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Il Bitcoin balza di 10.000 dollari in una settimana mentre gli speculatori al ribasso perdono 3 miliardi di dollari

Il Bitcoin ha registrato un’impennata di circa 10.000 dollari nell’ultima settimana, superando per la prima volta da maggio la soglia dei 77.000 dollari, dopo che il Tesoro degli Stati Uniti ha raddoppiato i riacquisti di titoli a lungo termine. Ieri il rialzo ha sfiorato brevemente quota 79.500 dollari, azzerando nel contempo miliardi di dollari di posizioni corte.

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Il Bitcoin balza di 10.000 dollari in una settimana mentre gli speculatori al ribasso perdono 3 miliardi di dollari

Punti chiave

  • Il Bitcoin ha raggiunto i 79.500 dollari questa settimana, mentre il Tesoro degli Stati Uniti ha raddoppiato i riacquisti di titoli a 4 miliardi di dollari per operazione.
  • I sistemi automatici di liquidazione hanno chiuso forzatamente 172.108 posizioni corte all’inizio di questa settimana, il dato peggiore dal 2021.
  • I trader stanno ora osservando se il bitcoin riuscirà a superare gli 80.000 dollari, un livello che non si vedeva dal maggio 2026.

Il fattore scatenante del Tesoro

Il Bitcoin era rimasto bloccato per sei settimane tra i 60.000 e i 65.000 dollari prima del breakout di questa settimana. Il movimento è iniziato dopo che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha dichiarato che avrebbe almeno raddoppiato l’entità delle sue operazioni di riacquisto a sostegno della liquidità per i titoli a cedola a più lunga scadenza, aumentando il limite massimo da 2 miliardi a 4 miliardi di dollari per operazione.

I riacquisti del Tesoro consentono al governo di riacquistare obbligazioni più vecchie e meno liquide prima della scadenza, alleggerendo di fatto i costi di finanziamento e immettendo liquidità nel mercato. Il nuovo tetto massimo entra in vigore il 9 settembre e riguarda i titoli del Tesoro con scadenza da 10 a 30 anni fino al termine dell’attuale trimestre di rifinanziamento, che si conclude il 4 novembre.

L’annuncio ha fatto scendere il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni di circa sei punti base, portandolo a circa il 4,647%, mentre il rendimento a 30 anni è sceso di nove punti base al 5,196%, in calo rispetto al livello del 5,33% raggiunto all’inizio di questo mese, il più alto dal 2007. I mercati hanno interpretato l’espansione del programma di riacquisto come un segnale di liquidità, e gli operatori si sono orientati verso il bitcoin come copertura contro un nuovo allentamento monetario. Lo stratega di Bernstein, Gautam Chhugani, ha collegato direttamente questa mossa alla decisione del Tesoro, aggiungendo:

«Il forte impulso del bitcoin è stato determinato dalla mossa del Tesoro di riacquistare titoli obbligazionari nella parte più lunga della curva dei rendimenti».

Uno «short squeeze» da record

Il rialzo ha subito un'accelerazione quando il prezzo del bitcoin ha superato la resistenza vicino ai 70.000 dollari, un livello sopra il quale non chiudeva da maggio. Gli short seller che avevano accumulato posizioni durante le sei settimane di oscillazioni laterali sono stati colti alla sprovvista e i meccanismi automatici di liquidazione hanno iniziato a chiudere forzatamente tali posizioni man mano che il prezzo saliva.

I trader che avevano scommesso contro il bitcoin hanno perso 3 miliardi di dollari in sole 24 ore, con circa 172.108 trader liquidati sulle varie borse dei derivati. Si è trattato della più grande perdita subita dagli short seller dal 2021, superando il record di 2,47 miliardi di dollari registrato nell’ottobre 2025. Il bitcoin ha guadagnato l’11% solo in quel periodo di 24 ore, poiché gli acquisti forzati hanno amplificato il rialzo trainato dal Tesoro.

Bitcoin short squeeze that wiped out $3 billion.

La tempistica ha coinciso anche con una rinnovata attenzione politica sugli asset digitali, poiché il presidente Donald Trump ha pubblicamente esortato il Congresso ad approvare il CLARITY Act nello stesso periodo, aggiungendo un vento favorevole dal punto di vista normativo alla dinamica della liquidità. Il disegno di legge, che stabilirebbe regole federali più chiare per i mercati degli asset digitali, è diventato uno dei temi più seguiti dagli investitori in criptovalute quest’anno.

Contesto istituzionale

L’andamento dei prezzi ha coinciso anche con un incontro alla Casa Bianca tra Trump e i leader del settore delle criptovalute, tra cui dirigenti di Coinbase e Robinhood. Da quell’incontro non è stato annunciato alcun risultato politico, ma l’immagine trasmessa ha rafforzato la narrativa secondo cui Washington sta diventando più accomodante nei confronti del settore, un tema che quest’anno ha ripetutamente influenzato il prezzo del bitcoin.

I mercati azionari hanno seguito l’andamento dell’annuncio del Tesoro: l’S&P 500 ha guadagnato 28,12 punti chiudendo a 7.719,88, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito di 145,50 punti a 53.488,90 (sebbene il Nasdaq Composite abbia perso 38,22 punti, attestandosi a 26.251,49).

La spinta del Bitcoin verso gli 80.000 dollari segnerà il suo primo ritorno a tale livello di prezzo da maggio, e gli indicatori di momentum hanno iniziato a rafforzarsi dopo settimane di consolidamento. Ci aspettano giorni interessanti.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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