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Sfruttamento dei dati personali: secondo una causa legale, BitMEX avrebbe utilizzato un “accesso divino” per forzare le liquidazioni dei clienti

La denuncia, che cita come imputati l’ex amministratore delegato di BitMEX Arthur Hayes e l’ex direttore tecnico Samuel Reed, sostiene che la piattaforma di scambio abbia messo in atto uno schema fraudolento tramite un desk interno gestito dal responsabile dello sviluppo commerciale Gregory Dwyer, al fine di effettuare operazioni contro i propri utenti.

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Sfruttamento dei dati personali: secondo una causa legale, BitMEX avrebbe utilizzato un “accesso divino” per forzare le liquidazioni dei clienti

Punti chiave

  • BitMEX e i suoi fondatori sono oggetto di una causa legale nello Stato di New York in cui l’exchange viene accusato di aver manipolato le operazioni di trading per sottrarre le garanzie.
  • I ricorrenti sostengono che BitMEX abbia utilizzato il blocco dei server e conti segreti interni per forzare intenzionalmente le liquidazioni.
  • La causa mira a ottenere lo status di azione collettiva e il recupero di oltre 600 BTC persi a causa di queste liquidazioni forzate.

BitMEX accusata di operare contro i propri utenti in una nuova denuncia

BitMEX, l’exchange di criptovalute che ha recentemente annunciato la cessazione delle attività entro il 23 settembre, è stato oggetto di una causa nel Distretto Meridionale di New York per aver condotto pratiche di trading fraudolente.

La denuncia, presentata giovedì da BKX Services, una società del Nevada con sede operativa a New York, e da David Namdar, sostiene che l’exchange abbia manipolato il trading di derivati su criptovalute a danno dei propri clienti per appropriarsi delle loro garanzie.

Arthur Hayes, cofondatore ed ex amministratore delegato; Samuel Reed, cofondatore ed ex direttore tecnico; Benjamin Delo, cofondatore; e Gregory Dwyer, ex responsabile dello sviluppo aziendale, figurano anch’essi tra gli imputati.

I ricorrenti accusano BitMEX di aver gestito un desk di insider trading, guidato in gran parte da Gregory Dwyer per tutto il 2018, che ha sfruttato il cosiddetto “god access” ai dati privati dei clienti per effettuare operazioni a sfavore degli utenti della piattaforma. BitMEX avrebbe utilizzato account temporanei per effettuare operazioni strategiche e provocare liquidazioni di massa.

La causa sottolinea che BitMEX ha intenzionalmente bloccato i propri server durante i periodi di volatilità del mercato e ha mantenuto l’accesso privilegiato per manipolare ed effettuare operazioni, mentre i clienti esclusi non erano in grado di adeguare le proprie garanzie o modificare le proprie posizioni.

Le accuse indicano inoltre che, all’epoca, il meccanismo di liquidazione di BitMEX sequestrava il 100% delle garanzie dei clienti anche quando le perdite raggiungevano solo il 50% dei fondi depositati, convogliando i profitti in un fondo assicurativo che poteva essere svuotato a vantaggio dell’exchange.

BKX Services e Namdar chiedono la certificazione della causa come azione collettiva e il recupero in natura di oltre 600 BTC persi nelle liquidazioni forzate eseguite dall’exchange, oltre al risarcimento dei danni per la condotta di BitMEX e al recupero delle spese legali.

Nel gennaio 2025, BitMEX ha risolto una causa relativa a violazioni del Bank Secrecy Act (BSA), accettando di pagare 100 milioni di dollari di multe dopo che il Dipartimento di Giustizia (DOJ) aveva sottolineato che la società aveva deliberatamente omesso di «istituire, attuare e mantenere un adeguato programma antiriciclaggio».

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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