Standard Chartered si appresta a introdurre a Singapore un servizio di custodia di criptovalute per clienti istituzionali, espandendo così le proprie attività nel settore degli asset digitali in un altro importante centro finanziario. Come annunciato giovedì, il servizio proposto coprirebbe criptovalute selezionate, stablecoin e asset del mondo reale tokenizzati (RWA) destinati a clienti istituzionali e aziendali accreditati. La banca gestisce già infrastrutture per gli asset digitali negli Emirati Arabi Uniti (EAU), in Lussemburgo e a Hong Kong, ma la sua offerta a Singapore è ancora in attesa dell’approvazione normativa.
Standard Chartered estende la custodia crypto a Singapore

Punti chiave
- Il colosso finanziario Standard Chartered ha svelato giovedì i propri piani per la custodia di criptovalute a Singapore, rivolti alla clientela istituzionale.
- La presenza della banca nel settore degli asset digitali si estende già a tre mercati principali, con Singapore come prossimo obiettivo.
- Standard Chartered punta a un lancio nel 2026, ma i requisiti normativi e la selezione degli asset rimangono ancora da definire.
Standard Chartered punta alla custodia di criptovalute a Singapore
Standard Chartered sta espandendo in Asia un altro settore della propria attività nel campo degli asset digitali, con l’intenzione di offrire servizi di custodia di criptovalute a Singapore entro la fine del 2026. Il colosso bancario intende custodire asset crittografici selezionati, stablecoin e RWA tokenizzati per i clienti istituzionali, affiancando le partecipazioni digitali ai titoli tradizionali di cui già si occupa.
Tuttavia, il servizio non è ancora operativo, i requisiti normativi sono ancora in vigore e la banca non ha ancora individuato quali criptovalute saranno ammesse. Ciononostante, l’annuncio aggiunge un altro centro finanziario alla crescente attività istituzionale di Standard Chartered nel settore delle criptovalute.
Standard Chartered punta al mercato degli asset digitali di Singapore
Nel suo annuncio dell’8 ottobre, Standard Chartered Bank (Singapore) Limited ha delineato i piani per l’introduzione di servizi di custodia per clienti istituzionali e aziende che rientrano nella categoria degli investitori accreditati. I detentori al dettaglio di criptovalute non rientrano in questo accordo. L’offerta proposta opererà all’interno della divisione Financing and Securities Services della banca, combinando la gestione degli asset convenzionali con la tokenizzazione e la custodia degli asset digitali.
Anziché creare un’attività dedicata alle criptovalute completamente separata, Standard Chartered intende consentire alle istituzioni di gestire le proprie partecipazioni tradizionali e digitali attraverso un rapporto bancario integrato. Patrick Lee, CEO di Standard Chartered per Singapore, l’ASEAN e l’Asia meridionale, ha spiegato che la città-stato offre un terreno fertile per l’espansione. Lee ha dichiarato:
«Singapore è un importante centro di innovazione finanziaria, con un solido ecosistema istituzionale e una domanda crescente di soluzioni affidabili per gli asset digitali».
Ha aggiunto che un’infrastruttura in grado di salvaguardare le partecipazioni tokenizzate diventerà sempre più importante man mano che le istituzioni amplieranno la loro partecipazione. «Un’infrastruttura solida sarà fondamentale per supportare il trasferimento sicuro, la custodia e la gestione delle attività tokenizzate su scala istituzionale», ha precisato Lee.
Il colosso bancario si basa sulle operazioni esistenti nel settore delle criptovalute
Standard Chartered non sta esattamente partendo da zero. La banca dispone già di infrastrutture istituzionali per gli asset digitali negli Emirati Arabi Uniti, in Lussemburgo e a Hong Kong, e le sue ambizioni a Singapore fanno parte di una campagna più ampia volta a integrare i servizi legati alle criptovalute nel sistema bancario convenzionale.
Nel luglio 2025, Standard Chartered ha lanciato il trading spot con consegna fisica per bitcoin ed ether attraverso la sua filiale nel Regno Unito, rivolgendosi a investitori istituzionali e clienti aziendali. Questa mossa ha portato il trading di criptovalute direttamente all’interno di una banca di importanza sistemica a livello globale. Anche l’attività di custodia sta ricevendo attenzione. Nel maggio 2026, Standard Chartered ha annunciato che gli azionisti e i detentori di titoli di Zodia Custody avevano accettato la sua proposta di acquisizione non vincolante, subordinata alle approvazioni normative e alle condizioni di chiusura. Tale accordo prevedeva l’integrazione delle operazioni di custodia regolamentate di Zodia nella divisione dei servizi titoli della banca, separando al contempo la sua infrastruttura tecnologica in Zodia Solutions.
L’annuncio di Singapore non conferma che l’acquisizione sia stata conclusa, ma entrambe le iniziative puntano alla stessa destinazione: portare un maggior numero di servizi relativi agli asset digitali sotto l’egida istituzionale della banca.
La custodia di livello bancario al centro dell’attenzione
Ole Matthiessen, responsabile globale dei servizi di transazione e delle risorse digitali di Standard Chartered, ha descritto la custodia sicura come un’infrastruttura essenziale per una più ampia partecipazione istituzionale. «La custodia sicura e regolamentata è un fondamento fondamentale dell’ecosistema delle risorse digitali», ha osservato Matthiessen. Ha inoltre sostenuto che la posizione di Standard Chartered come banca di importanza sistemica globale (GSIB) le conferisce un vantaggio nel trattare con istituzioni che richiedono garanzie consolidate. Il dirigente di Standard Chartered ha aggiunto:
«In qualità di GSIB, forniamo la fiducia, la sicurezza e le garanzie istituzionali necessarie per sostenere una più ampia partecipazione e adozione da parte del mercato, e siamo lieti di portare questa capacità a Singapore.
La banca non sta ancora spalancando le porte. Gli asset supportati, i prezzi, gli accordi tecnici e una data definitiva di lancio rimangono ancora segreti. Per ora, Standard Chartered ha messo le carte in tavola, ma i requisiti normativi di Singapore si frappongono ancora tra l’annuncio e un servizio di custodia operativo. La domanda più importante è se la domanda istituzionale si tradurrà in un’adozione significativa una volta che la banca avrà ottenuto il via libera.
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