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Il Bitcoin registra il suo miglior terzo trimestre dal 2021: riuscirà a mantenere questa tendenza?

Il Bitcoin ha registrato un rialzo di quasi l’11% in questo trimestre, la sua migliore performance nel terzo trimestre dal 2021, ma questo aumento fa seguito a un primo semestre particolarmente difficile, che ha portato gli operatori a chiedersi se il rimbalzo abbia una reale sostenibilità.

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Il Bitcoin registra il suo miglior terzo trimestre dal 2021: riuscirà a mantenere questa tendenza?

Punti chiave

  • Secondo Coinglass, il BTC ha registrato un rialzo di quasi l’11% dall’inizio del trimestre, la sua migliore performance nel terzo trimestre dal 2021.
  • Il solo mese di luglio ha registrato un aumento del 9,8%, il miglior mese per il bitcoin da circa un anno, senza significativi afflussi da Wall Street.
  • Il Bitcoin rimane circa il 50% al di sotto del massimo del ciclo raggiunto nell’ottobre 2025, pari a 126.209 dollari, il che smorza l’ottimismo sul rimbalzo.

Un trimestre iniziato male e poi ribaltato

Il bitcoin è entrato nel terzo trimestre in forte difficoltà, con l’asset sceso al livello più basso del 2026 durante una fase particolarmente difficile in primavera (quando ha perso oltre il 19% in una sola settimana e più del 26% in 30 giorni). Il crollo ha visto più della metà di tutti i bitcoin in circolazione in perdita al momento del minimo. Bitcoin.com News ha rilevato che, durante quel periodo, l’asset veniva scambiato ben il 50% al di sotto del suo massimo ciclico di ottobre 2025 pari a 126.209 dollari, mentre i catalizzatori rialzisti, quali la domanda di fondi negoziati in borsa (ETF) e l’accumulo da parte degli investitori istituzionali, si sono scontrati con forze ribassiste, tra cui l’inasprimento delle politiche macroeconomiche e le prese di profitto da parte dei detentori a lungo termine.

Da quel minimo, il bitcoin ha ora recuperato in modo significativo e, secondo i dati sui rendimenti trimestrali monitorati da Coinglass, è in rialzo di quasi l’11% da inizio trimestre, segnando la sua migliore performance nel terzo trimestre dal 2021, quando il bitcoin guadagnò circa il 25% nello stesso periodo di tre mesi.

Bitcoin best performing Q3 since 2021.Nessun altro terzo trimestre negli anni successivi si è avvicinato a eguagliare nessuno dei due dati, ed è proprio questo che rende notevole il rimbalzo del 2026, anche se il guadagno percentuale in sé è inferiore a quello del 2021.

Luglio ha fatto la parte del leone

Gran parte della forza del terzo trimestre si è concentrata nel solo mese di luglio, quando il bitcoin ha guadagnato circa il 9,8%, registrando il suo miglior andamento su un periodo di 30 giorni in circa un anno. Ciò che spicca nel rialzo di luglio è proprio ciò che non lo ha guidato: a differenza dei precedenti rimbalzi alimentati da ingenti afflussi verso gli ETF (Exchange-Traded Fund) sul bitcoin spot, questo movimento si è verificato in gran parte «senza l’aiuto di Wall Street», indicando che la pressione di acquisto ha avuto origine più dai mercati spot e dei derivati che da una nuova ondata di allocazioni istituzionali.

Finora, i rialzi basati su un accumulo diffuso di ETF hanno tendenzialmente attirato acquisti di follow-through sostenuti, mentre i rialzi guidati maggiormente dalla copertura delle posizioni corte o da una domanda spot più limitata possono esaurirsi più rapidamente una volta che lo slancio si affievolisce. Il bitcoin ha aperto il mese di agosto a circa 64.040 dollari e da allora ha trovato supporto nella fascia dei 64.500 dollari, venendo scambiato attualmente al di sopra dei 65.000 dollari dalla scorsa settimana (all’interno di una fascia ristretta ma stabile rispetto alle forti oscillazioni che hanno caratterizzato il secondo trimestre).

I miner aggiungono un limite minimo e uno massimo

Il settore minerario del Bitcoin offre un ulteriore dato indicativo dell’attuale livello di tensione del mercato. A questo punto, con l’asset che viene scambiato vicino ai 63.500 dollari, i miner si trovano all’incirca al loro costo di produzione, il che significa che ulteriori rischi al ribasso spingono alcune operazioni verso il punto di pareggio o peggio. Storicamente, i prezzi che oscillano vicino ai livelli di pareggio dei miner hanno agito da limite minimo approssimativo, poiché le vendite forzate da parte dei miner non redditizi tendono a diminuire, anche se allo stesso tempo frenano l’entusiasmo riguardo a un’ulteriore forte ascesa del rally in assenza di un nuovo catalizzatore. La questione più importante che incombe sui guadagni del terzo trimestre è la stagionalità. Agosto è stato storicamente uno dei mesi più deboli per il bitcoin perché, dal 2013, il rendimento medio di agosto si attesta appena al +1,12%, mentre il rendimento mediano è più vicino al -7,49%, a dimostrazione di come una manciata di agosto particolarmente positivi distorca la media nonostante la maggior parte degli anni si chiuda in territorio negativo.

Solo due mesi di agosto precedenti hanno registrato guadagni eccezionali (circa +30% nel 2013 e +13,8% nel 2021), il che significa che il tasso di base storico favorisce un consolidamento o un pullback piuttosto che una continuazione della forza osservata a luglio.

Le previsioni diffuse in vista di agosto indicavano un possibile crollo verso la fascia compresa tra i 55.000 e i 60.000 dollari nella parte finale del trimestre, guidato dal deterioramento degli indicatori di valutazione – come lo Z-score MVRV, che si sta spingendo sempre più in territorio negativo – insieme a un più ampio clima di apprensione macroeconomica. Se tale scenario dovesse concretizzarsi, cancellerebbe una parte significativa degli attuali guadagni del terzo trimestre prima della chiusura del trimestre stesso.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.