Il 7 agosto Grayscale ha depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti il modulo 10-Q relativo al proprio fondo negoziato in borsa (ETF) Chainlink Trust, riportando un patrimonio netto pari a 72,2 milioni di dollari dopo un secondo trimestre difficile per LINK.
L'ETF Chainlink di Grayscale scende a 72 milioni di dollari dopo il calo del 18% di LINK

Punti chiave
- Il 7 agosto Grayscale ha depositato presso la SEC il modulo 10-Q relativo al secondo trimestre 2026 di GLNK, riportando un patrimonio netto pari a 72,2 milioni di dollari.
- Il prezzo di LINK è sceso da 8,77 a 7,20 dollari nel corso del trimestre, un calo del 18% che ha ridotto il NAV per azione a 6,38 dollari.
- La commissione annuale del fondo rimane allo 0,35% dopo il taglio effettuato da Grayscale nel dicembre 2025 dal 2,5% al momento della conversione.
Una relazione di routine con dati allarmanti
Il rapporto trimestrale, relativo ai tre mesi chiusi al 30 giugno, mostra che l’ETF Grayscale Chainlink Trust (GLNK) detiene 10.030.901,11 token LINK come unico asset. Alla chiusura del mercato principale del fondo, tale partecipazione valeva 72,2 milioni di dollari, invariata in termini di numero di token rispetto al trimestre precedente ma in forte calo in termini di dollari a causa della flessione del prezzo di Chainlink.

I documenti 10-Q sono comunicazioni di routine che ogni fondo quotato negli Stati Uniti deve presentare ogni trimestre, e la documentazione di GLNK non introduce novità dal punto di vista normativo. Tuttavia, i dati in esse contenuti evidenziano un token che ha attraversato un periodo difficile da quando gli investitori istituzionali hanno ottenuto l’accesso diretto ad esso. GLNK ha iniziato a essere negoziato sul NYSE Arca il 2 dicembre 2025, trasformando un trust del Delaware che Grayscale gestiva privatamente dal 2020 in un fondo acquistabile da chiunque disponga di un conto di intermediazione.
Il rapido ingresso sul mercato di GLNK risale a una modifica normativa risalente a meno di un anno fa. Nel settembre 2025 la SEC ha approvato standard generici di quotazione per i prodotti crittografici negoziati in borsa, consentendo a borse come NYSE Arca di quotare le conversioni di trust crittografici idonei senza il processo di deposito di regole personalizzato che in passato richiedeva quasi un anno. Grayscale ha sfruttato questa procedura accelerata per portare sul mercato GLNK, insieme a diverse altre conversioni di trust a asset singolo, nel giro di pochi mesi.
Un trimestre difficile per LINK
Il dato più significativo del documento è il prezzo del token registrato a fine trimestre, pari a 7,25 dollari (30 giugno), in calo rispetto agli 8,77 dollari registrati al momento della presentazione del precedente 10-Q a maggio. Si tratta di un calo del 18% in tre mesi, che ha trascinato al ribasso il valore patrimoniale netto (NAV) per azione del fondo a 6,38 dollari. I calcoli stessi di Grayscale evidenziano il danno, con una perdita non realizzata di circa 16,4 milioni di dollari sulla partecipazione in LINK solo per il trimestre (anche se il numero di token è rimasto invariato).
Chainlink, la rete oracolare che fornisce dati esterni e informazioni sui prezzi agli smart contract su Ethereum e altre blockchain, ha registrato un andamento volatile sin dal lancio di GLNK. E LINK non è l’unico caso, dato che la maggior parte delle altcoin legate alle infrastrutture on-chain ha subito forti perdite quest’anno, nonostante gli ETF su Bitcoin abbiano registrato una parziale ripresa nelle ultime settimane.
Per un fondo a asset singolo come GLNK, non esiste un cuscinetto di diversificazione, poiché l’andamento del fondo segue esattamente quello del prezzo di LINK, nel bene e nel male.
Una storia di crescita che si è arrestata
Il lancio di GLNK è stato forte per gli standard degli ETF sulle criptovalute. Il fondo ha registrato afflussi pari a 41 milioni di dollari nel suo primo giorno di negoziazione, portando il patrimonio gestito a circa 64 milioni di dollari nel giro di 48 ore. Ad aprile, il patrimonio gestito era salito ulteriormente a circa 73 milioni di dollari, e alcuni analisti prevedevano che il fondo potesse raggiungere da 150 a 300 milioni di dollari in uno scenario di base entro la metà del 2026, con uno scenario rialzista che arrivava fino a 400-600 milioni di dollari.
Tali proiezioni non si sono concretizzate, poiché il rendiconto del secondo trimestre attesta il patrimonio netto a 72,2 milioni di dollari, sostanzialmente invariato rispetto al dato di aprile e ben al di sotto anche dello scenario di crescita più prudente. Ciò non è dovuto a un ritiro di capitali da parte degli investitori (poiché il numero di token LINK è rimasto stabile per tutto il trimestre), ma semplicemente al fatto che i nuovi afflussi sono stati assorbiti dal calo del prezzo del 18%.
Commissioni più basse, stessa strategia
Un dato riportato nel documento che non ha subito variazioni è la commissione dello sponsor. Grayscale addebita lo 0,35% annuo sul patrimonio di GLNK, un tasso fissato al momento della conversione del trust in ETF nel dicembre 2025 (in calo rispetto al 2,5% addebitato agli investitori accreditati nell’ambito della precedente struttura di trust privato).
Grayscale ha inoltre rinunciato a una parte di tale commissione fino all’inizio di marzo 2026 per agevolare la transizione, una strategia che ha adottato in tutte le altre conversioni da fondo fiduciario a ETF. Per il semestre conclusosi il 30 giugno, le commissioni dello sponsor di GLNK sono ammontate a circa 136.000 dollari rispetto al patrimonio netto medio del fondo, in linea con il tasso annuo dichiarato dello 0,35%. Si tratta di una cifra modesta rispetto alla perdita contabile trimestrale di 16,4 milioni di dollari, ma dimostra quanto siano esigui i margini di questi fondi crittografici a asset singolo.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












