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Il Bitcoin si avvicina agli 80.000 dollari mentre Sigel di Vaneck prevede un obiettivo di 100.000 dollari entro il 2027

Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali di Vaneck, afferma che il suo obiettivo sul bitcoin per il prossimo anno e la sua previsione di un picco del ciclo nel 2029 non sono cambiati. Il bitcoin sta attualmente registrando un’impennata e ha superato nettamente l’importantissima soglia psicologica dei 75.000 dollari.

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Il Bitcoin si avvicina agli 80.000 dollari mentre Sigel di Vaneck prevede un obiettivo di 100.000 dollari entro il 2027

Punti chiave

  • Matthew Sigel di Vaneck mantiene la previsione di 100.000 dollari per il bitcoin nel 2027 e un obiettivo di 500.000 dollari per il 2029.
  • Il 21 agosto il bitcoin viene scambiato a circa 79.000 dollari, ancora ben al di sotto del suo massimo storico.
  • Il Chaincheck di Vaneck di metà agosto ha rilevato che, al 18 agosto, 8 dei 12 segnali di capitolazione erano attivi.

Un obiettivo che non è cambiato

Sigel ha ribadito la sua posizione in televisione questa settimana, dichiarando alla CNBC che si aspetta ancora che il bitcoin salga a 100.000 dollari l’anno prossimo e che i 500.000 dollari entro il 2029 rimangono un obiettivo raggiungibile se l’attuale ciclo si svolgerà come di consueto.

Bitcoin Approaches $80,000 as Vaneck's Sigel Sees $100,000 Target by 2027

Aveva avanzato questa tesi per la prima volta ad aprile, quando aveva dichiarato ai giornalisti che raggiungere i 100.000 dollari entro un anno era del tutto ragionevole, in un momento in cui il bitcoin veniva scambiato intorno ai 68.510 dollari. Tuttavia, l’ultima previsione arriva in un momento in cui gli afflussi istituzionali si stanno stabilizzando e il presidente Trump ha inaugurato un contesto politico favorevole alle criptovalute, che ha già prodotto una serie di nuovi massimi storici.

Le cifre di Sigel rientrano inoltre in una fascia più ampia di previsioni di Wall Street, dato che egli ha diffuso separatamente l’opinione di Bernstein secondo cui il ciclo quadriennale di halving si è di fatto interrotto, con gli acquisti istituzionali costanti tramite fondi negoziati in borsa (ETF) che compensano le vendite dettate dal panico da parte degli investitori al dettaglio durante l’attuale correzione.

L’obiettivo di Bernstein prevede un prezzo a fine 2026 vicino ai 150.000 dollari e un picco del ciclo intorno ai 200.000 dollari nel 2027, ampiamente in linea con l’intervallo compreso tra 180.000 e 500.000 dollari su cui si basa Vaneck, anche se la tempistica esatta varia da società a società.

Una scommessa da un trilione di dollari sui titoli del Tesoro

L’obiettivo a più lungo termine di Vaneck, pari a 500.000 dollari, si basa su un pilastro diverso, ovvero l’accumulo da parte del governo. La ricerca della società collega la cifra del 2029 al «Bitcoin Act» del 2024, una proposta di legge che imporrebbe al Tesoro degli Stati Uniti di acquisire fino a 1 milione di BTC entro il 2029, pari a circa il 4,8% dell’offerta totale.

La società ritiene che acquisti sovrani di tale portata creerebbero un ciclo di domanda che si autoalimenta, in cui gli acquisti governativi convalidano il Bitcoin come asset di riserva e spingono altri Stati a effettuare allocazioni simili.

Detto questo, gli obiettivi rialzisti pluriennali mal si conciliano con i dati a breve termine della stessa Vaneck. Il rapporto Chaincheck di metà agosto della società ha rilevato che, al 18 agosto, 8 segnali su 12 indicavano una capitolazione, mentre tutti e 12 avevano toccato il territorio di capitolazione in un momento o nell’altro nei tre mesi precedenti. I detentori a lungo termine hanno venduto 356.000 BTC in 30 giorni, spingendo la loro quota dell’offerta totale al di sotto del 60% per la prima volta da mesi, un andamento storicamente associato all’esaurimento degli investitori in prossimità dei minimi del ciclo.

I ricercatori di Vaneck hanno indicato un potenziale punto di svolta tra settembre e novembre, sulla base delle correzioni passate che hanno registrato una durata media di 12,7 mesi dal picco al minimo. Hanno inoltre segnalato un aspetto da tenere presente: storicamente, i periodi in cui si verificano contemporaneamente così tanti segnali di capitolazione hanno prodotto rendimenti a 90 e 180 giorni inferiori alla linea di base tipica del bitcoin, il che significa che tali segnali sono più efficaci nell’indicare momenti di tensione che nel prevedere con esattezza il punto di minimo.

Prospettive rialziste

Vaneck sostiene di fatto che l’attuale fase di oscillazione intorno agli 80.000 dollari sia solo un rumore di fondo all’interno di un trend rialzista pluriennale che punta ancora verso cifre a sei zeri nel 2027 e verso un valore molto più elevato entro la fine del decennio. La validità di tale affermazione dipende ora dalla convergenza di due tempistiche distinte: una ripresa a breve termine che si sviluppi nell’arco di alcuni mesi e un programma di accumulo da parte del Tesoro. Ci aspettano giorni interessanti, a dir poco!

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.