L'esposizione ai derivati su XRP sta tornando a crescere dopo una forte contrazione registrata alla fine di agosto, ma le vendite aggressive continuano sia sul mercato perpetuo che su quello spot. Una nuova analisi suggerisce che il posizionamento ribassista da parte dei taker rimane attivo, nonostante il prezzo del token mostri segni di resilienza.
L'open interest di XRP registra una ripresa mentre un analista segnala una “struttura insolita”

Punti chiave
- La variazione dell’open interest su sette giorni di XRP ha registrato una forte ripresa in otto giorni.
- L’open interest su Binance si attestava a circa 244 milioni di dollari il 6 settembre.
- I venditori aggressivi hanno dominato il trading perpetuo e a pronti.
L'open interest di XRP si riprende dalla contrazione di fine agosto
Secondo un’analisi pubblicata da Cryptoquant il 7 settembre, la variazione dell’open interest su sette giorni di XRP è passata da un -27% del 29 agosto a un +1% del 6 settembre. Il collaboratore Amr Taha ha interpretato l’oscillazione di 28 punti percentuali come un allontanamento dalla fase di riduzione della leva finanziaria di fine agosto.
L’open interest di Binance su XRP si è attestato intorno ai 244 milioni di dollari, mentre il delta del volume cumulativo (CVD) dei contratti perpetui, ovvero la differenza corrente tra il volume degli acquisti e quello delle vendite sul mercato, è sceso a circa -897,1 milioni di dollari. Un CVD in calo indica che gli ordini di vendita avviati dai taker hanno superato gli acquisti aggressivi durante il periodo considerato. Ciononostante, l’XRP è stato scambiato intorno a 1,42 dollari. L’analisi ha esplicitamente precisato la propria interpretazione della relazione tra il ritorno dell’esposizione e la continua attività di vendita. Pur riconoscendo che «i dati non possono identificare la motivazione alla base di ogni posizione appena aperta», l’analista ha scritto:
"La combinazione di un open interest più elevato e di un CVD perpetuo persistentemente negativo suggerisce che il posizionamento ribassista da parte dei taker rimanga attivo e che i trader continuino ad aumentare l’esposizione in linea con le aspettative di prezzi più bassi."

Perché l’open interest richiede i dati sul flusso degli ordini
L’aumento dell’open interest da solo non può determinare se l’esposizione in derivati appena aggiunta rifletta un posizionamento rialzista o ribassista tra i trader. Il CME Group, uno dei principali operatori dei mercati regolamentati dei futures e delle opzioni, definisce l’open interest come il numero totale di contratti futures ancora in essere.
I futures perpetui consentono ai trader di mantenere posizioni lunghe o corte senza una data di scadenza fissa. Attraverso i derivati sulle criptovalute, gli operatori di mercato possono esprimere le proprie aspettative di rialzo o ribasso dei prezzi, spesso utilizzando una leva finanziaria che amplifica i guadagni, le perdite e il rischio di liquidazione.
L’andamento più recente contrasta con le condizioni dei derivati su XRP registrate a gennaio, quando l’open interest era salito al di sopra della sua media a 30 giorni mentre la leva finanziaria rimaneva moderata. Quella configurazione precedente era stata interpretata come un accumulo cauto, mentre i dati del 6 settembre hanno combinato un ritorno dell’esposizione con vendite sostenute guidate dai taker.
Le vendite spot rafforzano il segnale di posizionamento ribassista
La pressione di vendita si è estesa oltre i futures perpetui, poiché il CVD spot stimato sugli exchange centralizzati è sceso a circa -1,4 miliardi di dollari. Il dato è stato il più basso registrato nel periodo osservato dal grafico, indicando che gli ordini di vendita sul mercato hanno dominato anche l’attività spot aggregata, mentre il prezzo dell’XRP è rimasto relativamente stabile.
Il contesto più ampio dei derivati ha inoltre mostrato che i trader stavano espandendo l’esposizione con leva su criptovalute minori. Il volume aperto dei contratti perpetui sulle altcoin ha superato quello del bitcoin il 6 settembre per la prima volta dal dicembre 2024, evidenziando un’elevata partecipazione al di là del mercato dell’XRP. Il volume aperto misura tuttavia la partecipazione, piuttosto che stabilire di per sé una convinzione direzionale.
La relativa stabilità di XRP è seguita a un rimbalzo dal minimo di metà agosto vicino a 1$, anche dopo che il token aveva registrato un calo di circa il 27% nei primi otto mesi del 2026. La ripresa del prezzo ha creato una divergenza tra il valore di mercato di XRP e il continuo predominio dei venditori aggressivi nei dati relativi ai derivati e al mercato a pronti.
L’analista ha sintetizzato i segnali contrastanti concentrandosi sulla dicotomia tra l’espansione dell’esposizione e la persistente vendita aggressiva:
«Per ora, XRP sta mostrando una struttura insolita: sta tornando una nuova esposizione nei derivati, ma il lato aggressivo di tale posizionamento continua a favorire i venditori anche se il prezzo rimane relativamente resiliente.»
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












