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Sharplink punta forte su Ethereum e mette in stake altri 39.319 ETH per un valore di 91 milioni di dollari

Sharplink Gaming ha immobilizzato altri 39.319 ETH, per un valore di circa 91 milioni di dollari, che vanno ad aggiungersi a una riserva che già si colloca tra le più grandi partecipazioni aziendali in ether al mondo.

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Sharplink punta forte su Ethereum e mette in stake altri 39.319 ETH per un valore di 91 milioni di dollari

Punti chiave

  • Il 21 agosto Sharplink ha messo in staking 39.319 ETH per un valore di circa 91 milioni di dollari in un'unica operazione.
  • Questa aggiunta va ad aggiungersi alla riserva di 888.938 ETH che la società aveva dichiarato all’inizio di questo mese.
  • Il team del CEO Joseph Chalom ha registrato ricavi da staking pari a 11,2 milioni di dollari nel secondo trimestre, nonostante una perdita netta di 394,3 milioni di dollari.

Un altro lotto di staking, un altro dato significativo

Lookonchain ha segnalato la transazione, riferendo che Sharplink Gaming ha messo in staking altri 39.319 ETH per un valore di quasi 91 milioni di dollari ai prezzi attuali. La mossa è in linea con un andamento storico che la società quotata al Nasdaq segue da oltre un anno, durante il quale ha continuato ad accumulare ether, per poi destinarne la maggior parte allo staking e ai derivati di liquid-staking, anziché lasciarlo inattivo.

Sharplink has staked nearly 40k worth of ETH

Sharplink, con ticker SBET, ha costruito la propria intera identità aziendale attorno a questa strategia. A metà del 2025 la società ha cambiato rotta, passando dal marketing delle scommesse sportive all’accumulo di ether sotto la guida del presidente Joseph Lubin, cofondatore di Ethereum e amministratore delegato di Consensys, che ha posizionato Sharplink come il secondo maggiore detentore aziendale di ether, secondo solo a Bitmine Immersion.

Una riserva che si avvicina alla soglia dei 900.000 Ether

I 39.319 ETH appena messi in staking si aggiungono a una riserva che, secondo quanto riportato da Bitcoin.com News, ammontava a 888.938 ETH al 3 agosto, in aumento rispetto agli 886.725 ether che l’azienda deteneva circa cinque settimane prima, alla fine di giugno. Quell’aggiornamento precedente mostrava che le partecipazioni erano suddivise tra 632.719 ETH nativi detenuti direttamente, 181.299 ETH rappresentati tramite il token di staking liquido LsETH e 72.707 ETH tramite weETH, consentendo a Sharplink di beneficiare dei rendimenti dello staking mantenendo al contempo parte della propria posizione liquida.

Il ritmo di accumulo ha subito un rallentamento rispetto alla frenesia di acquisti iniziale di Sharplink, ma la società ha continuato ad aumentare le proprie riserve con lotti più piccoli e costanti, anziché effettuare acquisti una tantum. Lo staking di quasi l’intero saldo è diventato la strategia più costante, poiché l’ether inattivo non genera alcun rendimento, mentre quello in staking produce un rendimento che si riflette direttamente nel conto economico.

I ricavi da staking compensano un trimestre difficile

L’attività di staking di Sharplink ha generato 11,2 milioni di dollari di ricavi, la maggior parte degli 11,5 milioni di dollari di ricavi totali del secondo trimestre 2026, sebbene la cifra non abbia raggiunto la stima di Wall Street pari a 12,3 milioni di dollari. Il trimestre ha comunque registrato una pesante perdita netta di 394,3 milioni di dollari, determinata principalmente da una perdita non realizzata di 321 milioni di dollari sulle partecipazioni in criptovalute e da 76,1 milioni di dollari di svalutazioni legate alle posizioni di liquid-staking, a causa del calo del prezzo dell’ether durante il periodo.

Il co-amministratore delegato Joseph Chalom, entrato a far parte di Sharplink a luglio provenendo dal team dedicato alle risorse digitali di Blackrock, ha affermato che la strategia si concentra su un unico indicatore piuttosto che sulle oscillazioni trimestrali del prezzo delle azioni. «Ogni decisione di finanziamento che prendiamo si basa sul nostro obiettivo a lungo termine di aumentare l’ETH per azione», ha affermato Chalom in occasione della pubblicazione dell’aggiornamento di giugno sulla situazione di cassa.

Sharplink non è l’unica a puntare sullo staking

Un paio di mesi fa, un articolo di Bitcoin.com News sulle società di gestione del tesoro di Ether ha rilevato che lo staking rappresentava circa il 60% dei ricavi dichiarati, considerando la media di sei società, nonostante il gruppo avesse registrato perdite complessive superiori a 1,4 miliardi di dollari, secondo il fornitore di infrastrutture di staking Everstake.

La stessa Sharplink ha registrato 25,6 milioni di dollari di ricavi da staking per l’intero anno 2025, una cifra che è stata poi superata dagli 11,2 milioni di dollari generati dallo staking nel solo secondo trimestre del 2026.

Infine, vale la pena ricordare che la società Sharplink ha lanciato un Galaxy Sharplink Onchain Yield Fund da 125 milioni di dollari con 100 milioni di dollari di ETH in staking per diversificare i propri ricavi. La struttura mira a superare il tasso di staking di base attraverso ulteriori strategie on-chain, ma la quota di partecipazione istituzionale in SBET è salita verso il 60%, con un recente deposito dello Schedule 13G che segnala un'altra consistente partecipazione passiva. Ciò suggerisce che il mercato stia scommettendo sul fatto che Sharplink possa continuare a far crescere l'ether per azione anche durante trimestri caratterizzati da volatilità.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.