La banca centrale brasiliana ha ora inserito i VASP nella classificazione di Tipo 3, con gli stessi requisiti previsti per le società di intermediazione e distribuzione di titoli. Inoltre, le norme approvate escludono i VASP dalla classificazione nel Segmento 5, un regime semplificato riservato alle istituzioni con un profilo di rischio basso.
Stesso rischio, stesse regole: il Brasile intende regolamentare i VASP del settore delle criptovalute alla stregua delle società di intermediazione mobiliare tradizionali

Punti chiave
- Il Brasile ha emanato la Risoluzione 580/2026 che raggruppa i VASP nella categoria di Tipo 3, allineandoli alle norme di intermediazione, in un contesto di aumento dei costi di conformità.
- Le società operanti nel settore delle criptovalute dovranno sottostare a rigide norme in materia di capitale e rischio a partire dal 1° gennaio 2027, il che favorirà un ulteriore consolidamento del settore.
- I VASP entreranno nel Segmento 4 entro il 30 giugno 2028, perdendo i vantaggi legati al basso rischio man mano che la banca intensificherà la vigilanza.
La Banca Centrale del Brasile uniforma il trattamento normativo tra VASP e società di intermediazione mobiliare
La Banca Centrale del Brasile sta inasprendo le norme che le società di criptovalute e i fornitori di servizi di asset virtuali (VASP) devono seguire per operare nel Paese.
Mercoledì scorso, la banca ha emanato la Risoluzione n. 580/2026, che modifica le Risoluzioni 436/2024 e 201/2022, per classificare come “Tipo 3” le società che forniscono servizi relativi agli asset virtuali e i conglomerati guidati da tali società.

In precedenza, la classificazione di Tipo 3 raggruppava le società di intermediazione mobiliare, le società di distribuzione di titoli e le società di intermediazione in valuta estera; ora, questa categoria include anche i VASP, applicando gli stessi requisiti a tali istituzioni.
Ciò significa che, a partire dal 1° gennaio 2027, tali istituzioni saranno soggette a «una serie di requisiti prudenziali, tra cui norme di gestione del rischio, requisiti patrimoniali e politiche di divulgazione delle informazioni».
Secondo una dichiarazione rilasciata dalla banca centrale, questa classificazione di Tipo 3 «avvicina il trattamento normativo di queste società a quello adottato per le società di intermediazione e distribuzione di titoli, riflettendo le somiglianze funzionali tra i loro modelli di business», in linea con le raccomandazioni internazionali che seguono i principi «stessa attività, stesso rischio, stessa regolamentazione».
Inoltre, entro il 30 giugno 2028 i VASP saranno inclusi nel Segmento 4 indipendentemente dalle loro dimensioni. Il Segmento 4 raggruppa gli enti le cui dimensioni sono inferiori allo 0,1% (un decimo di punto percentuale) del Prodotto Interno Lordo (PIL) del Brasile.
Allo stesso modo, la risoluzione impedisce ai VASP di beneficiare dei vantaggi previsti dal Segmento 5, che includono un regime di conformità semplificato per gli enti con profilo di rischio basso.
«Con questa iniziativa, la Banca Centrale sta compiendo passi avanti nella creazione di un contesto normativo sicuro e proporzionato per lo sviluppo delle attività con asset virtuali in Brasile, in linea con le migliori pratiche internazionali e con l’evoluzione del sistema finanziario», ha concluso la banca.
Valor Económico ha sottolineato che la misura non è stata ben accolta dai dirigenti del settore delle criptovalute, che prevedono un ulteriore consolidamento dell’ecosistema.
«Non sembra avere molto senso in termini di “stesso rischio, stessa regolamentazione”. L’aspetto positivo è che entrerà in vigore solo nel 2027, quindi abbiamo tempo per adeguarci», ha commentato un dirigente che ha preferito rimanere anonimo.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















