L'analista di Bitcoin Willy Woo stima che le autorità abbiano una probabilità compresa tra il 20% e il 40% di recuperare parte dei bitcoin rubati tramite la vulnerabilità di Coldcard. I precedenti recuperi di criptovalute, per un valore complessivo di miliardi di dollari, avvalorano tale previsione, mentre gli esperti di sicurezza esortano le vittime a conservare le prove che potrebbero supportare future richieste di risarcimento.
Willy Woo ritiene che ci sia una probabilità compresa tra il 20% e il 40% di un parziale recupero del Bitcoin da Coldcard

Punti chiave
- Woo ritiene che vi sia una probabilità compresa tra il 20% e il 40% di recuperare parzialmente i bitcoin rubati tramite Coldcard.
- I recuperi di criptovalute avvenuti in passato dimostrano che gli asset rubati possono essere restituiti anche a distanza di anni.
- Samson Mow esorta le vittime a conservare le prove e a evitare le truffe.
Woo fa riferimento a recuperi precedenti
L’analista di bitcoin Willy Woo ha pubblicato il 2 agosto un post in cui afferma che le autorità potrebbero, nel corso di un periodo pluriennale, recuperare parte dei bitcoin rubati sfruttando la vulnerabilità di Coldcard, incoraggiando i possessori coinvolti a seguire le indicazioni del CEO di JAN3, Samson Mow, mentre gli investigatori continuano a rintracciare i fondi rubati. Woo ha scritto su X:
“C’è una probabilità del 20-40% che le monete rubate tramite l’hacking di COLDCARD vengano parzialmente recuperate dalle autorità nell’arco di diversi anni.”
L’analista ha rafforzato questa prospettiva in un altro post su X, condividendo una tabella dei principali furti di criptovalute che alla fine hanno portato a recuperi parziali o sostanziali attraverso sequestri da parte delle forze dell’ordine, restituzioni negoziate, interventi degli exchange e procedure fallimentari. Tra gli esempi figurano circa 6,4 miliardi di dollari recuperati dall’attacco hacker a Bitfinex del 2016, 610 milioni di dollari restituiti dopo l’exploit di Poly Network, 200 milioni di dollari recuperati da Euler Finance, 275 milioni di dollari restituiti dopo l’attacco hacker a Kucoin e una distribuzione pari a circa il 20% a favore dei creditori di Mt. Gox.
Tali recuperi si sono svolti nell’arco di mesi o anni piuttosto che immediatamente dopo gli incidenti originali, a dimostrazione di come le criptovalute rubate possano rimanere rintracciabili a lungo dopo un attacco. L’FBI (Federal Bureau of Investigation) sottolinea che le transazioni sulle blockchain pubbliche rimangono visibili, consentendo agli investigatori di seguire il movimento degli asset digitali nel tempo. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha recuperato oltre 94.000 bitcoin collegati all’attacco hacker a Bitfinex quasi sei anni dopo il furto, dimostrando come indagini di lunga durata possano alla fine portare a importanti sequestri di asset.
Mow esorta le vittime a conservare le prove
Samson Mow, CEO di JAN3, ha delineato cinque raccomandazioni per gli utenti Coldcard coinvolti: documentare i dettagli del portafoglio, sporgere denuncia alla polizia, monitorare gli sforzi per rintracciare i fondi rubati, conservare i portafogli hardware e le frasi seed e rifiutare chiunque offra servizi di recupero a pagamento. Ha aggiunto che la conservazione delle prove potrebbe aiutare a stabilire la titolarità qualora i fondi rubati dovessero eventualmente raggiungere un exchange ed essere congelati.
Mow ha consigliato:
«Non distruggete la vostra COLDCARD e la frase seed. Conservatele, poiché potrebbe esserci la possibilità che i fondi rubati raggiungano un exchange, vengano congelati e dobbiate dimostrare la proprietà».
Le truffe sul recupero possono aggravare le perdite
Chi perde criptovalute diventa spesso bersaglio di ulteriori frodi da parte di impostori e false società di recupero che promettono di recuperare gli asset rubati. L’FBI ha avvertito che i servizi fraudolenti di recupero di criptovalute prendono spesso di mira le vittime precedenti, richiedendo pagamenti anticipati, frasi di recupero o credenziali del portafoglio, pur offrendo servizi che non sono in grado di fornire.
Mow ha inoltre esortato le vittime a non rivelare mai frasi seed o informazioni personali ai servizi di recupero, allineando il suo avvertimento alle misure di protezione consolidate contro i tentativi di phishing e di usurpazione d’identità.
Le indagini federali hanno inoltre permesso di restituire criptovalute rubate grazie a operazioni coordinate di tracciamento e sequestro dei beni. Il Servizio Segreto degli Stati Uniti ha recuperato oltre 25 milioni di dollari nel corso di cinque indagini relative a frodi sugli investimenti, appropriazioni indebite di account e schemi simili.
La vulnerabilità di Coldcard riporta l’attenzione sull’autocustodia
Coinkite ha individuato una ridotta entropia nei seed generati tramite il firmware Coldcard interessato e ha invitato gli utenti che hanno creato portafogli vulnerabili a trasferire i fondi dopo aver installato il firmware corretto, anziché affidarsi esclusivamente a un aggiornamento.
Mow ha inoltre ribadito la sua raccomandazione ai possessori di bitcoin di ridurre i singoli punti di errore utilizzando portafogli multisignature realizzati con hardware di diversi produttori, anziché affidarsi a un unico dispositivo, un approccio coerente con le configurazioni di portafogli multisignature multi-vendor.
Misure di protezione più ampie per i portafogli includono backup verificati, archiviazione offline del materiale di recupero e procedure di ripristino testate prima di depositare fondi significativi. La sicurezza multi-dispositivo dipende comunque dalla protezione indipendente di ciascuna chiave di firma e dal mantenimento di un accesso affidabile per il recupero in sedi separate.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















