La WNBA ha rimosso un video dai propri account social dopo che in esso si vedevano Angel Reese e Paige Bueckers concordare una scommessa di 400 dollari sulla prossima partita delle loro squadre. La lega ha definito lo scambio “scherzoso” e ha deciso di non applicare provvedimenti disciplinari a nessuna delle due giocatrici, nonostante il contratto collettivo di lavoro vieti le scommesse e i tentativi di scommessa sulle competizioni della WNBA.
La WNBA pubblica il video della scommessa da 400 dollari tra Reese e Bueckers, poi lo cancella per scherzo

Punti chiave
- La WNBA ha pubblicato e poi rimosso un filmato che mostrava una scommessa da 400 dollari tra Reese e Bueckers sulla loro stessa partita.
- Atlanta ha battuto Dallas 82-81, lasciando Bueckers con un debito di 400 dollari su una partita in cui ha giocato.
- Nessuna delle due giocatrici subirà provvedimenti disciplinari nonostante il divieto di scommesse previsto dal nuovo contratto collettivo.
Uno scherzo al di là di una regola che vieta i tentativi
Mercoledì la WNBA ha pubblicato e rapidamente cancellato un video in cui si vedevano l’ala dell’Atlanta Dream Angel Reese e la guardia dei Dallas Wings Paige Bueckers concordare una scommessa da 400 dollari sulla loro prossima partita. Il denaro proveniva da un evento della WNBA: durante una sessione di allenamento dell’All-Star a Chicago, l’allenatrice del Team Coop Becky Hammon aveva organizzato una gara di tiri con in palio banconote da 100 dollari, e Reese aveva vinto 400 dollari.
Entrambe le giocatrici avevano dei soldi in gioco. «Ci vediamo mercoledì prossimo», ha detto Reese tenendo in mano le quattro banconote. «Se vincete, vi prendete i 400 dollari». Bueckers ha risposto: «E se perdiamo, allora te li tieni» – al che Reese ha replicato: «No, mi devi 400 dollari». Intervistata dal team dei social media della lega prima della partita di mercoledì, Bueckers ha detto: «L’abbiamo fatto? Di notte?», poi ha confermato: «Scommessa, ci sto». La lega ha pubblicato lo scambio prima della partita tra Dream e Wings con la didascalia «L’abbiamo fatto davvero? 😂 Paige Bueckers sulla scommessa fatta con Angel Reese durante l’All-Star Weekend sulla partita di stasera».
Atlanta ha recuperato uno svantaggio di 15 punti vincendo 82-81, con Reese che ha chiuso con 22 punti e 12 rimbalzi e Bueckers con 16 punti e sei assist. Reese ha dichiarato ai giornalisti dopo la partita: «Chiederò il mio Apple Pay dopo questa partita», e sembrava fare nuovamente riferimento alla scommessa con l’hashtag «cuatrocientos» su X. Non ci sono prove che una delle due giocatrici abbia alterato la propria prestazione o abbia tentato di influenzare il risultato, e la scommessa ha fornito a entrambe un normale incentivo a vincere.
Una fonte della lega ha riferito a ESPN che nessuna delle due giocatrici subirà provvedimenti disciplinari. La WNBA ha dichiarato giovedì che il post voleva essere scherzoso ma «ha mancato l’obiettivo», aggiungendo che le giocatrici ricevono una formazione annuale sulle regole della lega in materia di scommesse e che la questione è stata affrontata internamente. La lega non ha ammesso che si sia verificata una violazione: la sua dichiarazione considera il post come l’errore, non la scommessa. Il contratto collettivo di lavoro recentemente concordato dalla WNBA definisce una linea di demarcazione più ampia rispetto alle scommesse concluse. L’articolo XIV, sezione 5, consente al commissario di punire una giocatrice che risulti aver scommesso direttamente o indirettamente, oppure di aver offerto o tentato di scommettere qualsiasi cosa di valore sull’esito, sul punteggio o su qualsiasi altro aspetto di una partita della WNBA. Le sanzioni previste includono una multa, la sospensione, l’espulsione o l’esclusione definitiva dalla lega.
L’episodio costringe la lega a distinguere tra la formulazione letterale della propria regola e l’intento alla base dello scambio tra le giocatrici. La WNBA ha considerato la conversazione come un comportamento scherzoso, ma ha comunque rimosso il proprio video, avvertendo che tali discussioni possono avere conseguenze negative anche quando intese come scherzo, e ha affermato che avrebbe rafforzato l’applicazione della politica con le due giocatrici.
La tempistica aggrava il problema di reputazione. Kalshi e Polymarket, entrambe registrate presso la Commodity Futures Trading Commission come mercati contrattuali designati, offrono contratti WNBA relativi a risultati delle partite, vincitrici di campionati e conferenze, totali delle vittorie stagionali e premi del campionato, tra cui MVP e Rookie of the Year. Anche Crypto.com offre mercati WNBA. I volumi dei mercati di previsione in tutto il settore hanno raggiunto il record di 44,8 miliardi di dollari a giugno. L’ampliamento dell’offerta fa sì che i commenti casuali dei giocatori sulle scommesse si affianchino ora a mercati reali legati alle loro partite.
Le associazioni dei giocatori delle cinque principali leghe statunitensi hanno già avvertito la CFTC che i mercati sulle prestazioni individuali e sugli esiti negativi possono creare rischi per l’integrità ed esporre gli atleti a molestie da parte degli scommettitori. Le piattaforme di scambio hanno risposto creando infrastrutture di screening: Kalshi ha stretto una partnership con Sportradar per ottenere i dati ufficiali dei campionati e strumenti a tutela dell’integrità. L’incidente della WNBA non comporta alcuna accusa di manipolazione del gioco, ma dimostra quanto rapidamente uno scambio informale possa entrare in conflitto con le politiche concepite per un contesto di scommesse in espansione.
La decisione della lega evita di trattare uno scherzo tra due stelle come una violazione dell’integrità. Lascia però irrisolta la questione più spinosa: quando una regola riguarda espressamente le offerte e i tentativi di scommessa, determinare se un accordo registrato fosse serio potrebbe dipendere meno da ciò che hanno detto le giocatrici che dal modo in cui il commissario sceglie di interpretarlo.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















