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Il Bitcoin si attesta intorno ai 77.000 dollari mentre la scadenza di opzioni per un valore di 3,7 miliardi di dollari lo blocca nella "zona del massimo dolore"

Alle 10:15 EST del 25 maggio 2026, il prezzo spot del bitcoin si attestava a 77.343 dollari per moneta, posizionandosi al di sotto delle concentrazioni più elevate di strike delle opzioni, ma ben all'interno dell'intervallo di "max pain" verso cui gli emittenti di opzioni su Deribit, Binance e OKX hanno gravitato per tutta la settimana.

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Il Bitcoin si attesta intorno ai 77.000 dollari mentre la scadenza di opzioni per un valore di 3,7 miliardi di dollari lo blocca nella "zona del massimo dolore"

Punti chiave

  • L'OI dei futures su Bitcoin su tutte le borse raggiunge i 54,94 miliardi di dollari, con il CME che detiene il 16,97% a 9,33 miliardi di dollari.
  • Le opzioni call superano le put con un rapporto di 56,79% a 43,21% su Deribit, segnalando un modesto posizionamento rialzista per il 25 maggio.
  • Il “max pain” per la scadenza del 29 maggio su Deribit si attesta tra i 76.000 e i 79.000 dollari, con il prezzo spot a 77.343 dollari all'interno di tale intervallo.

L'open interest dei futures su Bitcoin si attesta a 54,9 miliardi di dollari, ancora ben al di sotto del picco del 2025

Lunedì, l'open interest (OI) totale dei futures su Bitcoin su tutte le borse monitorate si è attestato a 710.150 BTC, per un valore di 54,94 miliardi di dollari, secondo i dati di Coinglass. Il CME si è classificato al primo posto per valore in dollari con 9,33 miliardi di dollari, rappresentando il 16,97% del mercato totale nonostante detenga solo 120.570 BTC in contratti aperti. Binance seguiva a ruota con 10,41 miliardi di dollari e 134.570 BTC, conquistando la quota maggiore in termini di numero di monete con il 18,94%.

OKX, Bybit, Gate e Hyperliquid hanno completato la top six, con il mercato complessivo che ha registrato una variazione dell'OI nelle 24 ore pari a -0,59%. L'open interest dei futures in termini di USD ha raggiunto il picco alla fine di ottobre 2025, sfiorando i 100 miliardi di dollari quando il bitcoin si è avvicinato ai 126.000 dollari, per poi registrare un forte calo a seguito della correzione dei prezzi tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026.

Bitcoin futures data via Coinglass on Monday.
Dati sui futures su Bitcoin forniti da Coinglass il 25 maggio 2026.

Le statistiche mostrano un calo significativo nel febbraio 2026, seguito da una ripresa moderata che ha riportato l'OI nella fascia tra i 55 e i 65 miliardi di dollari, parallelamente a una ripresa del prezzo spot verso gli 80.000 dollari. Il livello attuale si attesta a circa 30 miliardi di dollari al di sotto del picco del ciclo, anche se il prezzo ha recuperato la fascia media dei 70.000 dollari.

Le opzioni su Bitcoin del CME rimangono sbilanciate verso le put, con il "Max Pain" che converge intorno alla scadenza del 29 maggio

Per quanto riguarda le opzioni, lunedì mattina le call avevano un vantaggio del 56,79% sulle put in termini di open interest, con 267.983,95 BTC di OI call contro 203.904,95 BTC di OI put su tutte le piattaforme monitorate. La ripartizione del volume nelle 24 ore era quasi pari. In sostanza, le call al 50,15% contro le put al 49,85%, il che suggerisce che la convinzione direzionale a breve termine è debole, anche se il book a lungo termine tende al rialzo.

Il contratto con l'open interest più attivo su Deribit è stato il call a 80.000 $ con scadenza 29 maggio, pari a 7.856 BTC. Tale strike si attesta a circa 2.657 $ sopra il prezzo spot attuale, rendendolo out-of-the-money in vista della scadenza di venerdì. La call a 120.000 $ con scadenza dicembre 2026 si è classificata al secondo posto con 7.063,3 BTC, indicando che alcuni trader stanno scommettendo su un significativo movimento di prezzo prima della fine dell'anno. La put a 60.000 $ con scadenza dicembre 2026 è stata la terza posizione più grande con 6.496,2 BTC, riflettendo una seria attività di copertura contro uno scenario al ribasso. I calcoli del max pain tra le diverse borse mostrano un notevole allineamento. La curva del max pain di Deribit si attesta tra i 76.000 e i 79.000 dollari per la scadenza del 29 maggio, con un valore nozionale di 3,7 miliardi di dollari in scadenza giovedì. Binance mostra un max pain a breve termine simile nella fascia tra i 76.000 e i 78.000 dollari, prima di salire bruscamente verso gli 80.000 dollari per il contratto del 26 giugno. La curva di OKX sale costantemente fino a giugno 2026 prima di ritirarsi e poi impennarsi vicino agli 80.000 $ per la scadenza di marzo 2027, dove il valore nozionale si avvicina a 1,2 miliardi di dollari. Le classifiche di volume nelle 24 ore su Deribit hanno mostrato che il trading più attivo si è concentrato sui contratti a breve termine di Bybit. Il Bybit BTC-26MAY26-$78.500-C-USDT ha guidato tutte le coppie con un volume di 309,85 BTC, seguito dal call a 78.000 $ con 306,26 BTC e dal call a 77.500 $ con 299,79 BTC. Un'opzione put a 76.000 $ su Bybit si è classificata al quarto posto con 290,08 BTC, mentre l'opzione call a 85.000 $ con scadenza 26 giugno su Deribit si è posizionata al quinto posto con 279,5 BTC. Il raggruppamento vicino agli attuali livelli spot conferma che i trader stanno prestando molta attenzione alla fascia compresa tra 77.000 e 79.000 $.

La struttura delle opzioni del CME racconta una storia diversa rispetto alle piattaforme dominate dal retail. I dati di CryptoQuant mostrano che l'OI delle opzioni CME raggruppato per scadenza si è ridotto drasticamente dal picco di novembre 2025 di circa 70.000 BTC, con la fascia di scadenza a breve termine di 1-2 mesi che ora domina ciò che rimane. Per quanto riguarda le posizioni, le opzioni put hanno costantemente superato le opzioni call nel portafoglio del CME per tutto il 2025 e fino al 2026. Un andamento che riflette il fatto che i trader istituzionali utilizzano le opzioni principalmente come protezione dal ribasso piuttosto che come leva speculativa.

Kucoin ha registrato il rapporto OI/volume più estremo a 6,6362, il che significa che il suo volume nelle 24 ore ha rappresentato più di sei volte il suo open interest, un segno di un elevato turnover a breve termine rispetto alle posizioni detenute. BingX ha registrato il calo più netto dell'OI su 24 ore, pari al -23,09%, mentre Bybit si è distinta con un aumento dell'OI su 24 ore del 2,65%, il più grande guadagno tra le principali borse.

Con lo spot a 77.343 $ e il max pain che si trova proprio in quella zona in vista della scadenza del 29 maggio, chi vende opzioni ha motivo di mantenere la calma. Se questa forza di attrazione durerà fino a giovedì, o se un catalizzatore romperà il range e costringerà a una corsa frenetica, è la domanda che i trader stanno valutando in ogni call e put sul nastro.