Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha affermato che il CLARITY Act è pronto per essere discusso in Senato, mentre Stand With Crypto ha riferito di aver registrato 950.000 contatti con i legislatori, intensificando la pressione affinché si intervenga sulla definizione di un quadro normativo federale in materia di asset digitali.
950.000 contatti a sostegno del CLARITY Act: il CEO di Coinbase afferma che il disegno di legge è pronto per la votazione in Senato

Punti chiave
- Stand With Crypto ha dichiarato che i propri membri hanno contattato i legislatori 950.000 volte a sostegno del CLARITY Act.
- Brian Armstrong ha affermato che il disegno di legge potrebbe arrivare in Senato entro poche settimane.
- La normativa chiarirebbe la supervisione federale sugli asset digitali, introdurrebbe misure di tutela dei consumatori e imporrebbe restrizioni etiche agli alti funzionari federali e ai membri del Congresso.
I sostenitori delle criptovalute intensificano la pressione sul Senato
Stand With Crypto, un gruppo di base a sostegno delle criptovalute sostenuto da Coinbase, ha dichiarato il 22 luglio che i sostenitori hanno effettuato 950.000 contatti, e il numero continua a crescere, con i membri del Congresso, mentre la campagna per portare avanti il CLARITY Act entra in una fase decisiva.
Il gruppo ha descritto la normativa bipartisan come una misura incentrata sui consumatori, frutto di anni di lavoro, e ha esortato i senatori ad approvare il disegno di legge.
Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, si è unito alla campagna durante una visita a Capitol Hill, ringraziando i membri del gruppo per aver contattato i propri rappresentanti e sollecitando i legislatori a portare a termine i lavori sulla legge. Armstrong ha scritto su X il 22 luglio:
“Il CLARITY Act è pronto per essere sottoposto al voto dell’intera assemblea del Senato.”
La campagna fa seguito alla pubblicazione del testo aggiornato del CLARITY Act da parte della senatrice Cynthia Lummis (R-WY) a seguito dei negoziati che hanno coinvolto le commissioni del Senato per le questioni bancarie e per l’agricoltura.
Il testo rivisto include anche disposizioni in materia di etica che vieterebbero ai funzionari federali interessati, tra cui il presidente, il vicepresidente e i membri del Congresso, nonché ai loro coniugi, di emettere o sponsorizzare asset digitali a titolo oneroso durante il mandato. I funzionari potrebbero ottemperare a tale divieto cedendo le partecipazioni interessate o affidandole a un blind trust qualificato. Le restrizioni scadranno il 20 gennaio 2029.
Armstrong prevede un voto in aula entro poche settimane
In un video registrato durante una visita a Capitol Hill, Armstrong ha descritto il disegno di legge come «alla linea dell’ultimo yard» e ha affermato che il prossimo passo legislativo potrebbe arrivare presto. Il CEO di Coinbase ha dichiarato:
«Penso che nelle prossime settimane avremo buone possibilità di portare questo disegno di legge in aula al Senato».
Ha sostenuto che la mancanza di un quadro normativo federale completo abbia reso i consumatori vulnerabili, spinto parte del settore delle criptovalute all’estero e ridotto la capacità delle autorità di regolamentazione statunitensi di vigilare sulle società che servono i clienti americani. Armstrong ha citato il crollo di FTX come esempio del danno che i malintenzionati possono causare in assenza di regole chiare e di una vigilanza efficace. Ha affermato che il disegno di legge rafforzerebbe le tutele per i clienti, fornendo al contempo alle forze dell’ordine ulteriori strumenti per perseguire le frodi e altri comportamenti scorretti. «A questo punto non è più possibile cancellare l’invenzione delle criptovalute, quindi, che le si ami o le si odi, si dovrebbe auspicare l’adozione di leggi federali chiare», ha scritto Armstrong.
Il CLARITY Act dividerebbe la vigilanza tra SEC e CFTC
Secondo una scheda informativa della Commissione bancaria del Senato sul CLARITY Act, la normativa definirebbe le responsabilità di regolamentazione della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC).
La proposta include inoltre requisiti di informativa su misura, disposizioni anti-evasione e restrizioni volte a limitare gli abusi da parte di insider e la manipolazione del mercato. La misura proteggerebbe gli asset in criptovaluta dei clienti in caso di fallimento delle piattaforme di scambio e fornirebbe vantaggi chiave per sviluppatori, investitori e mercati.
L’ultima iniziativa di lobbying arriva in un momento cruciale per il Senato, prima della pausa estiva di agosto, mentre i legislatori continuano a valutare il disegno di legge in un contesto di più ampio scrutinio politico sulle politiche relative alle criptovalute.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















