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L'open interest di XRP è tornato al di sopra dei livelli precedenti a CLARITY

I trader di Binance detengono ora una quantità maggiore di XRP in contratti futures rispetto a prima che il Senato bocciasse il CLARITY Act il 15 settembre, nonostante l’XRP sia ancora circa il 65% al di sotto del suo massimo storico.

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L'open interest di XRP è tornato al di sopra dei livelli precedenti a CLARITY

Punti chiave

  • L’open interest di XRP su Binance è salito da un minimo di 285,2 milioni registrato il 17 settembre a 307,7 milioni il giorno successivo.
  • Circa il 52% dei conti di futures su XRP su Binance è in posizione lunga, con il supporto a 1,28 dollari come livello da mantenere.
  • Il fondo XRPZ di Franklin ha raccolto 3,5 milioni di dollari il 16 settembre, mentre gli ETF su bitcoin ed ether hanno perso complessivamente 520 milioni di dollari.

Il dato che è tornato alla ribalta

L'open interest, ovvero l'ammontare totale dei contratti futures ancora aperti, è l'indicatore più chiaro per capire quanta leva finanziaria i trader siano disposti ad assumere. Su Binance, l'open interest di XRP si attestava a 304,4 milioni di XRP alle 18:00 UTC del 15 settembre, pochi minuti prima che il voto di chiusura del Senato (49 a 50) affossasse il CLARITY Act. Nelle due ore successive, l’XRP è sceso da 1,40 a 1,29 dollari.

I trader hanno quindi liquidato le posizioni e il dato ha toccato il minimo a 285,2 milioni di XRP il 17 settembre (mezzanotte UTC); più tardi quello stesso giorno, Bitcoin.com News ha riportato che Cryptoquant aveva rilevato un calo di circa il 32% dell’open interest di XRP su Binance dal 22 agosto.

Poi la situazione si è ribaltata e alle 04:00 UTC del 18 settembre l’open interest era risalito a 307,7 milioni di XRP, un solido rimbalzo dal minimo e circa l’1% al di sopra del livello precedente al voto. L’affermazione, segnalata per la prima volta dall’analista CW8900, regge in termini di monete ma non del tutto in termini di dollari (poiché le stesse posizioni valgono 414,7 milioni di dollari contro i 427,6 milioni di dollari prima del voto, dato che ogni XRP ora vale meno).

Cosa è cambiato dall’oggi al domani

Anche i capitali istituzionali hanno continuato a muoversi senza sosta, con il fondo negoziato in borsa (ETF) XRPZ di Franklin che ha registrato un afflusso di 3,5 milioni di dollari il 16 settembre, l’intero afflusso di capitali nell’ETF su XRP di quel giorno, mentre gli ETF su bitcoin ed ether hanno perso 520 milioni di dollari dopo che la Federal Reserve ha aumentato i tassi di un quarto di punto, il primo rialzo dal luglio 2023.

Nel frattempo, l’andamento del prezzo del bitcoin si è rafforzato, salendo da circa 76.400 dollari agli attuali 77.800 dollari. L’XRP ha guadagnato circa il 3% nelle ultime 24 ore ed è attualmente scambiato a circa 1,33 dollari, un modesto rimbalzo rispetto alla perdita del 57% registrata nell’ultimo anno.

XRP Open Interest Is Back Above Pre-CLARITY Levels

I livelli tenuti d’occhio dai trader:

  • 1,28 dollari: il livello di supporto che, secondo alcuni analisti, deve essere mantenuto a tutti i costi, con 1,05 dollari come prossimo traguardo in caso di rottura.
  • Da 1,23 a 1,30 dollari: una “fascia di supporto del mercato rialzista” che, se l’XRP continuasse a sfiorarla, potrebbe contribuire a formare un livello di supporto solido.
  • 1,25 dollari: all’incirca il livello in cui l’XRP ha toccato il minimo intraday il 16 settembre, dopo il voto su CLARITY.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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