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Il Senato voterà il CLARITY Act prima della pausa estiva di agosto, afferma Lummis

La senatrice statunitense Cynthia Lummis afferma che il Senato voterà il CLARITY Act prima che i legislatori inizino la pausa estiva di agosto. Il disegno di legge prevede una ripartizione delle competenze federali in materia di regolamentazione delle criptovalute, affrontando al contempo questioni relative all’etica, all’applicazione delle norme, alla tutela dei consumatori e alla certezza del mercato.

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Il Senato voterà il CLARITY Act prima della pausa estiva di agosto, afferma Lummis

Punti chiave

  • Lummis prevede che il Senato voterà il CLARITY Act prima dell’inizio della pausa estiva di agosto.
  • I democratici continuano a esercitare pressioni per ottenere norme più severe in materia di etica e applicazione della legge.
  • Le autorità di regolamentazione federali sostengono la legislazione che prevede la suddivisione della vigilanza sulle criptovalute.

Lummis prevede che la votazione sia imminente dopo 11 mesi di negoziati

La senatrice statunitense Cynthia Lummis (R-WY), presidente della commissione del Senato sulle risorse digitali, ha affermato che il Senato potrebbe rimanere in sessione oltre venerdì, poiché i legislatori stanno spingendo per votare il CLARITY Act prima della pausa estiva di agosto. Intervistata da Fox Business il 5 agosto, ha affermato che una votazione metterebbe a verbale la posizione di ogni senatore. Poiché inizialmente era previsto che il Senato iniziasse la pausa estiva venerdì, Lummis ha commentato:

«Non credo che ce ne andremo venerdì. Penso che lavoreremo anche nel fine settimana».

La senatrice ha attribuito il prolungamento dei lavori a diversi disegni di legge ancora in attesa di votazione. «Oltre al CLARITY Act, ci sono altri disegni di legge su cui dobbiamo votare prima di partire per la pausa estiva di agosto. Il CLARITY è uno di questi», ha proseguito.

La senatrice del Wyoming ha affermato che 11 mesi di negoziati hanno prodotto oltre 300 pagine di emendamenti richiesti dai democratici, con discussioni ancora in corso sulla sezione relativa alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), sulle disposizioni in materia di applicazione della legge e sulle norme etiche per gli alti funzionari federali. Ha sottolineato:

«Sono convinta che riusciremo a mettere ai voti il CLARITY Act e a far sì che i senatori si esprimano pubblicamente».

Le disposizioni in materia di etica e applicazione della legge determinano le trattative finali

Il 5 agosto, lo staff democratico della Commissione bancaria del Senato ha individuato cinque aree irrisolte, tra cui la tutela dei titoli, la finanza illecita, la sicurezza nazionale e i conflitti di interesse presidenziali. La loro analisi del disegno di legge evidenzia i principali punti di contesa che continuano a influenzare i negoziati.

Il presidente Donald Trump ha ricevuto una controproposta bipartisan che consentirebbe ai procuratori generali degli Stati di far rispettare le norme federali in materia di etica nel settore delle criptovalute. La controproposta in materia di etica inviata alla Casa Bianca ha fatto seguito a colloqui guidati dai senatori statunitensi Thom Tillis (R-NC) e Ruben Gallego (D-AZ).

Lummis ha osservato che Trump aveva accettato restrizioni etiche più ampie rispetto a quelle imposte ai precedenti presidenti, mentre i democratici chiedevano ulteriori garanzie. La proposta è rimasta al suo esame mentre i senatori si preparavano al voto. Il senatore ha dichiarato:

«Voteremo su questa proposta affinché non venga affossata per mancanza di voti. E se dovesse essere bocciata, sarà perché i democratici l’avranno affossata».

Le autorità di regolamentazione sostengono un quadro normativo federale sulle criptovalute

Il presidente della CFTC Michael S. Selig ha appoggiato l’iniziativa del Congresso dopo che, il 29 gennaio, la Commissione Agricoltura del Senato ha portato avanti la legislazione sulla struttura del mercato degli asset digitali. La sua dichiarazione a sostegno di norme più chiare sugli asset digitali ha avallato gli sforzi volti a rendere gli Stati Uniti un mercato leader nel settore della tecnologia finanziaria.

Il CLARITY Act ripartirebbe la vigilanza tra la CFTC e la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, con percorsi distinti per le materie prime digitali e i titoli che soddisfano i requisiti. Anche il presidente della SEC, Paul Atkins, ha espresso ottimismo riguardo all’approvazione della legge da parte del Congresso, aggiungendo il sostegno di un’altra autorità di regolamentazione centrale.

I sostenitori affermano che una definizione chiara delle competenze delle agenzie aiuterebbe le piattaforme di scambio, gli sviluppatori, gli investitori e le autorità preposte all’applicazione della legge a operare secondo regole coerenti. Lummis ha sostenuto che tale quadro normativo consentirebbe di mantenere negli Stati Uniti le società del settore delle criptovalute, i capitali e l’innovazione. Ha spiegato:

«Vogliamo mantenere questo settore sul territorio nazionale. Non vogliamo che si sposti in Svizzera, negli Emirati Arabi Uniti o a Singapore. Si tratta di un settore importante per gli Stati Uniti.»

“Abbiamo cercato di trovare un modo per consentire l’innovazione pur mantenendo un quadro normativo chiaro a cui questo settore possa attenersi. E loro vogliono attenersi alle regole. Vogliono rimanere negli Stati Uniti. Diamo loro questa possibilità approvando il CLARITY Act”, ha concluso la parlamentare.

La scadenza prima della pausa parlamentare aumenta la pressione

La senatrice Lummis aveva già avvertito che l’attuale struttura normativa stava deludendo le aziende, i consumatori e le forze dell’ordine. La sua richiesta di votare prima della pausa parlamentare ha posto l’accento anche sulle norme di custodia, sull’obbligo di informativa e sulla supervisione federale.

L’avvicinarsi della pausa estiva ha ridotto il margine di tempo per assicurarsi i 60 voti generalmente necessari per portare avanti una legge di grande portata. I repubblicani detengono 53 seggi, il che richiede il sostegno dei democratici. Un voto al Senato metterebbe a verbale la posizione di ogni senatore in vista dei negoziati con la Camera sui dettagli finali della legge.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.