L'Ufficio del Procuratore dei Consumatori di San Paolo ha sottolineato che World si è concentrata sull'attirare persone in situazioni di vulnerabilità economica e ha continuato a seguire questa pratica anche dopo che l'Autorità Nazionale per la Protezione dei Dati (ANPD) aveva ordinato la sospensione dell'offerta di ricompense in criptovaluta in cambio di dati biometrici.
San Paolo fa causa a World e ad Amazon AWS per 47 milioni di dollari a causa della raccolta abusiva di dati biometrici

Punti chiave
- San Paolo ha citato in giudizio World e AWS per aver sfruttato le fasce vulnerabili della popolazione al fine di raccogliere dati biometrici in cambio di criptovalute.
- L'azione legale mira a bloccare i pagamenti in criptovaluta e richiede 47 milioni di dollari a titolo di risarcimento per i 400.000 consumatori coinvolti.
- I pubblici ministeri sostengono che World abbia ignorato un'ordinanza del 2025 che ne imponeva la sospensione e abbia nascosto agli utenti i rischi legati all'archiviazione dei dati da parte di AWS.
San Paolo avvia un'azione legale contro World e Amazon
San Paolo ha intrapreso un'azione legale contro Tools for Humanity, la società dietro World (precedentemente nota come Worldcoin), per le sue attività di raccolta di dati biometrici, e contro Amazon AWS per il suo ruolo di provider di hosting di World.
In una causa intentata lunedì dalla Procura dei Consumatori di San Paolo, l’ufficio sostiene che queste due società siano state coinvolte in pratiche abusive relative alla raccolta di dati biometrici dai consumatori di San Paolo, prendendo di mira deliberatamente persone in condizioni di vulnerabilità socioeconomica e offrendo un compenso finanziario in cambio di tali dati.
L’azione legale, che stima che oltre 400.000 persone abbiano partecipato al lancio di World a San Paolo, chiede la conservazione di tutti i dati e metadati legati alla raccolta di tali informazioni, nonché la sospensione di qualsiasi pagamento o beneficio legato alla raccolta di dati biometrici fino a quando non verrà effettuata una valutazione.
L’azione legale mira a qualificare tali attività come abusive e a ottenere un risarcimento di 240 milioni di reais (circa 47 milioni di dollari) a titolo di compensazione per le perdite individuali subite dai consumatori.
Un rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) Iris ha rilevato che durante l’iniziativa di World a San Paolo sono state commesse diverse irregolarità, tra cui la concentrazione deliberata della propria offerta in zone periferiche e ad alto traffico per attirare persone in difficoltà socioeconomiche affinché fornissero i propri dati biometrici in cambio di una ricompensa in criptovaluta.
Inoltre, la Procura sostiene che la società abbia continuato a erogare tali ricompense in criptovaluta tramite transazioni interne all’app anche dopo che l’Autorità Nazionale per la Protezione dei Dati (ANPD) ne aveva ordinato la cessazione nel febbraio 2025, e che i consumatori non fossero stati informati né dello scopo economico del progetto né dei rischi relativi al trattamento e alla conservazione dei propri dati tramite i server AWS.
Sulla propria pagina, World spiega di «non raccogliere, conservare né vendere alcun dato personale, compresi i dati relativi all’iride, e che i titolari verificati di World ID sono anonimi».
World ha già dovuto affrontare azioni simili in Argentina, dove è stata multata di 200.000 dollari per varie violazioni della Legge nazionale sulla tutela dei consumatori, tra cui il fatto di aver consentito l’iscrizione di minori all’iniziativa a causa di controlli poco rigorosi sui documenti d’identità e la mancata divulgazione delle proprie procedure di trattamento dei dati biometrici.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















