MEXC sta interrompendo i servizi per gli utenti in Russia e Bielorussia, come confermato in un breve aggiornamento del 20 ottobre, in cui non vengono fornite precisazioni oltre al riferimento alla “conformità globale”.
MEXC sospende il supporto a Russia e Bielorussia: UE inasprisce cripto

Punti chiave
- Il 20 ottobre MEXC ha iniziato a chiudere i conti degli utenti in Russia e Bielorussia, adducendo motivi di conformità normativa.
- Il ventesimo pacchetto di sanzioni dell’UE ha vietato le transazioni in criptovalute con fornitori russi e bielorussi a partire dal 24 maggio 2026.
- La banca centrale russa mantiene legali le transazioni peer-to-peer in criptovalute solo fino al 1° luglio 2027, restringendo ulteriormente le vie di uscita.
Quattro paragrafi ma nessuna motivazione chiara
L’avviso è stato pubblicato ieri in tarda serata e recita:
[Affected users] riceveranno notifiche individuali che illustrano le tempistiche e le procedure applicabili per la chiusura delle posizioni e il prelievo delle risorse.
Aggiunge inoltre che chiunque non riceva alcun messaggio potrà continuare a fare trading come di consueto, senza però indicare alcuna autorità di regolamentazione, alcuna scadenza né il numero di conti interessati. L’exchange, tuttavia, ha affermato che le risorse degli utenti rimangono “al sicuro” e ha indirizzato i clienti alla sua pagina “proof of trust”, un’attestazione pubblica che i saldi dei clienti sono garantiti in rapporto uno a uno.
Non si tratta inoltre dell’unica marcia indietro di MEXC in questo periodo, dato che lo stesso centro annunci riporta un avviso separato in cui MEXC dichiara di stare chiudendo i servizi anche per gli utenti nei Paesi Bassi. Due ritiri in rapida successione, entrambi all’interno o ai margini dell’orbita dell’Unione Europea (UE), indicano la stessa pressione.
Perché proprio ora?
La tempistica appare meno improvvisa se si considera il calendario europeo. Il 23 aprile, l’UE ha adottato il suo ventesimo pacchetto di sanzioni, che impone un divieto generale sulle transazioni in criptovalute con qualsiasi fornitore di servizi di cripto-asset in Russia, oltre a un divieto equivalente per i fornitori con sede in Bielorussia. Tale divieto è entrato in vigore il 24 maggio e ha inserito nella lista nera anche la stablecoin RUBx e il rublo digitale. Gli analisti di Elliptic hanno descritto quel pacchetto come mirato all’architettura dell’evasione piuttosto che a singole piattaforme. Bruxelles ha poi fatto un ulteriore passo avanti con il 21° pacchetto (adottato il 23 luglio), che ha aggiunto divieti di transazione nei confronti di 14 fornitori di servizi di cripto-asset ed esteso, a partire dal 25 agosto, il divieto ai cittadini russi di far parte dei consigli di amministrazione di qualsiasi azienda operante nel settore delle cripto-asset. Ha inoltre creato uno strumento che consente all’UE di vietare i rapporti con fornitori di paesi terzi che aiutano Mosca a eludere le restrizioni.
Per un exchange globale con ambizioni europee, quest’ultima clausola rappresenta il punto di pressione. Fornire servizi ai residenti russi non comporta più solo il rischio di una multa in una singola giurisdizione, ma anche quello di essere etichettati come quel tipo di piattaforma offshore che l’UE può isolare completamente.
La stretta da parte di Mosca
Gli utenti russi vengono messi alle strette anche in patria e Bitcoin.com News ha riportato un paio di giorni fa che la Banca di Russia consentirà le transazioni dirette peer-to-peer (P2P) tra residenti solo fino al 1° luglio 2027, indirizzando al contempo l’attività verso broker nazionali autorizzati e limitando i trasferimenti verso portafogli in autocustodia. In altre parole, le norme nazionali stanno spingendo i russi verso piattaforme locali regolamentate proprio mentre le piattaforme offshore come MEXC stanno alzando il ponte levatoio.
Gli utenti bielorussi si trovano in una situazione simile. Il quadro normativo dell’UE relativo alla Bielorussia rispecchia il divieto russo, quindi un exchange che continui a servire Minsk corre lo stesso rischio di reputazione di uno che continui a servire Mosca.
Scopri le imminenti restrizioni sui trasferimenti di criptovalute in Russia. Le principali modifiche avranno un impatto significativo sui portafogli in autocustodia.
Leggi ora: Russia fissa luglio 2027 per bloccare transazioni criptovaluta P2PQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















