Bitget intende acquisire un exchange di criptovalute thailandese autorizzato, aprendo così una potenziale via d’accesso ai servizi di trading gestiti a livello locale. L’operazione proposta favorirebbe la sua espansione nel Sud-Est asiatico, previa approvazione delle autorità di regolamentazione e al soddisfacimento di altre condizioni di chiusura.
Bitget acquisisce exchange thailandese autorizzato dopo un hack da 388 milioni di dollari

Punti chiave
- L’acquisto proposto riguarda GMO-Z.com Cryptonomics con sede a Bangkok.
- Le autorità di regolamentazione thailandesi devono approvare il cambio di controllo derivante dall’operazione.
- Bitget intende introdurre la propria piattaforma di trading una volta completata l’operazione.
L'acquisizione prevista riguarda attività thailandesi autorizzate
Gli utenti thailandesi potrebbero avere accesso a una piattaforma di trading Bitget gestita a livello locale nell’ambito di un piano di acquisizione annunciato il 20 ottobre. L'exchange di criptovalute Bitget ha illustrato la proposta di acquisto di GMO-Z.com Cryptonomics (Thailand) Co., Ltd. attraverso la propria partecipazione in BTGT Management (Thailand) Ltd. L'azienda con sede a Bangkok gestisce un exchange e un servizio di intermediazione di asset digitali autorizzati.
L’azienda thailandese è una controllata della giapponese GMO Internet Inc. (Tokyo: 4784), che fornisce infrastrutture Internet, pubblicità online e servizi multimediali. La sua società madre, GMO Internet Group Inc. (Tokyo: 9449), opera in settori che spaziano dai servizi Internet alla tecnologia finanziaria, dai pagamenti alla sicurezza e alle criptovalute. Gracy Chen, CEO di Bitget, ha sottolineato l’importanza della conoscenza operativa locale nella dichiarazione rilasciata dalla società il 20 ottobre in merito all’espansione:
"Affermarsi in un mercato richiede competenze locali, una comprensione del contesto normativo e un impegno a lungo termine nei confronti del mercato."
In base all’accordo, GMO Internet Inc., la sua controllata consolidata GMO-Z.com Holdings (Thailand) Co., Ltd. e altri azionisti trasferirebbero l’intera partecipazione nella società target. BTGT Management e/o l’entità da essa designata riceverebbero tali azioni al completamento dell’operazione, fatte salve le approvazioni applicabili e altre condizioni.
Un comunicato del 24 settembre indica che la partecipazione diretta di GMO Internet è pari al 49%, mentre il 50,94% è detenuto dalla sua holding thailandese. Il trasferimento proposto ridurrebbe entrambe le partecipazioni a zero, attuando la decisione di GMO Internet di ritirarsi dal settore degli asset digitali in Thailandia. Un amministratore di GMO Internet ricopre anche una carica presso la società thailandese, e la società giapponese concede prestiti all’azienda.
Licenze esistenti e status normativo di Bitget
L’azienda oggetto dell’acquisizione opera in Thailandia da diversi anni, avendo lanciato la propria piattaforma di scambio Z.com EX il 22 febbraio 2021. All’epoca, GMO aveva confermato di aver ottenuto l’autorizzazione dalla Securities and Exchange Commission (SEC) thailandese e dal Ministero delle Finanze. La sua offerta iniziale comprendeva bitcoin, ether, XRP, litecoin, bitcoin cash e stellar. Le licenze della società oggetto dell’acquisizione sono distinte dallo status attuale di Bitget nell’ambito del sistema di allerta per gli investitori dell’autorità di regolamentazione thailandese. Un avviso agli investitori della SEC thailandese che identifica Bitget come un’azienda di asset digitali senza licenza è rimasto pubblicato con un aggiornamento del 19 ottobre. L’acquisto proposto richiede ancora l’approvazione normativa per il cambio di controllo prima dell’introduzione prevista della piattaforma.
La Thailandia ha inoltre adottato misure restrittive nei confronti di altre piattaforme di trading estere che operano senza le necessarie licenze locali per gli asset digitali. Le autorità hanno programmato il blocco dell’accesso a cinque exchange senza licenza a partire dal 28 giugno 2025, tra cui Bybit, 1000X, Coinex, OKX e XT.COM. La SEC ha esortato gli investitori interessati a prelevare i propri asset prima dell’entrata in vigore di tali restrizioni.
L’espansione segue la spinta della Thailandia verso un accesso regolamentato alle criptovalute e l’attacco hacker da 388 milioni di dollari subito da Bitget
L’operazione prevista arriva in un momento in cui la Thailandia sta ampliando i canali di investimento regolamentati, pur mantenendo i requisiti di approvazione per i singoli prodotti finanziari. Il 16 ottobre sono entrate in vigore nuove norme relative ai fondi negoziati in borsa (ETF) su bitcoin ed ether, che consentono ai prodotti idonei di essere quotati alla Borsa della Thailandia. I gestori patrimoniali devono comunque ottenere l’approvazione della SEC per ciascun fondo prima dell’inizio delle negoziazioni.
L’annuncio dell’acquisizione fa seguito anche a una violazione della sicurezza avvenuta il 24 settembre che ha interessato l’infrastruttura di hot wallet e warm wallet di Bitget. La società ha stimato perdite per circa 388 milioni di dollari e ha iniziato a ripristinare i prelievi di bitcoin il 28 settembre. Ha attribuito l’attacco a credenziali compromesse ottenute tramite una vulnerabilità di sicurezza di terze parti e ha affermato che i saldi dei clienti non sono stati intaccati.
I servizi di exchange offrono agli utenti una piattaforma per acquistare e vendere criptovalute, con modalità di accesso determinate dai metodi di finanziamento supportati. Il trading di bitcoin può comportare il trasferimento di fondi su una piattaforma e l’immissione di ordini di acquisto o di vendita. Per quanto riguarda l’operazione thailandese, il comunicato di GMO Internet del 24 settembre indicava il 31 ottobre come data prevista per l’efficacia del trasferimento azionario.
Bitget ha dichiarato che uscirà dal mercato giapponese entro il 31 dicembre 2026, costringendo gli utenti a chiudere le proprie posizioni a causa delle pressioni normative esercitate dalla FSA.
Leggi ora: Bitget abbandona il Giappone, costringendo i trader a chiudere le posizioni entro la fine dell'annoQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















