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Lummis: il CLARITY Act colma le lacune sfruttate dal gruppo Lazarus della Corea del Nord per sottrarre 6,75 miliardi di dollari

La senatrice Cynthia Lummis (R-WY) ha affermato che il CLARITY Act colma le lacune in materia di finanza illecita di cui hanno approfittato gruppi come il Lazarus Group nordcoreano, sostenendo che il disegno di legge conferisce al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e alle piattaforme di scambio di criptovalute nuovi poteri per congelare le transazioni sospette prima che i fondi vengano trasferiti all’estero.

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Lummis: il CLARITY Act colma le lacune sfruttate dal gruppo Lazarus della Corea del Nord per sottrarre 6,75 miliardi di dollari

Punti chiave

  • Lummis afferma che le sezioni 303 e 305 del CLARITY Act prendono di mira il Lazarus Group nordcoreano con nuovi strumenti di congelamento.
  • Gli hacker legati alla Corea del Nord hanno sottratto circa due terzi dei 972 milioni di dollari rubati nel primo semestre del 2026.
  • Il CLARITY Act necessita di 60 voti al Senato e di sette senatori democratici che cambino schieramento prima della scadenza prevista per la votazione in aula.

Le sezioni 303 e 305 prendono di mira i fondi illeciti

Cynthia Lummis, una delle principali promotrici del CLARITY Act, è intervenuta su X sottolineando le disposizioni antiriciclaggio del disegno di legge, mentre spinge per una votazione in Senato prima che i legislatori partano per la pausa estiva di agosto.

Lummis Tweet about CLARITY act
Fonte immagine: X

La repubblicana del Wyoming ha ribadito questa argomentazione dopo aver difeso la legge dalle critiche della senatrice Elizabeth Warren all’inizio di questo mese, affermando che:

«La sezione 303 consente nuove sanzioni sulle criptovalute nei confronti dell’Iran. La sezione 305 permette alle piattaforme di scambio di bloccare i fondi illeciti prima che raggiungano la Corea del Nord».

La Sezione 303 conferisce al Tesoro una nuova autorità di adottare misure speciali per designare giurisdizioni straniere o istituzioni finanziarie come «fonte primaria di preoccupazione in materia di riciclaggio di denaro», specificamente per le attività relative alle criptovalute. Una volta designata una giurisdizione, gli exchange e gli emittenti di stablecoin soggetti alla normativa devono vietare o limitare i trasferimenti di fondi che la coinvolgono, estendendo per la prima volta al settore delle criptovalute uno strumento che le autorità di regolamentazione utilizzano da tempo nei confronti delle banche corrispondenti.

La Sezione 305, d’altra parte, opera a livello di transazione, consentendo agli operatori delle piattaforme di scambio e agli emittenti di stablecoin di sospendere per 30 giorni qualsiasi transazione che abbiano motivo di ritenere coinvolga attività illecite, con possibilità di proroga fino a un totale di 180 giorni qualora le forze dell’ordine presentino una richiesta formale per iscritto.

Le imprese che agiscono in buona fede beneficiano di un’esenzione dalla responsabilità civile, mentre rimangono in vigore gli attuali obblighi di segnalazione delle attività sospette. Lummis ha abbinato entrambe le sezioni alla Sezione 201, che estende per la prima volta i requisiti antiriciclaggio (AML) del Bank Secrecy Act (BSA) alle società di asset digitali, come parte di quelle che lei definisce oltre 16 misure di salvaguardia contro la finanza illecita integrate nel disegno di legge, argomento che ha anche utilizzato per spiegare perché il CLARITY Act proteggerebbe le criptovalute dei clienti in caso di fallimento delle borse.

Il bottino in crescita del Gruppo Lazarus nel 2026

Gli hacker legati alla Corea del Nord sono stati responsabili di circa due terzi di tutte le perdite dovute ad attacchi informatici alle criptovalute a livello mondiale nella prima metà del 2026, circa 643 milioni di dollari dei 972 milioni sottratti in un numero record di 207 incidenti.

Gli attacchi più ingenti si sono verificati ad aprile, quando il Gruppo Lazarus ha prosciugato il Drift Protocol, basato su Solana, di 285 milioni di dollari e ha poi compromesso il bridge Layerzero che collega la piattaforma DeFi KelpDAO a Ethereum, sottraendo altri 292 milioni di dollari.

Tali perdite si inseriscono in un andamento che i ricercatori seguono da anni: gli attori legati alla Corea del Nord hanno sottratto la cifra record di 2,02 miliardi di dollari nel solo 2025, con un aumento del 51% rispetto all’anno precedente, portando il bottino complessivo del gruppo dal 2019 a 6,75 miliardi di dollari. Il singolo attacco più ingente rimane quello del febbraio 2025 contro Bybit, in cui hacker legati a Lazarus sono fuggiti con circa 1,5 miliardi di dollari in Ethereum. Il gruppo ha inoltre cambiato tattica quest’anno, passando dagli attacchi ai bridge e ai protocolli al bersagliare direttamente i dirigenti del settore delle criptovalute. A questo proposito, Bitcoin.com News ha monitorato ad aprile una campagna collegata a Lazarus denominata «Mach-O Man», che utilizza falsi inviti a riunioni e una tecnica di ingegneria sociale chiamata «ClickFix» per indurre il personale del settore fintech e delle criptovalute a incollare comandi dannosi nei propri terminali Mac, fornendo agli hacker un punto d’appoggio prima ancora che abbia inizio qualsiasi furto sulla blockchain.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.