Il mercato dei derivati su Bitcoin registra un volume di posizioni aperte sui futures pari a 54,78 miliardi di dollari, mentre gli operatori di opzioni stanno accumulando posizioni rialziste intorno ai 90.000, 95.000 e 100.000 dollari, con il Bitcoin che questa settimana viene scambiato tra i 79.262 e gli 81.939 dollari. Giovedì, la macchina speculativa del mercato è in pieno fermento, anche se non tutti concordano sulla direzione che prenderà il prossimo movimento.
Bitcoin verso 95K: rialzisti spingono, ribassisti opzioni in agguato

Punti chiave
- L’open interest dei futures sul bitcoin si attesta a 54,78 miliardi di dollari, in aumento dell’1,46% nelle ultime 24 ore, mentre gli operatori ampliano la loro esposizione ai derivati.
- Gli operatori di opzioni su bitcoin prediligono le opzioni call, che rappresentano il 59,35% dell’open interest, con posizioni significative concentrate a 90.000, 95.000 e 100.000 dollari.
- La protezione dal ribasso sta attirando l’attenzione, con le opzioni put che rappresentano il 52,07% del volume giornaliero delle opzioni, mentre le principali borse mostrano livelli di “max pain” diversi in vista della scadenza.
L’open interest dei futures su Bitcoin raggiunge i 54,78 miliardi di dollari
Secondo i dati di Coinglass, l’open interest complessivo dei futures su Bitcoin si attesta a 672.480 BTC, per un valore di circa 54,78 miliardi di dollari. L’open interest, che misura i contratti derivati in essere che non sono stati regolati o chiusi, è aumentato dello 0,98% nell’ultima ora, dell’1,59% nelle ultime quattro ore e dell’1,46% nelle ultime 24 ore. Questi dati suggeriscono che i trader stiano aumentando la propria esposizione anziché abbandonare il campo, anche se l’aumento dell’open interest da solo rivela ben poco sul fatto che siano i rialzisti o i ribassisti a guidare il mercato.
L’exchange centralizzato (CEX) Binance detiene la quota più consistente dell’open interest sui futures su Bitcoin, con 139.190 BTC del valore di 11,33 miliardi di dollari, pari al 20,68% del totale. Segue il CME con 107.630 BTC del valore di 8,77 miliardi di dollari, pari al 16%, mentre Bybit rappresenta 5,96 miliardi di dollari e il 10,88%. Gate detiene altri 4,93 miliardi di dollari, MEXC ne detiene 4,43 miliardi e Hyperliquid contribuisce con 3,54 miliardi di dollari. Il “casinò” dei derivati ha molti tavoli e Binance occupa attualmente quello più grande.
Le borse di futures su Bitcoin mostrano un’attività di mercato divergente
L’attività a livello di exchange rivela differenze considerevoli al di là del modesto aumento complessivo del mercato. Gate ha registrato un balzo dell’8,87% nell’open interest nelle ultime 24 ore, mentre BingX ha registrato un notevole aumento del 31,30%, sebbene partendo da una base più ridotta di 820,82 milioni di dollari. Bybit ha guadagnato il 2,27%, OKX è cresciuta dell’1,77% e CME ha registrato un aumento dell’1,49%. Nel frattempo, MEXC ha registrato un calo del 5,32%, Kucoin ha perso lo 0,61% e Bitunix ha ceduto l’1,24%. Non tutti hanno ricevuto lo stesso invito alla “festa della leva finanziaria”. Il grafico dei futures a più lungo termine offre un’ulteriore prospettiva. L’open interest dei futures su Bitcoin si era avvicinato ai 90 miliardi di dollari durante il precedente picco di mercato, per poi contrarsi bruscamente con il calo dei prezzi. L’attuale posizionamento dei derivati BTC, pari a circa 54,78 miliardi di dollari, rimane sostanzialmente al di sotto di quei massimi, anche se le recenti sessioni mostrano una rinnovata attività. Questa combinazione suggerisce che l’appetito speculativo sia tornato senza però avvicinarsi agli estremi osservati durante il precedente rally.
