Michael Saylor, di Strategy, ha dichiarato a Bloomberg che il bitcoin si trova “all’inizio di un mercato rialzista”, individuando il minimo appena sotto i 60.000 dollari e prevedendo un ritorno sopra i 100.000 dollari.
Saylor: il bottom di Bitcoin è passato, obiettivo 100.000 dollari

Punti chiave
- Il 13 ottobre Saylor ha dichiarato a Bloomberg che il bitcoin ha toccato il minimo appena sotto i 60.000 dollari e può crescere dal 20% al 30% all’anno.
- Strategy detiene 848.250 BTC e prevede di continuare ad aumentare le proprie riserve emettendo ulteriore credito digitale.
- Entro il 16 ottobre MSCI dovrà pronunciarsi sulle regole dell’indice che, secondo JPMorgan, potrebbero mettere a rischio 2,8 miliardi di dollari di flussi di Strategy.
Saylor annuncia il raggiungimento del minimo
Saylor ha espresso questa previsione ieri durante un’intervista a Bloomberg Television, aggiungendo:
Abbiamo toccato il minimo a un livello leggermente inferiore ai 60.000 dollari. [Bitcoin] Da qui in poi andremo avanti.
Il presidente esecutivo di Strategy non ha indicato una data precisa per il raggiungimento dei 100.000 dollari, ma è stato chiaro riguardo al lungo termine, prevedendo che il bitcoin crescerà dal 20% al 30% all’anno nei prossimi due decenni e ha sottolineato di non essere un trader a breve termine.
Saylor ha affermato che la politica commerciale, estera e monetaria aveva pesato sul prezzo nelle prime fasi del ciclo, elencando al contempo quattro fattori che ora stanno spingendo nella direzione opposta:
- Un contesto normativo favorevole.
- L’adozione sempre più diffusa da parte delle banche.
- La crescita dei titoli tokenizzati.
- Il rafforzamento delle reti di credito digitale.
Ha inoltre sottolineato che il bitcoin è sceso brevemente al di sotto della sua media mobile a 200 settimane, per poi risalire con un premio del 25%.
Saylor ha fatto ricorso all’intelligenza artificiale (IA) per parte della sua presentazione, affermando che gli investitori cercheranno sempre più spesso asset di cui i robot «non possono crearne di più», una categoria in cui colloca il bitcoin, che ha definito «il re delle materie prime». In un post che promuoveva l’intervista, ha scritto:
Il bitcoin è energia finanziaria allo stato puro. La strategia lo trasforma in credito digitale.
Saylor ha inoltre minimizzato il rischio politico. «Non importa chi verrà eletto nel 2028», ha affermato, purché le criptovalute offrano prodotti che la gente ama, aggiungendo: «Dovrete strappare quei prodotti magici dalle fredde dita dei morti».
Strategy si sta orientando verso un modello di società di finanza strutturata
L’intervista ha affrontato anche un argomento scomodo per i fedeli di Strategy, ovvero la decisione della società di vendere bitcoin quest’anno. Saylor ha affermato che la prima vendita di 32 BTC ha suscitato una forte reazione, mentre le successive vendite di migliaia di monete non hanno impedito al mercato di salire. Ha sostenuto che Strategy dovrebbe essere vista come una società di finanza strutturata che si muove tra azioni, liquidità, credito e bitcoin al mutare delle condizioni.
La vendita non fa parte del piano per il futuro e Saylor ha affermato che Strategy ha probabilmente acquisito più bitcoin di qualsiasi altra società quest’anno, e si aspetta che la società continui ad aumentare le proprie partecipazioni durante il mercato rialzista emettendo ulteriori titoli di tipo creditizio. La società detiene ora 848.250 BTC dopo un nuovo acquisto di 250 BTC reso noto il 12 ottobre.
Ha inoltre sottolineato i risultati ottenuti da Strategy dal suo primo acquisto di bitcoin nell’agosto 2020. In quel periodo, il bitcoin è cresciuto di circa il 38% all’anno, mentre il titolo MSTR di Strategy ha registrato un rendimento annuo compreso tra il 52% e il 53%, ha affermato Saylor.
Gli ostacoli che si frappongono a questa previsione
Il bitcoin viene scambiato oggi a circa 83.900 dollari e i mercati delle previsioni attribuiscono a un obiettivo di 100.000 dollari solo il 27% di probabilità.
Strategy dovrà inoltre affrontare questa settimana una prova non legata al prezzo del bitcoin, poiché entro il 16 ottobre MSCI annuncerà se adotterà nuove regole di ammissibilità che potrebbero escludere Strategy dai propri indici azionari globali. JPMorgan ha stimato che, in caso di esclusione di Strategy, potrebbero essere a rischio flussi pari a circa 2,8 miliardi di dollari. Saylor ha definito deludente la posizione di MSCI e ha affermato di sperare che il fornitore dell’indice riconsideri la sua decisione.
Michael Saylor ha affermato che Strategy avrebbe acquistato meno azioni STRC intorno ai 100 dollari, ma negli ultimi tempi i riacquisti hanno subito un’accelerazione man mano che il prezzo si avvicinava a tale soglia.
Leggi ora: STRC sfiora 100 dollari: il gigante Bitcoin infrange promessa buybackQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















