acquisiti per un costo totale di circa 63,36 miliardi di dollari a un prezzo medio di acquisto di 75.385 dollari per moneta, il che significa che le ultime vendite sono state effettuate al di sotto del costo di acquisto della società stessa.

Perché il mercato sta osservando con attenzione

Il titolo di Strategy è stato storicamente scambiato con un premio rispetto ai bitcoin che detiene, un divario monitorato attraverso il suo mNAV, ovvero il multiplo del valore patrimoniale netto, che mette a confronto la capitalizzazione di mercato della società con il valore delle sue riserve di bitcoin. Tale premio ha raggiunto un picco vicino a 3,4x nel novembre 2024. Al 3 agosto, l’mNAV di base di Strategy era sceso a circa 0,68x, il che significa che il mercato valutava la società al di sotto del valore delle sue stesse riserve di bitcoin.

Le dichiarazioni di Le presentano le vendite non come una perdita di fiducia, ma come una gestione di bilancio a breve termine, in cui i proventi sono stati destinati ai dividendi sulle azioni privilegiate, al riacquisto delle proprie azioni privilegiate STRC e alla costituzione di una riserva in dollari statunitensi (anziché essere spesi interamente al di fuori della strategia basata sui bitcoin).

Le vendite segnano inoltre un cambiamento di tono da parte dello stesso Saylor, che ha costruito la reputazione di Strategy sull’etica del «non vendere mai». Messo alle strette riguardo a questo cambiamento di rotta, Saylor ha affermato di non aver mai promesso che la società stessa non avrebbe mai venduto, ridefinendo la frase come un consiglio personale rivolto ai singoli detentori piuttosto che come un impegno aziendale.

Questa ridefinizione è seguita a un secondo trimestre difficile, in cui Strategy ha registrato una perdita netta di 8,6 miliardi di dollari per il secondo trimestre del 2026, determinata quasi interamente da una perdita non monetaria di 8,3 miliardi di dollari sul valore di mercato delle proprie partecipazioni in bitcoin, poiché il BTC è sceso verso i 58.700 dollari alla fine del trimestre.

Ricostruzione della posizione di liquidità

La prova più evidente di questo intervento sul bilancio è rappresentata dalla riserva in dollari stessa. La riserva in USD di Strategy è salita al massimo storico di 4,65 miliardi di dollari, rispetto agli 871 milioni di dollari di fine maggio, registrando una crescita di oltre cinque volte in circa dieci settimane. L’accumulo è stato finanziato attraverso una combinazione di emissioni azionarie e vendite di bitcoin; solo l’ultimo round ha raccolto 653,1 milioni di dollari vendendo azioni MSTR tramite il proprio programma «at-the-market», oltre ai 108,6 milioni di dollari liberati dalla vendita di 1.690 BTC.

Strategy non è l’unica società di gestione patrimoniale di bitcoin a ricalibrare la propria strategia quest’anno, poiché anche la società di mining MARA ha venduto 23.093 BTC per circa 1,6 miliardi di dollari nella prima metà del 2026, citando un passaggio verso una gestione patrimoniale più flessibile piuttosto che un puro accumulo (un segnale che la strategia settoriale del «comprare e non vendere mai» sta cedendo il passo a strategie di bilancio più attive anche tra i maggiori detentori istituzionali di bitcoin). Guardando al futuro, le osservazioni di Le indicano che la società intende tornare all’accumulo netto una volta che l’attuale fase di gestione del capitale si sarà conclusa. Lo sconto sul mNAV aggiunge una seconda variabile, poiché un andamento prolungato al di sotto di 1x potrebbe spingere Strategy a continuare a dare priorità ai riacquisti e alla costituzione di riserve rispetto a nuovi acquisti di bitcoin, dato che il riacquisto di azioni MSTR sottovalutate può essere più vantaggioso per gli azionisti rispetto all’aggiunta di bitcoin a un prezzo maggiorato.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.