L’open interest delle opzioni su Bitcoin favorisce le call rispetto alle put
Il mercato delle opzioni su Bitcoin presenta un profilo di posizionamento nettamente rialzista. Coinglass riporta 289.312,28 BTC in opzioni call in essere contro 198.131,61 BTC in opzioni put, con le call che rappresentano il 59,35% dell’open interest totale delle opzioni. Le posizioni in essere complessive ammontano a circa 487.443,89 BTC. Le opzioni call traggono generalmente vantaggio dall’aumento dei prezzi, mentre le opzioni put offrono un’esposizione al ribasso o una protezione, sebbene le strategie individuali possano complicare questa interpretazione lineare.
Il volume degli scambi racconta una storia leggermente diversa. Nelle ultime 24 ore, le opzioni put hanno rappresentato 26.490,98 BTC, pari al 52,07% del volume delle opzioni, rispetto ai 24.382,33 BTC delle opzioni call, che rappresentano il 47,93%. I trader di criptovalute potrebbero mantenere posizioni rialziste acquistando contemporaneamente una protezione al ribasso. In altre parole, gli operatori di opzioni sembrano ottimisti riguardo al futuro, ma non lasciano a casa l’ombrello di oggi. Le posizioni più consistenti quotate su Deribit si concentrano attorno a strike al rialzo a breve termine. La call a 95.000 $ con scadenza il 30 ottobre è in testa con 19.951 BTC di open interest, seguita dalla call a 100.000 $ con 11.284,3 BTC e dalla call a 90.000 $ con 10.710,6 BTC. Anche i contratti di dicembre occupano un posto di rilievo, tra cui opzioni call a 80.000, 100.000 e 120.000 dollari, insieme a un’opzione put a 60.000 dollari. Queste concentrazioni rivelano le preferenze di posizionamento, non destinazioni di prezzo garantite.
Le opzioni su Bitcoin del CME rivelano un’esposizione inferiore e scadenze più brevi
I dati di Cryptoquant sulle opzioni CME rivelano una sostanziale contrazione delle posizioni in essere dalla fine del 2025, quando l’esposizione sulle opzioni put superava spesso i 200 milioni di dollari. Entro la fine di ottobre 2026, il posizionamento giornaliero cumulativo si era ridotto a livelli relativamente modesti, con le opzioni put che in genere superavano quelle call.
La ripartizione delle scadenze del CME mostra inoltre un’esposizione sostanziale concentrata in un periodo compreso tra uno e due mesi, affiancata da posizioni più ridotte che si estendono nei trimestri successivi. Il mercato istituzionale delle opzioni appare notevolmente meno affollato rispetto al suo precedente picco.
I livelli di «max pain» delle opzioni su Bitcoin si attestano intorno agli 81.000 dollari
Con l’avvicinarsi della scadenza del 30 ottobre, le stime del “max pain” si concentrano in prossimità del prezzo corrente del bitcoin. Deribit indica circa 78.000 dollari per il 30 ottobre, mentre Binance e OKX indicano circa 81.000 dollari. La scadenza principale di dicembre presenta un’altra particolarità: il “max pain” di Deribit si attesta vicino ai 75.000 dollari, rispetto ai circa 81.000 dollari su Binance e ai 78.000 dollari sulla piattaforma di trading OKX. Il “max pain” rappresenta il prezzo di regolamento teorico che riduce al minimo i pagamenti complessivi a favore dei detentori di opzioni, non una previsione affidabile del prezzo.
Nel complesso, i mercati dei derivati su bitcoin rivelano un’esposizione in espansione sui futures, un posizionamento sulle opzioni prevalentemente orientato alle call e una rinnovata domanda di coperture contro il ribasso. La concentrazione degli strike tra i 90.000 e i 100.000 dollari evidenzia ambizioni rialziste, mentre i livelli di “max pain” specifici per ciascuna piattaforma suggeriscono uno scenario a breve termine più complesso.
Il bitcoin potrebbe attestarsi a 81.700 dollari al momento della stesura di questo articolo, ma gli operatori di derivati hanno già piazzato le loro scommesse su un campo di battaglia notevolmente più ampio.
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Leggi ora: Ricercatori quantistici: 30.000 qubit crackano chiavi Bitcoin in un'oraQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
Informazioni sull'autore
SCRITTO DAJamie RedmanNews Lead
Jamie Redman è il responsabile delle notizie presso Bitcoin.com News e un giornalista di tecnologia finanziaria con sede in Massachusetts.


















