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'Fake News': El Salvador smentisce il passaggio alle stablecoin mentre il proprio portafoglio in bitcoin cresce

L'Ufficio Nazionale per il Bitcoin di El Salvador ha smentito le notizie secondo cui il Paese starebbe orientandosi verso le stablecoin, definendole “fake news”, e ha confermato di non avere intenzione di lanciare o gestire alcun portafoglio di criptovalute o stablecoin.

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'Fake News': El Salvador smentisce il passaggio alle stablecoin mentre il proprio portafoglio in bitcoin cresce

Punti chiave

  • ONBTC ha dichiarato che El Salvador non ha intenzione di introdurre portafogli per criptovalute dopo aver venduto Chivo Wallet a proprietari privati.
  • La rete Base di Coinbase Layer 2 alimenta una nuova app per rimesse da 2 dollari, smentendo le affermazioni relative a una svolta verso le stablecoin.
  • El Salvador ha acquistato 30 BTC in 30 giorni, ampliando le proprie riserve nazionali a 7.790 BTC nonostante lo scetticismo.

Il governo smentisce il passaggio alle stablecoin

El Salvador ha smentito un articolo di Bloomberg secondo cui il Paese si starebbe orientando verso le stablecoin a quasi cinque anni da quando è diventato la prima nazione a dichiarare il bitcoin moneta a corso legale. In una dichiarazione diffusa tramite X, l’Ufficio Nazionale Bitcoin di El Salvador (ONBTC) ha chiarito l’attuale posizione del governo, affermando di «non avere alcuna intenzione di lanciare o gestire alcun portafoglio di bitcoin, criptovalute o stablecoin».

«Con la recente vendita del Chivo Wallet a un operatore privato, ogni coinvolgimento dello Stato è ufficialmente terminato», ha dichiarato l’ONBTC. La smentita dell’ONBTC arriva subito dopo un articolo in cui si sosteneva che El Salvador si stesse silenziosamente allontanando dalla sua iniziativa di punta nel campo delle criptovalute. I critici e gli analisti del settore sostengono che l’incapacità del bitcoin di ottenere un’adozione quotidiana su larga scala, unita all’attuale economia dollarizzata del Paese e alla crescente presenza del gigante delle stablecoin Tether, abbia costretto il governo a ripensare la propria strategia a favore di asset digitali garantiti da valuta fiat.

Inoltre, il portafoglio Chivo, gestito dallo Stato, ha dovuto affrontare continue difficoltà nel corso degli anni, tra cui problemi tecnici, resistenze all’adozione e scetticismo da parte dell’opinione pubblica riguardo all’intervento statale nelle infrastrutture finanziarie digitali. Con la vendita del Chivo Wallet a un operatore privato, l’amministrazione del presidente Nayib Bukele ha fatto un passo indietro dalla gestione diretta del software finanziario, scegliendo invece di consentire alle imprese private di gestire l’infrastruttura dei pagamenti nel Paese.

Ad alimentare le speculazioni, l’amministrazione di Bukele ha lanciato un’app per le rimesse che opera su Base, la rete blockchain Ethereum Layer-2 di Coinbase, che regola le transazioni in stablecoin. Le dichiarazioni ufficiali sottolineano che la piattaforma offre conti con identità verificata, accesso istituzionale e un canale a basso costo che consente ai residenti negli Stati Uniti di inviare fondi in El Salvador con una commissione fissa di 2 dollari, indipendentemente dall’importo del trasferimento.

La smentita del governo arriva poche settimane dopo che il presidente Nayib Bukele aveva smentito le notizie secondo cui El Salvador avrebbe ceduto il controllo della propria riserva strategica di bitcoin a un operatore privato. Bukele ha ribadito che a una società privata sono state trasferite solo le azioni di Chivo Wallet, non le riserve nazionali di bitcoin.

Nonostante la polemica, El Salvador non mostra alcun segno di rallentamento nella sua strategia di accumulo. I dati più recenti indicano che il governo ha acquisito altri 30 bitcoin negli ultimi 30 giorni, portando le riserve sovrane del Paese a 7.790 bitcoin — per un valore di oltre 652 milioni di dollari al recente prezzo del bitcoin, inferiore a 84.000 dollari.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.