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USA estradano cinese per truffa crypto da 36,9 milioni, 174 vittime

Un cittadino cinese è accusato di riciclaggio di denaro negli Stati Uniti dopo essere stato estradato dai Paesi Bassi in relazione a una presunta truffa legata alle criptovalute che coinvolge oltre 36,9 milioni di dollari. Gli investigatori hanno identificato 174 vittime statunitensi i cui fondi sarebbero stati trasferiti tramite conti bancari offshore e portafogli digitali.

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USA estradano cinese per truffa crypto da 36,9 milioni, 174 vittime

Punti chiave

  • Otto complici si sono dichiarati colpevoli nel caso di frode finanziaria.
  • Oltre 36,9 milioni di dollari sarebbero transitati attraverso un conto alle Bahamas.
  • Zheng Zhao rischia fino a 20 anni di carcere se riconosciuto colpevole di associazione a delinquere.

L’estradizione porta Zhao davanti al tribunale della California

Zheng Zhao, cittadino cinese di 44 anni, è stato chiamato in giudizio nel Distretto Centrale della California il 23 ottobre, in seguito alla sua estradizione dai Paesi Bassi. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha annunciato l’estradizione di Zhao in relazione a una presunta frode finanziaria gestita da centri di truffa con sede in Cambogia. L’accusa di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro a carico di Zhao risale all’agosto 2025 e comporta una pena detentiva massima di 20 anni. L’Ufficio per gli Affari Internazionali del Dipartimento di Giustizia ha collaborato con le autorità olandesi per garantire il suo arresto e la sua estradizione. Il viceprocuratore generale A. Tysen Duva della Divisione Penale del Dipartimento di Giustizia ha dichiarato:

«Questa estradizione dovrebbe servire da lezione a tutti coloro che cercano di sfruttare da all’estero cittadini americani vulnerabili».

Otto complici si sono dichiarati colpevoli, tra cui ShengSheng He e Jingliang Su, che hanno ammesso di aver cospirato per gestire un’attività di trasferimento di denaro senza licenza. Sono stati condannati rispettivamente a 51 mesi e 46 mesi di reclusione. Il caso di Zhao rientra nell’iniziativa della Divisione Penale contro le truffe informatiche (Cyber-Enabled Scam Initiative).

Fondi delle vittime presumibilmente convertiti in USDT

I partecipanti dall’estero avrebbero contattato le potenziali vittime tramite interazioni non richieste sui social media, telefonate, messaggi di testo e servizi di incontri online. Dopo essersi guadagnati la loro fiducia, promuovevano investimenti fraudolenti in asset digitali attraverso false piattaforme di trading di criptovalute progettate per assomigliare a exchange legittimi.

Alle persone prese di mira veniva detto che i loro investimenti stavano aumentando di valore, mentre i partecipanti avrebbero dirottato il loro denaro attraverso una rete finanziaria transfrontaliera. I pubblici ministeri descrivono trasferimenti che coinvolgono società di comodo statunitensi, conti bancari internazionali e portafogli di asset digitali. Oltre 36,9 milioni di dollari sono stati trasferiti da conti controllati dai complici a un unico conto presso la Deltec Bank alle Bahamas.

Zhao e altri partecipanti avrebbero fatto in modo che la banca convertisse tali fondi nella stablecoin Tether (USDT) e trasferisse i token a un portafoglio di asset digitali in Cambogia. I complici presenti in quel Paese hanno poi trasferito l’USDT ai leader dei centri regionali dedicati alle truffe, secondo il Dipartimento di Giustizia (DOJ).

Le transazioni sulla blockchain registrate pubblicamente possono aiutare gli investigatori a tracciare i trasferimenti di criptovalute, spiega l’FBI. I movimenti verso giurisdizioni estere possono complicare gli sforzi per seguire il flusso di denaro, in particolare laddove le autorità si trovano di fronte a norme antiriciclaggio poco rigorose.

Casi distinti prendono di mira reti di truffa all’estero

Le autorità cambogiane hanno estradato in Cina a gennaio il capo del Prince Group, Chen Zhi, nell’ambito di un’indagine separata. Il Prince Group è un gruppo imprenditoriale con sede in Cambogia che opera in diversi settori. Chen è stato accusato di aver supervisionato una frode in criptovaluta che comportava il ricorso al lavoro forzato.

Le autorità giapponesi hanno arrestato separatamente a Osaka, nel mese di giugno, Hu Shi, presunto collaboratore del Prince Group, con l’accusa di aver falsificato documenti pubblici. La polizia lo ha collegato al gruppo, che era già stato preso di mira dalle autorità statunitensi per accuse relative a frode e riciclaggio di denaro.

Un’operazione condotta a settembre dalla Scam Center Strike Force del Dipartimento di Giustizia (DOJ), in collaborazione con il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ha preso di mira Xinbi Guarantee, un mercato online in lingua cinese che presumibilmente metteva in contatto operatori con fornitori di siti web fraudolenti e servizi di riciclaggio di denaro. Le autorità federali hanno sequestrato circa 52 milioni di dollari in criptovaluta in un solo giorno, portando il totale dei fondi sequestrati dalla Scam Center Strike Force a circa 938 milioni di dollari.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.