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La Banca di Thailandia sostiene una stablecoin ancorata al baht con rapporto 1:1, mentre inasprisce le norme sui pagamenti transfrontalieri

La Banca di Thailandia intende avviare una consultazione pubblica su una proposta di stablecoin digitale che richiederebbe una copertura totale 1:1 con riserve in baht thailandesi.

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La Banca di Thailandia sostiene una stablecoin ancorata al baht con rapporto 1:1, mentre inasprisce le norme sui pagamenti transfrontalieri

Punti chiave

  • La Banca di Thailandia intende organizzare audizioni pubbliche entro la fine del 2026 in merito a una stablecoin garantita 1:1 dal baht.
  • Le autorità di regolamentazione hanno sospeso 5.000 conti Alipay e WeChat Pay per frenare i trasferimenti non autorizzati in yuan tramite codice QR.
  • Le operazioni speculative sul mercato forex al dettaglio saranno soggette a pesanti sanzioni ai sensi della legge thailandese sul controllo dei cambi del 1942.

Quadro normativo per la stablecoin ancorata al baht

La Banca di Thailandia intende introdurre una stablecoin ancorata alla valuta nazionale nell’ambito di un’iniziativa volta a sostenere l’innovazione finanziaria, come annunciato il 30 giugno dal governatore della banca centrale Vitai Ratanakorn. Intervenendo a una conferenza finanziaria organizzata da efinanceThai, Ratanakorn ha dichiarato che la banca centrale terrà un’audizione pubblica sulla proposta entro la fine dell’anno.

In base al quadro iniziale, qualsiasi stablecoin in circolazione dovrà essere interamente garantita, in rapporto 1 a 1, da riserve in baht thailandesi. La banca centrale limiterà la prima fase dell’introduzione alle istituzioni finanziarie esclusivamente a fini di regolamento, mentre casi d’uso più ampi saranno valutati in un secondo momento.

Secondo un rapporto locale, la banca centrale sta inoltre inasprendo i controlli sulle piattaforme di pagamento mobile transfrontaliere. Ratanakorn ha ribadito che tutti i pagamenti personali tramite codice QR in Thailandia devono essere effettuati esclusivamente in baht.

Le autorità di regolamentazione hanno sospeso circa 5.000 conti utilizzati per trasferimenti peer-to-peer in yuan tramite Alipay e WeChat Pay tra febbraio 2025 e maggio 2026. La banca centrale sta attualmente collaborando con tali piattaforme per esaminare le transazioni e individuare eventuali violazioni normative.

I fornitori di servizi di pagamento che elaborano transazioni in valute non autorizzate andranno incontro a misure correttive, multe, sospensioni o alla revoca delle licenze, ha avvertito Ratanakorn. Inoltre, il governatore ha chiarito che la banca centrale non concederà licenze per operazioni di cambio al dettaglio destinate al trading speculativo.

Facilitare i trasferimenti per regolare operazioni speculative sul mercato valutario potrebbe violare la Legge sul controllo dei cambi del 1942, che prevede sanzioni fino a 3 anni di reclusione e una multa di 6.012 dollari (200.000 baht). Inoltre, le persone che pubblicizzano o promuovono operazioni speculative sul mercato valutario potrebbero essere accusate di frode ai sensi di un decreto d’emergenza del 1984, punibile con una pena detentiva fino a 10 anni e con ingenti multe giornaliere.

Ratanakorn ha affermato che il duplice obiettivo della banca centrale è quello di promuovere la tecnologia finanziaria, mantenendo al contempo un rigoroso controllo sulla tutela dei consumatori e sui flussi valutari interni.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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