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Crédit Agricole, la più grande banca cooperativa al mondo, lancia la stablecoin EURXT

Crédit Agricole S.A. ha lanciato una stablecoin ancorata all’euro denominata EURXT e l’ha utilizzata per regolare la prima sottoscrizione a un fondo del mercato monetario tokenizzato in Europa.

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Crédit Agricole, la più grande banca cooperativa al mondo, lancia la stablecoin EURXT

Punti chiave

  • Crédit Agricole, la decima banca al mondo per dimensioni, ha emesso EURXT su Ethereum, garantita 1:1 da riserve in euro.
  • CACEIS ha regolato la sottoscrizione del fondo del mercato monetario lussemburghese di Amundi in EURXT, una prima assoluta in Europa.
  • Crédit Agricole punta a un utile netto di 8,5 miliardi di euro nel 2028 nell’ambito del suo piano ACT 2028.

Secondo l’annuncio di mercoledì, la banca ha emesso il token tramite CACEIS, la sua divisione di asset servicing, sulla blockchain di Ethereum. EURXT segue lo standard ERC-20 ed è ancorato all’euro in rapporto 1:1. Il token è conforme al regolamento dell’Unione Europea sui mercati delle cripto-attività, noto come MiCA.

Una prima europea per il regolamento dei fondi

CACEIS ha utilizzato EURXT per regolare la sottoscrizione di un cliente al fondo Amundi Money Market Fund, un fondo OICVM con sede in Lussemburgo. Crédit Agricole e CACEIS descrivono l’operazione come la prima volta in cui un fondo OICVM del mercato monetario tokenizzato è stato regolato in una stablecoin in euro a livello europeo.

L’operazione evidenzia come i gestori patrimoniali possano utilizzare la tokenizzazione per accelerare il regolamento ed eliminare le fasi manuali dalle sottoscrizioni dei fondi. Il regolamento tradizionale dei fondi in Europa richiede spesso diversi giorni per essere completato. Il regolamento on-chain può ridurre tali tempi.

Riserve detenute presso CACEIS Bank

Le riserve di EURXT sono costituite interamente da liquidità detenuta nel bilancio di CACEIS Bank. Crédit Agricole pubblica l’entità e la composizione di tali riserve, insieme a un white paper, su un sito web dedicato.

Olivier Gavalda, amministratore delegato di Crédit Agricole S.A., ha collegato il lancio al piano a medio termine della banca denominato ACT 2028. Ha affermato che il token offre ai clienti «uno strumento di pagamento stabile e sicuro, conforme ai più recenti requisiti normativi europei» e lo ha definito un passo verso «la prossima generazione di servizi finanziari».

I clienti istituzionali hanno accesso prioritario

L’EURXT è attualmente riservato agli investitori istituzionali e ai clienti aziendali di CACEIS. La banca non ha annunciato una tempistica per l’accesso al pubblico.

CACEIS conferisce slancio al lancio. La società detiene 5,9 trilioni di euro in attività in custodia e 3,7 trilioni di euro in attività in gestione, secondo i dati al 31 dicembre 2025. Amundi, il gestore del fondo dall’altra parte dell’operazione, gestisce quasi 2,4 trilioni di euro per oltre 200 milioni di investitori in 34 paesi.

La banca dietro EURXT

Crédit Agricole si colloca al 10° posto tra le banche più grandi al mondo per dimensioni di bilancio ed è la più grande banca cooperativa e mutualistica a livello globale. Il gruppo serve circa 55 milioni di clienti in 46 paesi. Attraverso Amundi, detiene inoltre il primo posto tra i gestori patrimoniali europei.

Olivier Gavalda è alla guida di Crédit Agricole S.A. in qualità di amministratore delegato dal maggio 2025. Eric Vial ha assunto la carica di presidente del consiglio di amministrazione il 1° gennaio 2026. Le origini del gruppo risalgono al 1885, quando fu aperta la prima cooperativa locale di credito agricolo a Salins-les-Bains, in Francia.

La portata della banca si riflette nei suoi dati. Il Gruppo Crédit Agricole ha registrato nel primo trimestre del 2026 un fatturato di 10 miliardi di euro, in crescita del 2,8% rispetto all’anno precedente, con un utile netto di 2,097 miliardi di euro. Crédit Agricole S.A. ha riportato un coefficiente di capitale CET1 pari a circa l’11,4%, ben al di sopra dei minimi regolamentari, e ha distribuito un dividendo di 1,13 euro per azione per il 2025.

EURXT rientra nell’ambito di ACT 2028, il piano a medio termine lanciato da Crédit Agricole S.A. alla fine del 2025. Il piano fissa un obiettivo di oltre 8,5 miliardi di euro di utile netto per l’entità quotata entro il 2028 e un rendimento del capitale tangibile superiore al 14%. La finanza tokenizzata si colloca, insieme all’intelligenza artificiale (IA) e ai dati, tra le tre priorità tecnologiche di tale piano.

Cosa significa per i mercati degli asset digitali

Il lancio aggiunge una stablecoin in euro regolamentata ed emessa da una banca a un mercato finora dominato da token ancorati al dollaro statunitense come USDT e USDC. La conformità al MiCA conferisce a EURXT una base normativa di cui alcune stablecoin concorrenti nell’UE sono prive.

Per i trader e le istituzioni che monitorano i flussi di stablecoin, EURXT segnala che le banche europee tradizionali stanno passando dai programmi pilota al regolamento effettivo. CACEIS afferma che i clienti possono verificare la composizione delle riserve direttamente sul sito web del progetto, una misura di trasparenza che le autorità di regolamentazione hanno spinto gli emittenti di stablecoin ad adottare.

Crédit Agricole non ha reso nota l’entità dell’emissione iniziale di EURXT legata alla sottoscrizione del fondo Amundi.

Parte di una più ampia spinta verso la tokenizzazione

Il lancio di EURXT si inserisce in un quadro più ampio che vede le banche europee e i gestori patrimoniali spostare le operazioni dei fondi sulla blockchain. Amundi ha già lavorato su strutture di fondi tokenizzati in Lussemburgo, mentre CACEIS ha sviluppato negli ultimi anni servizi di custodia e amministrazione dei fondi basati sulla blockchain.

Crédit Agricole definisce l’EURXT come un’infrastruttura di regolamento per le imprese e le istituzioni che trasferiscono denaro tra prodotti tokenizzati, non come uno strumento di trading per i mercati delle criptovalute al dettaglio.

Gli analisti che seguono la normativa UE sulle stablecoin osserveranno probabilmente se altre grandi banche seguiranno l’esempio con i propri token conformi al MiCA. Una stablecoin in euro emessa da una banca e con riserva integrale offre ai desk istituzionali un’alternativa alle stablecoin in dollari nel regolamento delle operazioni in euro su blockchain pubbliche.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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