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L’Austria infligge a Bitpanda una sanzione di 70.000 euro: è la prima sanzione in materia di criptovalute ai sensi del MiCA

La sanzione, una delle prime inflitte nell’ambito del quadro normativo MiCA, segna l’inizio di una nuova era di vigilanza sulle attività dei VASP, volta a garantire l’applicazione uniforme del quadro normativo in tutta l’UE. L’Autorità austriaca per i mercati finanziari (FMA) ha sottolineato che a Bitpanda non sarà riservato alcun trattamento speciale.

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L’Austria infligge a Bitpanda una sanzione di 70.000 euro: è la prima sanzione in materia di criptovalute ai sensi del MiCA

Punti chiave

  • L’Austria ha multato Bitpanda per 70.000 euro per non aver rispettato la scadenza prevista per la presentazione del white paper, infliggendo la prima sanzione ai sensi del MiCA dell’UE.
  • Questa sanzione storica segnala che la normativa MiCA è passata dalla semplice vigilanza all’applicazione attiva delle norme.
  • La sanzione ha suscitato critiche, sollevando dubbi sull’affidabilità di Bitpanda e sulla sua conformità normativa.

L’Austria multa Bitpanda per violazioni relative al MiCA

Sebbene il periodo di transizione per la piena attuazione del quadro normativo sui mercati degli asset crittografici (MiCA) sia terminato il 1° luglio 2026, in Austria è stata comminata la prima sanzione registrata nei confronti di un exchange, segnando l’inizio di una nuova era di vigilanza per il settore delle criptovalute nell’UE.

Il 14 agosto, l’Autorità austriaca per i mercati finanziari (FMA) ha reso noto di aver inflitto una multa di 70.000 euro (80.304 dollari) a Bitpanda, una delle prime piattaforme di scambio ad aver ottenuto una licenza MiCA dalla Bafin tedesca nel gennaio 2025 e dalla FMA austriaca nell’aprile 2025.

La FMA ha dichiarato che Bitpanda non ha rispettato l’articolo 8 del MiCA, omettendo di notificare all’autorità il white paper relativo a una criptovaluta almeno 20 giorni prima della sua ammissione alla negoziazione. Inoltre, la FMA ha anche emesso un avviso di commercializzazione senza aver precedentemente pubblicato il white paper richiesto, contrariamente a quanto stabilito dall’articolo 1 del MiCA.

«Il MiCA serve a creare un quadro giuridico uniforme per le criptovalute in tutta l’Unione e mira in particolare a proteggere gli investitori e a garantire l’integrità dei mercati delle criptovalute. La sanzione è giuridicamente vincolante», ha valutato l’autorità di regolamentazione.

L’autorità di regolamentazione austriaca ha inoltre sottolineato che si tratta della prima sanzione giuridicamente vincolante emessa nell’ambito del quadro normativo MiCA, evidenziando che ciò chiarisce come il MiCA «non sia più solo una questione di concessioni e vigilanza, ma sia giunto anche alla fase di applicazione». «La FMA sostiene lo sviluppo di un mercato regolamentato per le criptovalute. Innovazione e applicazione coerente delle norme non si escludono a vicenda. Le norme in materia di trasparenza e tutela degli investitori sono componenti essenziali di questo quadro giuridico", ha concluso. Markus Miller, di Miller Protect AG, ha sottolineato che la sanzione ha sollevato "domande scomode riguardo alle affermazioni di Bitpanda sulla serietà normativa e sul suo ruolo".

«Una licenza crea fiducia solo se le norme su cui si basa vengono seguite in modo coerente», ha criticato Miller. La FMA ha inoltre sottolineato che a Bitpanda non sarebbe stato riservato alcun trattamento speciale, anche se si trattava del primo caso pubblicato ai sensi del MiCA.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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