L'exchange sudcoreano di criptovalute Bithumb ha fissato le date per la sua quotazione in borsa, di cui si discuteva da tempo, delineando un piano in tre fasi che prevede un'offerta pubblica iniziale nel 2028.
Bithumb fissa l'IPO al 2028 mentre si fa sempre più accesa la corsa alla quotazione delle criptovalute
Punti chiave
- Bithumb punta a un'IPO nel 2028, con la presentazione preliminare della domanda di quotazione prevista per il 2027.
- Un errore contabile verificatosi a febbraio, che ha coinvolto 620.000 BTC, pari a circa 43 miliardi di dollari, ha dato il via a un'indagine da parte della FSS.
- Da tenere d’occhio: la richiesta di quotazione di Bithumb nel 2027 e l’imposta coreana del 22% sulle criptovalute in vigore a partire da gennaio 2027.
Anziché promettere un percorso rapido verso il mercato, la roadmap pubblicata dall’exchange sudcoreano si concentra sul lavoro meno appariscente che in genere determina se un exchange è pronto a diventare una società quotata in borsa: una contabilità più solida, controlli interni più rigorosi e conformità normativa.
L’azienda dedicherà il 2026 al potenziamento della propria governance e all’adeguamento della rendicontazione finanziaria agli standard K-IFRS, il principio contabile utilizzato dalle società quotate in borsa. Una revisione preliminare per la quotazione è prevista per il 2027, prima di un tentativo di IPO nel 2028.
Risolvere le carenze prima di suonare la campana
Le società raramente rinviano un’IPO a meno che non giungano alla conclusione che l’attività sottostante necessiti di ulteriori miglioramenti. Sembra essere proprio questo il caso. Bithumb aveva inizialmente puntato a una quotazione nel 2025, prima che i dirigenti riconoscessero la necessità di controlli finanziari più rigorosi e di una struttura di conformità più matura. Il direttore finanziario Jeong Sang-gyun ha dichiarato a marzo che le politiche contabili e la governance interna dovevano migliorare prima di procedere. Da allora, la società ha ingaggiato Samjong KPMG fino alla fine del 2027 per assisterla nel processo.
Prepararsi a una quotazione in borsa non significa tanto fare marketing rivolto agli investitori, quanto dimostrare che l’azienda è in grado di resistere ad anni di controlli normativi. I revisori dedicano in genere tanto tempo all’esame dei processi interni quanto all’analisi dei bilanci, rendendo il potenziamento della governance una parte fondamentale del percorso.
Affrontare il costo degli errori operativi
L’urgenza alla base di tali cambiamenti è emersa con maggiore chiarezza dopo un costoso errore interno verificatosi a febbraio.
Durante una campagna promozionale, un dipendente ha erroneamente accreditato ai clienti circa 620.000 bitcoin invece di un importo molto più modesto denominato in won coreani. Sebbene l’errore sia rimasto in gran parte confinato nel registro contabile interno di Bithumb, ha messo in luce le debolezze nelle procedure di approvazione e nelle misure di sicurezza operative.
L’exchange ha recuperato circa il 99,7% dei saldi errati, ha assorbito la perdita residua attingendo alle proprie riserve e ha successivamente istituito un fondo di tutela dei clienti. L’incidente ha inoltre spinto il Servizio di Vigilanza Finanziaria della Corea del Sud a esaminare i controlli interni e le pratiche di gestione del rischio dell’exchange.
Errori operativi di questa portata diventano spesso momenti decisivi per le società finanziarie, poiché le autorità di regolamentazione in genere si concentrano meno sull’errore in sé che sul motivo per cui le misure di salvaguardia esistenti non sono riuscite a prevenirlo.
Rafforzare l’attività mentre i ricavi crescono
Dal punto di vista finanziario, Bithumb avvia il processo di IPO da una posizione di relativa solidità. L’exchange ha registrato nel 2025 un fatturato di 651,3 miliardi di won, pari a circa 430–450 milioni di dollari, con un aumento del 31,2% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo è salito del 22,3% a 163,5 miliardi di won, sebbene l’utile netto sia diminuito a causa delle perdite di valutazione legate alle criptovalute detenute nel proprio bilancio.
La società ha inoltre ampliato la propria base clienti dopo aver cambiato partner bancario, passando a KB Kookmin Bank, acquisendo 1,74 milioni di nuovi utenti e portando la quota di mercato oltre il 30% nel corso del 2025.
Questi risultati costituiscono una solida base finanziaria, ma è probabile che gli investitori pubblici attribuiscano pari importanza ai miglioramenti nella governance e alla conformità normativa nel valutare l’attività.
Affrontare un mercato più difficile
Il contesto generale del trading è diventato meno favorevole.
Il volume complessivo delle negoziazioni sulle cinque principali piattaforme di scambio di criptovalute in won della Corea del Sud è sceso del 54,6% nel primo semestre del 2026. Anche la quota di mercato di Bithumb è scesa da circa il 30,7% a circa il 27% in alcuni periodi dell’anno, mentre Upbit ha continuato a dominare l’attività di trading.
Anche la concorrenza si sta intensificando. La società madre di Upbit, Dunamu, continua a perseguire i propri piani di quotazione in borsa, il che significa che la piattaforma che raggiungerà per prima il mercato pubblico potrebbe stabilire il punto di riferimento per il settore delle criptovalute in Corea.
Occhio alle prossime tappe fondamentali
Il calendario dell’IPO di Bithumb dipende ora meno dalla fissazione di nuove date obiettivo e più dal raggiungimento di traguardi misurabili.
Il passaggio ai principi contabili K-IFRS, i progressi nella revisione da parte del Servizio di Vigilanza Finanziaria e la prevista domanda di quotazione preliminare nel 2027 forniranno i segnali più chiari sul fatto che l’exchange rimanga in linea con l’obiettivo di un debutto nel 2028. Anche le nuove normative, tra cui la prevista imposta del 22% sulle plusvalenze da criptovalute in Corea del Sud a partire dal 1° gennaio 2027 e una legislazione più ampia in materia di asset digitali, influenzeranno il contesto operativo prima ancora che le azioni raggiungano il mercato.
Bithumb ha già rinviato in passato i piani di quotazione e la società riconosce che la tempistica potrebbe ancora subire variazioni. La differenza questa volta è che ogni fase verso l’IPO si svolgerà sotto una supervisione normativa più rigorosa, lasciando molto meno margine per il mancato rispetto delle scadenze o per errori operativi.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.














