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L'amministratore delegato di Ripple afferma che l'obiettivo di rendere gli Stati Uniti la capitale delle criptovalute è ora "alla portata"

L’amministratore delegato di Ripple, Brad Garlinghouse, ha rinnovato il suo appello alla leadership crypto degli Stati Uniti dopo aver partecipato, insieme a dirigenti del settore e regolatori federali, a un incontro alla Casa Bianca. Il suo messaggio arriva mentre il CLARITY Act si avvicina a un voto procedurale al Senato sulla legislazione federale riguardante la struttura del mercato crypto.

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L'amministratore delegato di Ripple afferma che l'obiettivo di rendere gli Stati Uniti la capitale delle criptovalute è ora "alla portata"

Key Takeaways

  • Il CEO di Ripple afferma che l’obiettivo di fare dell’America la capitale crypto è a portata di mano.
  • Il presidente della CFTC afferma che l’innovazione finanziaria si sta costruendo sul suolo americano.
  • Il CLARITY Act rimane il prossimo grande banco di prova al Congresso.

Garlinghouse rinnova l’appello alla leadership crypto degli USA

L’amministratore delegato di Ripple, Brad Garlinghouse, ha rinnovato il suo sostegno all’agenda sugli asset digitali del presidente Donald Trump il 3 settembre, tornando sull’incontro del 19 agosto alla Casa Bianca al quale hanno partecipato dirigenti della finanza e della tecnologia. In un post su X, Garlinghouse ha dichiarato:

“Orgoglioso di essere stato nella stanza. Rendere l’America la capitale crypto del mondo è a portata di mano – finiamo il lavoro”

Il dirigente di Ripple ha condiviso un nuovo post del presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Michael S. Selig, che attribuiva a Trump il merito di aver riunito alla Casa Bianca il mese scorso i principali innovatori. Selig ha osservato che, sotto la leadership di Trump, “stiamo assicurando che la nuova frontiera della finanza sia costruita sul suolo americano.”

L’ultimo post di Selig ha riecheggiato un più ampio argomento di politica pubblica che aveva presentato durante l’incontro del 19 agosto alla Casa Bianca. In quelle dichiarazioni, il presidente della CFTC ha collegato la chiarezza regolatoria a investimenti, occupazione e sviluppo tecnologico interno. Ha inoltre affermato che gli Stati Uniti devono scrivere le regole che governeranno la prossima generazione di mercati finanziari, invece di lasciare che siano altri Paesi a stabilirle.

L’incontro alla Casa Bianca mette le regole crypto al centro

L’incontro ha riunito Garlinghouse con regolatori federali e dirigenti di piattaforme crypto, istituzioni finanziarie e società di infrastrutture di mercato. Il video ufficiale della Casa Bianca documenta la discussione di Trump con i partecipanti, tra cui Selig, il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) Paul Atkins e i leader di Ripple, Coinbase, Kraken, Robinhood, Nasdaq e Intercontinental Exchange.

La legislazione sugli asset digitali, la formazione di capitale, la tokenizzazione e la competitività tecnologica degli Stati Uniti hanno avuto un ruolo di primo piano durante l’incontro alla Casa Bianca. Trump ha dichiarato che la sua amministrazione aveva posto fine alla “guerra contro le crypto”, mentre i dirigenti del settore hanno sollecitato i senatori a far avanzare la legislazione che stabilisce regole federali per i mercati degli asset digitali.

Garlinghouse aveva precedentemente descritto l’incontro alla Casa Bianca e una successiva riunione della CFTC come segnali che le regole federali sulle crypto si stavano avvicinando a una fase decisiva. La sua precedente valutazione dei progressi regolatori mostrava come la richiesta di Ripple, durata sette anni, di regole federali chiare fosse passata dagli appelli al Congresso a discussioni di politica pubblica dirette con la Casa Bianca, la CFTC e le principali istituzioni finanziarie.

Il CLARITY Act diventa il test immediato

L’esito regolatorio potrebbe influenzare un mercato che comprende reti blockchain, token, wallet, exchange e applicazioni decentralizzate. Questi servizi di criptovaluta e asset digitali funzionano secondo strutture diverse, mentre la legislazione proposta determinerebbe quali attività rientrano nella supervisione delle commodities o dei titoli e come le piattaforme di trading possono operare secondo regole federali.

H.R. 3633, formalmente denominata Digital Asset Market Clarity Act of 2025, istituirebbe una struttura di mercato federale per gli asset digitali conferendo alla CFTC l’autorità sui mercati spot per le digital commodities idonee, preservando al contempo la supervisione della SEC sui titoli. Dopo che la Camera ha approvato il disegno di legge nel luglio 2025, questo è passato al Senato. Secondo il registro del Senato sulle cloture per il disegno di legge, il leader della maggioranza John Thune (R-SD) ha depositato l’8 agosto una mozione di cloture per cercare di portare il disegno di legge all’esame formale.

I dirigenti di Ripple avevano esortato i legislatori a completare la legislazione settimane prima dell’incontro alla Casa Bianca. La loro campagna per il CLARITY Act includeva la dichiarazione di Garlinghouse: “Esattamente quello che penso… Il perfetto non può essere nemico del buono. Facciamolo!” In base al calendario dei lavori d’aula annunciato dal Senato, la mozione di cloture matura alle 14:15 EDT del 15 settembre. Se effettuato, il voto procedurale determinerebbe se il Senato invoca la cloture sulla mozione di procedere, un passaggio chiave verso l’esame formale del disegno di legge. Sarebbe anche il primo test al Congresso dell’affermazione di Garlinghouse secondo cui l’obiettivo di fare degli USA la capitale crypto è a portata di mano.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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